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Mandatoriccio (Cosenza) - "Perdonata...perché ha molto amato"


di DON MICHELE ROMANO - Oggi nel Vangelo  (Lc 7, 36-50) sono le lacrime di una povera donna a suscitare grande compassione. Questa peccatrice, certamente ha sentito parlare di Gesù ("Che era venuto non per i giusti, non per i sani, ma per i peccatori, e per gli ammalati"- Lc 5,31), e lei, forte di questo, saputo che Gesù si trovava a casa di Simone, un fariseo, va e porta un vaso di profumo.
È una donna consapevole dei suoi tanti sbagli (peccare, vuol dire proprio "mancare il bersaglio, non fare centro"), ma vince la sua vergogna e l'additamento di tutti e si abbandona fiduciosa, lei che rappresenta la misera, alla Misericordia di Dio.
Anche Simone (come tutti noi, del resto) è peccatore, ma è ben arroccato sulle sue sicurezze e, quale osservante scrupoloso della Legge, si ostina nella sua stupida e meschina miopia, contrapponendosi all'atteggiamento misericordioso di Gesù. 
Quante volte, anche noi, ci chiudiamo alla misericordia di Dio, ci ostiniamo a sostenere, nella nostra autosufficienza, solo gli aspetti formali della nostra fede, non riuscendo a versare lacrime di pentimento, come tanti altri, che  ci hanno preceduto nel cammino di fede (penso a San Pietro, San Paolo, Sant'Agostino, San Francesco d'Assisi, ecc.), pensando (anzi deformando il pensiero di Dio) che la misericordia divina sia un atteggiamento di debolezza, se non addirittura, di velata ingiustizia.
Ahimè, quanto siamo distanti dallo sguardo di Gesù. 
Finora, nel Vangelo, Lui ha dialogato con Simone, dandogli una lezione di vita, quasi "rimproverandogli" la mancata e rispettosa accoglienza in casa sua, ma difronte alla sua ostinazione e incapacità di amare, fino a scadere nel giudizio discriminatorio ("Se sapesse che tipo di donna è questa...!), Gesù finisce per voltargli le spalle, ormai predilige le lacrime ed il dolore di una peccatrice pentita, alla quale assicura il suo perdono ("Và in pace"... !).
Mi colpisce che questa donna peccatrice, non ha un nome. Potrebbe avere anche il nome di ciascuno di noi. 
Ma è a lei, che ora Gesù mostra il suo  volto di misericordia, accogliendone la fede e l'amore.
Non ci accada, pertanto, che nella nostra ostinata superbia, Gesù non finisca per "voltarci le spalle", perché sappiamo bene che " Dio resiste ai superbi, ma china il suo sguardo sui poveri e sugli umili"
Una Santa Giornata.


di Redazione | 16/09/2021

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