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Pescara (Pescara) - Il sindaco Albore Mascia su Festa di Pasqua Casa Agbe


  “Una fantastica realtà fatta di solidarietà, vicinanza a chi sta vivendo un momento di sofferenza, ma che pure sa guardare con speranza al futuro. E’ quella di casa Agbe, l’Associazione dei Genitori Bambini Emopatici realizzata in via Passo della Portella, attraverso la quale Pescara offre la propria ospitalità ai bambini, con le relative famiglie, che sono in cura presso l’unità ematologica dell’ospedale civile. Una realtà che l’amministrazione comunale del capoluogo adriatico intende sostenere per pensare a un suo potenziamento, vista l’enorme richiesta che c’è sul territorio di simili strutture”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia che ha partecipato alla festa di Pasqua – riferisce una nota dell’Ufficio stampa comunale - organizzata da medici e volontari di Casa Agbe per i propri ospiti. “Purtroppo non c’ero il giorno dell’inaugurazione della struttura, il 18 giugno 2009, appena eletto e subito catapultato negli adempimenti burocratici relativi ai Giochi del Mediterraneo – ha ricordato il sindaco Albore Mascia -, è però un piacere aver potuto condividere un momento di festa con tanti bambini e con i relativi genitori, uomini e donne che affrontano con coraggio un momento difficile per i propri figli. Casa Agbe rappresenta oggi una realtà fondamentale per una città come Pescara che ha il privilegio di ospitare sul territorio un’unità ematologica pediatrica di livello internazionale che, inevitabilmente, richiama per cure e trattamenti pazienti da ogni parte del mondo, oltre che da ogni regione d’Italia. C’è dunque bisogno di strutture sul territorio che, offrendo la disponibilità di mini-appartamentini, sono capaci di dare accoglienza ai piccoli pazienti, ma anche alle loro famiglie, per alleviare il disagio del distacco dalla propria casa, dai propri affetti, dai giochi, gli amici, da scuola. Nella fase della cura e della convalescenza è infatti fondamentale la presenza, accanto ai bambini, di mamma, papà, ma anche dei fratelli, per ricreare attorno a loro quella presenza familiare che li aiuta a sentirsi meno ‘malati’, a non perdere quel periodo fantastico che dev’essere l’infanzia. Per tale ragione l’amministrazione comunale esprime la propria ferma volontà di sostenere tali iniziative territoriali che consentono ai bambini di vivere con maggiore serenità quello che dev’essere solo un periodo transitorio della propria esistenza, conservando la qualità della vita. Nel nostro bilancio 2010 abbiamo prestato massima attenzione al capitolo del sociale, che cercheremo di incrementare ulteriormente nel corso dell’anno per dare spazio a iniziative di supporto dell’importante lavoro svolto oggi dai medici e dai volontari della struttura”. A fine festa due bambini hanno letto una lettera al sindaco Albore Mascia: Lorenzo ha chiesto al sindaco l’opportunità di sedere per un giorno sugli scranni dell’aula consiliare e di poter parlare “come fanno i grandi”. La piccola Serena, 6 anni, ha invece voluto ringraziare il sindaco Albore Mascia per la propria presenza alla festa, allietata dal gruppo dei ‘Doctor Clown’ e conclusasi con la Benedizione impartita da Padre Massimiliano.

di Redazione | 04/04/2010

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