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Udine (Udine) - Udine capitale europea della formazione continua. Oggi un convegno sulla formazione permanente


  Implementare una rete internazionale per la formazione degli adulti e lo sviluppo di progetti europei. È questo l’obiettivo del progetto europeo “Xploit”, un’iniziativa dedicata alla formazione continua che raccoglie l’adesione del Comune di Udine insieme con l’università delle LiberEtà del Friuli Venezia Giulia e le cui ultime novità saranno al centro di un convegno in programma domani martedì 5 ottobre dalle ore 9 alle 18 all'università delle LiberEtà del FVG di Udine in via Napoli. Il convegno – riferisce testualmente una nota dell’Ufficio stampa del Comune di Udine - prevede, al mattino, l’incontro e  lo scambio di esperienze tra i partner europei aderenti al progetto e, nel pomeriggio, una tavola rotonda che vedrà partecipare l’assessore alla Cultura del Comune di Udine Luigi Reitani, la presidente dell’università delle LiberEtà del FVG Giuseppina Raso, il docente della facoltà di Scienze della Formazione dell'università degli Studi di Udine Roberto Albarea, il presidente dell’università della Terza Età Paolo Braida, il presidente dell’università Popolare Giampaolo Borghello e il giornalista del settimanale “Il Friuli” Hubert Londero. Il tema al centro del convegno è la creazione, a livello europeo, di una rete di città per l'apprendimento e, a livello locale, il miglioramento nella programmazione e nell’integrazione delle iniziative e dei programmi di educazione e formazione permanente. Scopo del progetto “XPLOIT” è infatti di valorizzare, integrare e migliorare le esperienze dei vari partner, sfruttando i risultati di altri progetti europei e le buone pratiche locali in tema di educazione e formazione permanente. All’interno di questo percorso, l’università delle LiberEtà del FVG e il Comune di Udine si propongono di promuovere la città di Udine come una “European Learning City” (città europea per l’apprendimento) in collegamento con la rete internazionale  “City Learning Net” di cui l’università delle LiberEtà fa già parte. L'idea che sta alla base della “European Learning City” è quella di “una città che apprende” a tutti i livelli, senza disparità di età, genere, sesso, etnia. Una città che garantisce l’equità in tutte le politiche per l’apprendimento e le pari opportunità di accesso all’istruzione e alla formazione. Lo scopo sarebbe quello di progettare e promuovere, in modo organico e strutturato, strategie e politiche di apprendimento e formazione per l’intera cittadinanza, che siano in grado di migliorare lo stato di salute della comunità, in termini di integrazione, coesione sociale, sviluppo economico, condizioni di vita e di lavoro, anche in conformità agli obiettivi che l’Organizzazione Mondiale della Sanità si pone nell’ambito del progetto “Città Sane”. Il ruolo dell’Università delle LiberEtà sarà quello di facilitare tale strategia e la sua implementazione, grazie all'esperienza locale ed europea che negli anni ha sviluppato attraverso lo scambio e il confronto con altri paesi.    

di Redazione | 05/10/2010

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