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Crosia (Cosenza) - La Croce rossa di Mirto punta sulla formazione dei volontari


La Croce rossa italiana di Mirto Crosia continua a svolgere un’azione meritoria nella cittadina ionica. Un lavoro certosino che i volontari realizzano, con spirito di abnegazione, da oltre un quarto di secolo. Era il 1993, infatti, l’anno in cui nella cittadina ionica cominciavano a intravedersi divise, auto e ambulanze della Croce rossa. Un simbolo che rappresenta un punto di riferimento per chiunque avesse bisogno di aiuto. Da un paio d’anni è diventata autonoma. È stato istituito, infatti, il “Comitato Mirto Crosia”. Questa la denominazione ufficiale della struttura cittadina. Ma per aiutare chi ha bisogno è necessaria la formazione dei volontari Proprio a tale scopo, in questo periodo, fra le varie attività del sodalizio locale, c’è da sottolineare un nuovo corso per esecutori di manovre salvavita pediatriche e sonno sicuro. La presidente del Comitato cittadino, Giovanna Pagnotta, ha spiegato l’importanza di conoscere queste tecniche di disostruzione. “Molto spesso – ha detto - sentiamo parlare di bambini morti a causa di ostruzione delle vie aere. Penso che la causa principale sia da ricercare nella mancanza di conoscenza sul come intervenire, ma soprattutto su come prevenire che ciò possa accadere”. La dottoressa Pagnotta, inoltre, ha messo in risalto che “molte abitudini, che a noi sembrano normali, come ad esempio, giocare durante i pasti, mangiare mentre si è in macchina, mangiare davanti la televisione, in realtà possono rappresentare la causa di un’ostruzione da cibo o da gioco”. Il corso di diffusione delle manovre di disostruzione pediatriche è un’azione formativa di educazione sanitaria che si rivolge agli insegnanti di asili nido, scuola dell’infanzia e primaria, alle mamme e ai papà, ai nonni e alle babysitter e a tutti coloro che quotidianamente si rapportano con i bambini. “L'ostruzione delle vie aeree in età pediatrica – ha riferito la presidente Pagnotta -  è un evento abbastanza frequente e il rapido riconoscimento e trattamento può prevenire conseguenze gravi, anche fatali”. La Croce rossa italiana è impegnata nella diffusione della conoscenza di queste semplici manovre salvavita, al fine di ridurre il fenomeno e le gravi conseguenze dell'ostruzione delle vie aeree. Per quanto attiene la Sids, Sudden Infant Death Syndrome - sindrome della morte improvvisa infantile, conosciuta anche come morte in culla o morte improvvisa del lattante, consiste in un decesso improvviso di un bambino di età compresa tra un mese e un anno che rimane inspiegato dopo approfondite e specifiche indagini. Anche in questo caso Croce rossa è fortemente impegnata a diffondere l'adozione di alcune semplici regole di comportamento da parte degli adulti. (Ant. Iap.)


di Redazione | 02/12/2019

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