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Cosenza (Cosenza) - “L’INTERVENTO” Inizio anno scolastico, il messaggio di Salvatore Magarò


Il Presidente della Commissione Regionale contro il fenomeno della mafia in Calabria, Salvatore Magarò, ha inviato un messaggio ai dirigenti degli istituti scolastici calabresi in occasione dell’apertura dell’anno scolastico. Di seguito si riporta il testo: <<Carissimi, la terra in cui ci troviamo a vivere, e quindi a formarci o ad esercitare la nostra professione di educatori, ci dona tante bellezze artistiche e paesaggistiche,e tanta ricchezza di valori umani, a cui attingere; ma anche tanti problemi da affrontare, con cui coesistere, con cui dover quotidianamente fare i conti. Fra questi il più drammatico è quello della criminalità organizzata, della presenza di un tessuto di illegalità che da tanto tempo permea la nostra società, e che rende ardua la convivenza pacifica, l’esplicazione delle proprie attività, la ricerca della serenità e della felicità. Davanti a questo secolare problema che affligge il nostro territorio, gli arresti e le condanne, da soli, non bastano: sono importanti l’impegno e l’azione della magistratura e della polizia, ma se non si innesca un meccanismo virtuoso che coinvolga e trasformi tutta la società, non risolvono nulla. Per cambiare le cose serve lo sforzo congiunto di tutti, occorre una presa di coscienza generale. E in questa prospettiva è centrale il ruolo della scuola. Essa, promuovendo la crescita culturale dei nostri giovani, può dare nel medio termine un contributo decisivo per sconfiggere la mafia, per strapparle il terreno sotto i piedi, per sottrarle il sangue di cui si nutre. Un grande uomo come Antonino Caponnetto ebbe a dire che “La mafia teme di più la scuola che la giustizia”. Questo messaggio mi permetto di sottoporre alla vostra riflessione: voglio che lo facciate vostro, perché se ce ne convinciamo possiamo determinare, nella nostra martoriata regione, l’apertura di una pagina nuova. L’istruzione taglia le radici alla cultura mafiosa. Dunque è opportuno, e anzi essenziale, operare in questa direzione da subito. Si possono fare tante cose. Ad esempio cominciare ad affrontare l’argomento” mafie” durante le ore di lezione. Allenare così i ragazzi alla legalità. Poi parlare di storia della ‘ndrangheta durante le ore di Storia, di ecomafia nelle ore di Scienze, di doping nelle ore di Educazione Fisica, di usura, di pizzo, di beni confiscati e di racket durante le ore di Economia. Bisogna agire con coraggio, con l’ardimento degli uomini di buona volontà. In questa terra delle continue emergenze a voi, educatori, è richiesto un impegno straordinario. Ma sono certo che avete la forza, l’intelligenza e la determinazione per affrontarlo. La Commissione Contro il Fenomeno della Mafia punta con convinzione al coinvolgimento del sistema scolastico, per risvegliare e sensibilizzare le coscienze alla legalità. Buon anno scolastico a tutti voi, operiamo uniti per una Calabria migliore>>.

di Redazione | 13/09/2010

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