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Bari (Bari) - Passaggio da Tarsu a Tia: intervento di Maria Maugeri, consigliera delegata all’Ambiente


  <<Il passaggio dalla Tassa rifiuti (Tarsu) alla Tariffa rifiuti (Tia) è un obbligo di legge, esattamente come la raccolta differenziata. In dieci anni di amministrazione della città, il centrodestra ha mancato entrambi gli obiettivi, lasciandoci con la raccolta differenziata al 7%. Quando siamo arrivati noi abbiamo dovuto affrontare il tema dei rifiuti alla stregua di un'emergenza, come le tante questioni irrisolte lasciateci in eredità. I consiglieri di opposizione abbiano il coraggio di dire che le scelte obbligate di oggi sono purtroppo la conseguenza più evidente dei tanti, reiterati ritardi di ieri. La Tia, a differenza della Tarsu, copre non più una parte, ma l'intero costo del servizio di raccolta, smaltimento e riuso dei rifiuti. Ecco perché il Comune deve spendere di più. Ecco perché stiamo chiedendo ai cittadini non un aumento, bensì un adeguamento di quanto dovuto. Il servizio garantito a tutti i cittadini va migliorato, non c'è dubbio. Già oggi però, con la diffusione della raccolta differenziata porta a porta avviata da noi quattro anni fa, abbiamo fatto in modo che grandi porzioni di città si liberassero dalle minidiscariche intorno ai cassonetti stradali e i residenti beneficiassero di uno sconto per aver raggiunto importanti percentuali di separazione dei rifiuti a domicilio. Vorrei che i baresi capissero che le due cose, la tariffa e la raccolta differenziata, sono strettamente connesse. Più aumenta la quota di rifiuti separata a domicilio, più la città di Bari beneficia di quote crescenti di contributi da parte dei consorzi nazionali. E se aumentano i contributi (ma solo se aumentano con la collaborazione di tutti), la tariffa, inizialmente alta, ricomincia a diminuire in proporzione. Oggi compiamo un passaggio di responsabilità. Il rifiuto non è più un prodotto senza valore. Ogni chilo di plastica, carta, vetro, scarti di cibo separato dal resto rappresenta un potenziale risparmio per ciascuna famiglia. La Tariffa è un principio di democrazia: se si producono meno rifiuti è giusto che si paghi meno e invece chi dimostra di non voler collaborare è giusto paghi di più per questa sua inadempienza. Siamo tutti d'accordo sul fatto che non è più possibile sopportare lo scempio delle discariche. E' ancora fresco il ricordo di quello che è accaduto in Campania. Ebbene, l'amministrazione Emiliano ha evitato che ciò che è accaduto lì si ripetesse da noi. E lo ha evitato grazie ad importanti ed imponenti investimenti. Ora i cittadini, ai quali tanto si deve per l'impegno dimostrato sulla raccolta differenziata in alcune aree di Japigia, San Pasquale, Catino, facciano l'investimento più importante: quello su se stessi con l'adozione di comportamenti virtuosi>>.     Maria Maugeri  Consigliera delegata all’Ambiente

di Redazione | 05/04/2010

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