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Crosia (Cosenza) - Focus scuole – Emergenza clima, azione formativa Ite/ Liceo scientifico


Un’ennesima azione formativa in favore degli studenti dell’Ite, Istituto tecnico economico e Liceo scientifico di Mirto Crosia. La scuola, appartenente al più ampio “Istituto di istruzione superiore Cariati”, ha realizzato, presso il palateatro comunale di Mirto, una giornata di formazione e sensibilizzazione sull’emergenza climatica. Folta e interessata la platea degli alunni. Ricco e di alto spessore professionale il parterre di ospiti giunto nella cittadina ionica. L’iniziativa, dal tema “Emergenza clima ed ecosostenibilità”, è stata realizzata in sinergia con L’Università della Calabria, l’Arsac, Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese, l’Ordine provinciale dei dottori agronomi e forestali di Cosenza, l’Isafom – Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo – Cnr. Referenti del convegno sono stati i docenti Gianfranco Manna, Caterina Urso e Daniela Mancini. Ruolo da protagonista anche da parte degli studenti della stessa scuola crosimirtese. Durante i lavori coordinati dal sociologo e giornalista Antonio Iapichino, Il dirigente scolastico, Sara Giulia Aiello, nei saluti introduttivi, facendo riferimento agli ultimi interventi del Papa, ha evidenziato che l’emergenza climatica rappresenta anche un’emergenza sociale. Il fisico e insegnante (della stessa scuola organizzatrice) Gianfranco Manna, ha relazionato sul rapporto Ipcc, Intergovernmental panel on climate change. Ha evidenziato gli scenari assunti negli ultimi anni, sia per quanto attiene lo scioglimento dei ghiacciai e sia per l’innalzamento del mare, senza sottovalutare, da oggi al 2100, gli eventuali rischi e le conseguenze per le società, fra cui la disponibilità delle risorse idriche e le sostenibilità climatiche.  L’agronomo, nonché divulgatore Arsac e presidente dell’Ordine degli Agronomi e dottori forestali di Cosenza, Francesco Cufari, ha trattato il tema “Cambiamento climatico: ultima frontiera”. Ha riferito che oggi i bambini vivono in un ambiente avente in media 4 gradi in più rispetto all’epoca preindustriale. Ha fatto riferimento alla deforestazione e allo sviluppo sostenibile. Il direttore dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo e del Consiglio nazionale delle ricerche, Giorgio Matteucci, è intervenuto sul tema “Le foreste difendono il pianeta dal cambiamento climatico, ma l’uomo deve aiutarle”. Ha sottolineato le molteplici funzioni del bosco, fra cui quelle protettive (contro frane, erosione), paesaggistiche, turistico – ricreative e di valore naturalistico. L’ingegnere ambientale e ricercatrice presso l’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr, Mariantonia Bencardino, ha informato la platea sul “cambiamento climatico e qualità dell’aria, due facce della stessa medaglia”. Ha illustrato le stazioni di monitoraggio per l’atmosfera, attraverso la Rete osservativa “Global Atmosphere watch”: una rete presente anche in Calabria, in particolare a Monte Curcio (Sila Grande). La biologa e docente del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienza della terra dell’Università della Calabria, Radiana Cozza, ha relazionato su “Le biotecnologie nella tutela ambientale”. Ha effettuato un excursus sulle comunità biologiche, mettendo in luce quali sono le specie a rischio.


di Redazione | 14/01/2020

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