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Scala Coeli (Cosenza) - Fusco e Abruzzese scoprono un monolite dalle sembianze di un grande mammifero


Nel territorio di Scala Coeli si può ammirare il più grande elefante della Calabria e tra i più grandi al mondo. Si tratta di un monolite dalle sembianze di un grande mammifero con la proboscide. Questa straordinaria scoperta è da attribuire ad Amedeo Fusco e a Nicola Abruzzese che, mentre andavano in giro per conoscere bene il proprio territorio, si sono imbattuti, per pura casualità, nella visione dell'elefante. Anzi – hanno raccontato – “è come se l'elefante stesso avesse deciso di rivelarsi”. Amedeo Fusco è un uomo di arte e di cultura che ormai vive lontano da Scala Coeli ma ritorna sempre; ha fondato il gruppo Gis, Gioventù italiana sveglia (che ha organizzato tanti eventi a Scala Coeli), Nicola Abruzzese, membro del Gruppo Gis,  è una persona impegnata nella vita pubblica e sociale del territorio e Vive a Scala Coeli. “L’enorme elefante, con tutto il suo fascino misterioso – hanno spiegato Fusco e Abruzzese - si può ammirare da diversi punti, ma sprigiona tutta la sua bellezza in un orario e in una posizione precisa”. Osservando l’enorme monolite “si ha l’impressione che l’elefante si diriga verso Scala Coeli, andando incontro al piccolo borgo”.  Gli stessi hanno evidenziato che “il luogo della scoperta, “A Lifànda”, e l’intero territorio dalla natura incontaminata è anche circondato da tante leggende. Quel che è certo è il fascino assoluto che sprigiona: abitato da una fitta vegetazione di macchia mediterranea, alberi di querce, mirto, corbezzolo, lecci, cespugli di menta e di origano, capaci di sprigionare profumi di carattere selvatico non intaccato ancora dalla mano dell’uomo e da una fauna selvatica ampia e variegata: ricci, volpi, faine, tartarughe, rapaci e rettili di vario genere”. A Lifànda “è una delle sculture naturali più grandi del mondo, come  Elepanth Rock in Irlanda e l'Elefante delle Tremiti”. A giudizio di Amedeo Fusco e Nicola Abruzzese “gli elefanti di questo territorio, A Lifànda e a Ncavallicata, devono diventare il simbolo della rinascita e del riscatto di questa parte e della Calabria tutta”.


di Redazione | 07/09/2020

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