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Cosenza (Cosenza) - Dall’8 al 10 ottobre riflettori accesi sul Donnici doc


 Tempo di vendemmia, tempo di sagra. La sagra di Donnici, XXX edizione, intanto viene restituita al periodo che le è più congeniale, quello della vendemmia dell’uva, che da solo è già sufficiente a creare un’atmosfera. Nella tradizione di tutti i borghi rurali la vendemmia ha sempre rappresentato il momento più partecipato, tanto da divenire una vera e propria festa. Donnici – riferisce testualmente una nota dell’Ufficio stampa del Comune di Cosenza - recupera quello spirito e con esso dà alla tre giorni – dall’8 al 10 ottobre – dell’edizione 2010 guidata dall’assessore al turismo ed attività produttive Marco Ambrogio, un taglio del tutto particolare che lascia molto spazio alla identità territoriale nelle sue diverse sfaccettature, dai giochi popolari  alle tradizioni musicali dei tummarinari, dall’artigianato al viaggio sentimentale. E di sentimento ne ha messo tanto nel suo input organizzativo l’assessore Ambrogio che, nel corso della conferenza stampa di presentazione, non ha nascosto la soddisfazione di aver realizzato un suo vecchio desiderio, firmare da donnicese una edizione della sagra. Assessore e sagra sono praticamente coetanei e la strizzata d’occhio anche ad un pubblico giovane si vede tutta nel programma, illustrato da Luciano Summaria, coordinatore generale dell’evento per conto di Businco, la società che quest’anno se ne è aggiudicata l’organizzazione. Ogni conclusione di serata sarà infatti affidata ai giovani musicisti del territorio per dare vita – e strumenti – al Donnici Rock Festival. “Tutti sono importanti – sottolinea Marco Ambrogio – ma non dimentichiamo che il soggetto principe è il vino”. Le cinque cantine del Donnici doc – Bozzo, Donnici 99, Monterosa di Fiego, Spadafora e Terre del Gufo -  come ogni anno, aprono le loro porte alla degustazione guidata “ma soprattutto, tiene a sottolineare l’amministratore, si mescerà esclusivamente vino imbottigliato e rigorosamente Donnici doc”.  Per fare tutto questo ne serve di collaborazione, ed un chiaro segnale di come l’evento sia cresciuto sta già, a prima vista, nei diversi marchi associativi che ne accompagnano l’organizzazione, le principali associazioni di sommelier - AIS, FISAR, ANAG – il Movimento Turismo del Vino, l’Associazione Le Donne del Vino, l’Organizzazione Nazionale delle Associazioni di Vino, l’Associazione Bar Brothers – quest’ultima finalizzata a diffondere nei locali giovani la cultura e dunque il consumo del vino. Completano il parterre i prestigiosi patrocini istituzionali di Regione Calabria e Provincia di Cosenza.Un posto d’onore, e soprattutto un ringraziamento particolare, l’Amministrazione comunale lo porge alla Prima Circoscrizione, guidata da Giovanna Tartoni, che ha voluto contribuire anche con un sostegno economico. E’ un legame forte quello che unisce l’architetto Tartoni alla sagra dell’uva e del vino di Donnici. Ne ricorda gli inizi quando, piccola festa di borgo nei giorni di vendemmia, se ne occupava direttamente la Circoscrizione. “L’evento è poi cresciuto – racconta la Tartoni – e con esso la necessità che a curarne l’organizzazione non bastasse più il livello circoscrizionale. Oggi l’immagine della città di Cosenza passa anche attraverso il vino di Donnici”. La presenza nella organizzazione della trentesima edizione è anche un po’ il commiato della Prima Circoscrizione che, insieme alle altre, nella prossima consiliatura non esisterà più per decisione governativa. Festa sì ma con doverosi spunti di riflessione e opportuni spazi di dibattito, offerti da due convegni: il primo, più tecnico, nella giornata di apertura, sulle realtà produttrici della DOC Donnici; il secondo, più politico, nella mattinata di sabato sulle eccellenze del territorio quale  opportunità di sviluppo. Un aspetto quest’ultimo anticipato dal consigliere comunale Massimo Bozzo, coinvolto dall’assessore Ambrogio insieme al collega di maggioranza Raffaele Fuorivia, nella organizzazione dell’evento. Bozzo, anche lui donnicese, valorizza l’esigenza di lavorare allo sviluppo delle frazioni a sud di Cosenza e guardando alla ‘sua’ Donnici la definisce un esempio di come sviluppo agricolo e capacità imprenditoriali abbiano saputo accendere i riflettori sul suo prodotto d’eccellenza, il vino. Un buon divertimento al cittadini, dunque, ed un buon lavoro anche a Polizia Municipale e AMACO. Quest’ultima garantisce bus navetta dal Palazzetto dello Sport di Donnici e da S. Ippolito (dalle 21.00 alle 01.00)  dove c’è ampia comodità di parcheggio.  

di Redazione | 07/10/2010

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