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Rossano (Cosenza) - Noli illegitimi carborundum!


di LETIZIA GUAGLIARDI - Noli illegitimi carborundum. Pare che questa frase (pseudolatina) sia stata usata come motto durante la seconda Guerra mondiale e significa Non lasciare che i bastardi ti distruggano! Questa esortazione, a distanza di così tanti anni, è ancora valida. È ovvio che gli attacchi da parte degli illegitimi spesso non si possono scongiurare, ma è altrettanto vero che si può evitare di finirne schiacciati.

Ognuno di noi ha la propria personalità e quindi, soprattutto nei luoghi di lavoro, imparare a convivere gli uni con gli altri è importante, proprio come fanno i porcospini. Loro sono coperti di aculei, eppure stanno l’uno vicino all’altro e pare che non si procurino danni o buchetti vari. Vuoi vedere che, prova oggi e prova domani, hanno trovato la giusta distanza, la distanza di sicurezza?

“Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono il dolore delle spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali: il freddo e il dolore. Tutto questo durò finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.” (Arthur Schopenhauer)

Ma ritorniamo agli illegitimi? Chi sono?

Il gruppo è ben assortito: ci sono mediocri,  invidiosi, falsi,  ipocriti, paranoici, sospettosi, attaccabrighe, inquieti, nervosi…

Siamo tutti dei porcospini, ognuno di noi ha delle spine, chi più, chi meno, quindi dobbiamo trovare il sistema per vivere e lavorare bene insieme. Isolarci o litigare di continuo sarebbe da stolti.

“Il piacere che deriva dai rapporti umani rende in genere l’uomo migliore; la gioia comune, il piacere goduto insieme, si moltiplicano, danno all’individuo sicurezza, lo rendono affabile, sciolgono la diffidenza, l’invidia: perché ci si sente bene e si vede che l’altro si sente bene allo stesso modo.” (Friedrich Nietzsche).

Bisogna trovare dei punti in comune (o l’unico punto in comune); bisogna usare una comunicazione efficace; bisogna smorzare gli attriti con un pizzico d’ironia; bisogna calmare l’aggressività con il buonsenso. Bisogna fare tante cose, insomma.

Meno, comunque, di quante ne dovremmo fare se decidessimo per la linea dura o, peggio, se ci lasciassimo sopraffare.

Quel che è certo è che ne vedremo i benefici. In noi e negli altri.

 


di Letizia Guagliardi | 22/01/2019

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