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Cassano Allo Ionio (Cosenza) - Mecenatismo, oggi serve più di ieri


Il mecenatismo promosso, non solo nel Rinascimento, dai sovrani illuminati in favore dell’arte, della scienza e degli scambi commerciali dell’epoca può essere paragonato a quella che oggi chiamiamo responsabilità sociale e territoriale dell’impresa. A sostegno delle idee, della sensibilizzazione, della cultura e delle arti, dell’educazione alla qualità della vita ed al rispetto della eco-sostenibilità dei nostri territori.

È quanto ha dichiarato Mimmo LIONE amministratore unico delle TERME SIBARITE complimentandosi con la qualità della nuova iniziativa culturale ospitata nella struttura termale: la presentazione del saggio ALFONSO IL MAGNANIMO – Il Re del Rinascimento che fece di Napoli la capitale del Mediterraneo di Giuseppe CARIDI, docente di Storia moderna nell'Università di Messina e Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria.

Il messaggio ed il valore dell’impegno di promozione sociale e culturale di Alfonso il Magnanimo – ha proseguito – ha rappresentato linfa e sollecito virtuoso per tutte le epoche; e può e deve rappresentarlo soprattutto in momenti di trasformazione epocale come quelli che stiamo vivendo e nei quali – ha concluso LIONE – la maggiore sensibilità al bello, alla qualità ed ai contenuti aiuta a far fare la differenza ed a condividere memoria, identità, passato e visione del futuro.

Leonardo ALARIO promotore dell’iniziativa e presidente dell’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e di Dialettologia (IRSDD) di CASSANO JONIO ha coordinato l’evento patrocinato da TERME SIBARITE. Ha portato un contributo anche Franco LIGUORI, storico della deputazione di storia patria per la Calabria e la docente Maria GALIZIA che ha letto alcune pagine del saggio dell’Autore concludendo la serie degli interventi.

Già in ristampa, il libro – ha avuto modo di spiegare ALARIO – non è solo la biografia più minuziosa ed esaustiva di un grande sovrano colto, intelligente, amante dei libri e dell’arte, che ha fatto del Mediterraneo il centro d’incontro di tre grandi continenti, di correnti di culture e di scambi commerciali e di Napoli la sua capitale. Esso rappresenta, infatti, anche una finestra spalancata sulla complessa e tormentata realtà del tempo. Dal Medioevo – ha proseguito – si passava al rinnovamento favorito dalla ventata dell’Umanesimo e, poi, del Rinascimento. Alfonso detto il Magnanimo primeggiava per la sua oculata politica internazionale, per la sua opera in favore di scambi commerciali fra l’Italia meridionale e la Spagna e con altri stati del bacino del Mediterraneo e per il suo mecenatismo in favore di letterati, artisti, architetti, scienziati tra i più importanti del tempo.

Franco LIGUORI ha evidenziato il lavoro certosino di ricerca dello Studioso, a cui è necessario fare riferimento per gli studi successivi.

Durante la lectio magistralis l’Autore ha, infine, chiarito la complessità degli argomenti trattati ed ha rivelato episodi e situazioni poco conosciuti e non rilevati da altri studiosi, confermando nel dire il nitore di stile, la chiarezza del dettato, la ricchezza del contenuto, che caratterizzano e rendono indispensabile l’opera su Alfonso il Magnifico, autore dell’indipendenza del Sud e della sua rinascita e il suo tempo ricco di fermenti, di nuove scoperte e di un nuovo sentire. 


di Redazione | 24/05/2019

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