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Cariati (Cosenza) - I nostri calciatori, vincendo contro l’inghilterra, hanno messo l’Italia al centro dell’Europa


di FRANCO LIGUORI* "Siete entrati nella storia, con lo spirito di squadra, di gioco, l'amicizia, la voglia. E' toccato a voi, con i vostri sacrifici, le lacrime di Spinazzola, tutte le vostre famiglie che vi hanno sostenuto sempre. Avete rafforzato il senso di appartenenza e ci avete messo al centro dell'Europa. Lo sport insegna, unisce e fa sognare: è un grande ascensore sociale, un argine, uno strumento di coesione, in momenti duri come l'attuale". Bellissime e molto calzanti per il momento storico che ci troviamo a vivere, queste parole del premier Mario Draghi , rivolte agli azzurri da lui ricevuti a Palazzo Chigi!  Chi scrive non è aduso a occuparsi di sport né, tanto meno, di calcio, ma questa straordinaria vittoria della nostra Nazionale al Campionato Europeo 2020 ha coinvolto anche lui, perché va ben oltre lo stretto ambito sportivo e segna un vero e proprio momento di svolta nella vita degli Italiani, ancora alle prese con i problemi sanitari ed economici causati dalla pandemia, che li ha colpiti per primi e molto pesantemente lo scorso anno! La vittoria degli azzurri a Londra segna una sorta di “momento liberatorio” dalla paura che ci sta attanagliando da un anno e mezzo in qua! Si avverte che c’è voglia di mettersi  tutto alle spalle e di tornare a vivere!  C’è voglia di “voltare pagina” e di impegnarsi per una “ripresa generale”, come avvenne dopo la guerra, quando gli Italiani seppero risollevarsi dalle macerie e costruire in poco tempo un Paese nuovo, l’Italia repubblicana, fondata sui valori della Resistenza!

“Avete reso onore allo sport, avete manifestato il legame comune che vi ha unito e armonia di squadra e questo è di straordinario valore” ha detto il presidente Mattarella agli azzurri riuniti nei giardini del Quirinale , anche lui “al settimo cielo” per questa affermazione dell’Italia, che rimette la nostra nazione al centro dell’Europa, ridandole dignità e credibilità, non solo in ambito sportivo, ma anche politico e sociale!

Domenico Berardi, il calciatore nativo di Cariati e crosiota di adozione

Ci piace ricordare che tra gli azzurri vittoriosi e felici di aver regalato straordinari momenti di gioia agli Italiani, c’era (e c’è) anche un ragazzo che è nato a Cariati, agli inizi degli anni Novanta, quando il suo Ospedale Civile era  il più efficiente presidio sanitario della Sibaritide e aveva il “punto nascita” più frequentato della Calabria!   Sto parlando, come molti già sapranno, di Domenico Berardi, la cui famiglia, originaria di Bocchigliero, vive da molti anni nella vicina cittadina di Mirto Crosia. Berardi è da tempo un calciatore affermato e stimato a livello internazionale e la sua “biografia” è raccontata anche su Wikipedia. Attingiamo da lì qualche informazione: Domenico Berardi è nato a Cariati il primo agosto del 1994; gioca nel Sassuolo nel ruolo di “attaccante”. Mosse i primi passi nella squadra locale del Bocchigliero; passò, poi, quando la sua famiglia si trasferì a Mirto, nella scuola calcio “Il Castello” In giovane età era già considerato uno dei calciatori più promettenti al mondo. Dispone di buon dribbling e fiuto del gol. Nel 2015 è stato inserito dalla rivista 101 Great Goals nella lista dei 101 calciatori più promettenti del mondo nati dopo il 1993. Questo “ragazzo di Calabria”, come lo hanno definito alcuni giornalisti sportivi in questi giorni del Campionato Europeo, è anche, a mio avviso,  “una gloria di Cariati”, il paese che gli ha dato i natali..Perchè no ?  D’altra parte,il paese d’origine della famiglia (Bocchigliero) e quello di adozione e di attuale residenza della stessa (Mirto Crosia) lo fanno, “cittadino della Sibaritide”, nel cui comprensorio ricadono Cariati, Bocchigliero e Mirto-Crosia (tutti centri della Calabria ionico-silana)  trapiantato al nord, a Sassuolo (Modena), nella cui squadra di calcio gioca.  

L’Europa vince sulla “mai convintamente europea” Inghilterra

Mi piace chiudere questo breve articolo sottolineando il significato ideale della vittoria dell’Italia, paese “europeista”, fondatore dell’Europa Unita (vedi Trattato di Roma, 1957), paese aperto all’accoglienza, solidale, anche se con una classe politica troppo rissosa e, a volte,inconcludente, sull’egoistica Inghilterra, un paese troppo  pieno di sé, che ha “lasciato” la casa comune europea (vedi Brexit). L’Italia che ha vinto a Londra, per noi, equivale all’Europa che ha vinto sul Paese che ha voluto uscirne, pensando così di tutelare meglio i propri interessi nazionalistici! Ursula Von der Leyen, che, già alla vigilia della finale degli Europei, aveva detto che sosteneva l’Italia e che, dopo la nostra vittoria, si è dichiarata molto contenta del risultato. Anche Angela Merkel, contenta della vittoria del nostro Paese, tramite il suo portavoce, ha detto “Auguri all’Italia, torneo favoloso!“ Insomma, bisogna dar ragione al nostro premier Mario Draghi, che ha detto agli azzurri : CI AVETE MESSO AL CENTRO DELL’EUROPA”!“ E  noi auspichiamo che anche la nostra “sconquassata” classe politica prenda esempio dagli Azzurri (spirito di squadra), smettendola una buona volta di scannarsi per meri interessi di parte,o, meglio, di partiti, e pensando soltanto al bene del Paese !
*storico


di Redazione | 15/07/2021

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