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Paludi (Cosenza) - Festival delle spartenze 2020, una maratona online di 5 ore


Una maratona online durata oltre cinque ore ha tenuto incollati più di cinquemila seguaci ai computer sparsi in varie parti del mondo nell’incontro virtuale sui temi della casa, delle radici e del ritorno. Il Festival delle Spartenze chiude il mese di agosto con un appuntamento online sulla propria pagina Facebook dove, in una videochiamata di gruppo, si sono intervallati esponenti politici, figure istituzionali nell’ambito della emigrazione italiana, italo-discendenti di varie parti del mondo, professori universitari e musicisti. Condotta dalla redattrice Erminia Madeo e dal direttore del Festival Giuseppe Sommario. Ha portato i saluti il sindaco di Paludi, Stefano Graziano. Paludi è il comune in cui ha preso vita il Piccolo Festival delle Spartenze nel 2016 e dove risiede l’associazione Assud che l’ha ideato e realizzato. A questo proposito, ha salutato il presidente Onofrio Sommario, che ha letto una missiva pervenuta dal Ministro Dario Franceschini, nella quale riconosce la valenza culturale del lavoro fatto e affida alla lingua italiana il compito di unire le persone che fisicamente sono lontane con il proprio paese natio. Messaggi sono giunti anche dall’Arcivescovo di Rossano - Cariati, mons. Giuseppe Satriano e dal sindaco di Cropalati, Luigi Lettieri. Numerosi gli apporti dati dai vari personaggi intervenuti all’iniziativa, fra cui, Giovanni De Vita, consigliere d’ambasciata, diplomatico del Ministero degli Esteri; Giovanna Giordano, da Montreal, presidente Comites della città; la geografa Sandra Leonardi delle università di Roma Tor Vergata e Sapienza; Angela Fucsia Nissoli, onorevole eletta nel Nord America; Fabio Porta, ex deputato eletto in Sud America, presidente dell’associazione di amicizia Italia-Brasile. Intermezzi musicali sono stati offerti da Peppe Voltarelli e dai Sabatum Quartet in videomessaggi,  mentre in videochiamata si sono collegati Corrado Fonsi e Nunzia Caravetta.  Esibizioni anche di Paola Castignola e del marito arabo Jair. Alcune regioni italiane sono state rappresentate da vari esponenti, evidenziando le attività portate avanti per tenere saldo il legame con i propri emigrati sparsi per il mondo. Per l’Abruzzo c’è stata Anna Bongiovanni, responsabile dell’ufficio Abruzzesi del mondo; per il Molise Maria Tirabasso, responsabile Molisani nel mondo, insieme a Maxi Manzo (membro della consulta molisana e abruzzese nel comune di Buenos Aires), per la Basilicata: Luigi Scaglione, del Centro Lucani nel mondo. Inoltre, Raffaele Iaria, dell’Ufficio stampa della Migrantes, Maria Chiara Prodi, presidente della commissione VII del Cgie Nuove migrazioni e generazioni nuove, Domenico Servello, del Centro Scuola Lingua e Cultura di Toronto. Alessandro Fusacchia, parlamentare eletto in Europa; Delfina Licata, della fondazione Migrante, curatrice del rapporto italiani nel mondo. Michele Schiavone, segretario Cge comitato italiani estero e dell’organo di consultazione del parlamento. Gabriele Archetti, ordinario storia medievale all’Università Cattolica di Milano e presidente del Centro studi Longobardi, Sara Carallo, dell’Associazione A piedi liberi. Per il Sud Italia, Carmine Lupia ha presentato il cammino Basiliano. Antonio Cavallaro, responsabile comunicazione della casa editrice Rubbettino, Infine, Mariel Pitton (del campus Assud), collegata dall’Argentina La conclusione è stata affidata al video Voci del festival. Antonio Iapichino


di Redazione | 30/08/2020

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