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Pescara (Pescara) - Oggi la domani seconda giornata di formazione su “Segnalazione Certificata inizio attività”. Il pensiero dell’Assessore allo sviluppo del territorio


“Seconda giornata di formazione oggi, giovedì 30 settembre, al Comune di Pescara sull’entrata in vigore della Segnalazione Certificata inizio attività che, dagli inizi di settembre, è ufficialmente subentrata alla Dia, la Dichiarazione di inizio attività. Oltre 250 i liberi professionisti, tra architetti, ingegneri e geometri che lo scorso 21 settembre hanno preso parte alla prima giornata organizzata dal Comune di Pescara e rivolta ai professionisti iscritti all’Ordine degli Ingegneri, l’Ordine degli Architetti e all’Albo dei Geometri ai quali i nostri funzionari hanno illustrato le procedure relative alla Scia per agevolare il compito dei tecnici che ogni giorno si trovano a fare i conti con nuovi moduli e modelli di domanda”. Lo ha ricordato – riferisce una nota dell’Ufficio stampa comunale - l’assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Pescara Marcello Antonelli in vista del secondo appuntamento. “Lo scorso 31 maggio il Governo ha approvato il decreto legge convertito nella legge 122 del 30 luglio che ha introdotto una serie di modifiche innovative, una vera rivoluzione culturale, per alcune attività degli enti locali, e, nel particolare, ha mutato la legge 241 del ’90 nella parte relativa alle comunicazioni per le attività edilizie e commerciali – ha spiegato l’assessore Antonelli –. In sostanza la normativa prima prevedeva l’istituto della Dia, ossia la dichiarazione di inizio attività, che non dava titolo all’esecuzione immediata dell’opera, ma l’utente prima di aprire il cantiere doveva attendere trenta giorni. Se entro tale termine il Comune non sollevava rilievi, l’utente poteva avviare l’intervento per effetto di una sorta di silenzio-assenso. La legge del 30 luglio ha ora stravolto tale sistema: con l’introduzione della Scia, la Segnalazione Certificata di inizio attività, l’utente può avviare i lavori subito dopo aver presentato il relativo progetto con i certificati allegati, e in capo al Comune c’è il potere di controllo nei 60 giorni successivi per verificare la corrispondenza tra il progettato e il realizzato, una procedura che aumenta il livello di responsabilizzazione dei professionisti che preparano la documentazione, ma che agevola il lavoro degli utenti. Nelle scorse settimane abbiamo avuto diversi incontri con gli Ordini professionali, ossia con l’Ordine degli architetti, degli ingegneri e con l’Albo dei geometri che si sono dichiarati soddisfatti di tale innovazione, e tra l’altro il Comune di Pescara è sicuramente il primo nella provincia di Pescara ad essersi attivato in tal senso, probabilmente è anche il primo in Abruzzo e uno dei primi in assoluto in Italia. Per agevolare la formazione degli iscritti agli Ordini professionali abbiamo anche indetto due giornate di formazione: la prima si è svolta il 21 settembre, e oggi avremo il secondo e ultimo appuntamento sempre nella sala consiliare del Comune, dove i nostri dirigenti e funzionari informeranno gli iscritti agli albi, che avranno maggiori responsabilità. E’ infatti chiaro che ora i nostri uffici potenzieranno la macchina dei controlli e, nei casi in cui accerteremo difformità o dichiarazioni mendaci, scatteranno anche le denunce in Procura e ai rispettivi Ordini professionali”. La Scia si potrà utilizzare per gli interventi di manutenzione straordinaria semplici e interventi che comportano interventi sulle strutture, aumento delle unità immobiliari e incremento dei parametri urbanistici, e ancora per gli interventi di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia non comportante modifiche dell’edificio. “Per gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano modifiche sostanziali, nuove costruzioni, demolizioni con o senza ricostruzione, ristrutturazioni in edilizia innovativa, variazioni della destinazione d’uso con o senza opere che comportano variazioni del carico urbanistico si procederà con il permesso di costruire, dunque una regolare licenza – ha ricordato l’assessore Antonelli -, infine in tutti i casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici e culturali la Scia non risulta applicabile e occorre il permesso a costruire, ed è ancora da escludere la sostituzione della Dia con la Scia anche nel caso delle sanatorie edilizie, per cui è sempre richiesta la licenza. L’adesione massiccia dei liberi professionisti registrata già nella prima giornata ci ha confermato la bontà di tale iniziativa: oltre 250 gli uditori che hanno affollato la sala consiliare, con posti in piedi. Una presenza massiccia che ci aspettiamo anche oggi”.

di Redazione | 30/09/2010

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