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Crosia (Cosenza) - Prima Guerra mondiale, celebrato il Centenario


”1918-2018: Cento anni dalla  1^ Guerra mondiale”, questo il titolo di una valida iniziativa realizzata, nell’ambito del progetto “Cultura sociale 018” del Comune di Crosia. L’azione formativa, che ha visto la partecipazione attiva di una folta e interessata platea, è stata realizzata presso la sala riunioni del locale Istituto tecnico economico e  Liceo scientifico.  Durante la ricca e interessante serata, coordinata dal sociologo e giornalista Antonio Iapichino, responsabile del suddetto progetto, sono stati numerosi gli ospiti. A iniziare da Graziella Guido, assessore alla Cultura del Comune di Crosia ad Antonio Guarasci, presidente del Circolo culturale rossanese. Hanno relazionato Maurizio Minnicelli, Mario Massoni e Giuseppe Ferraro. Inoltre, gli studenti della scuola ospitante hanno effettuato vari interventi. Durante l’incontro – dibattito, oltre a  discutere degli aspetti di carattere squisitamente storico, si è parlato dell’evoluzione socio antropologica del territorio del basso Jonio cosentino e della valle del Trionto. Sono state evidenziate le difficoltà che hanno vissuto le famiglie dei soldati partiti in guerra. Le ansie. Le preoccupazioni dei genitori i cui figli stavano combattendo per la Patria. Al contempo, sono stati sottolineati i problemi dei congiunti che vivevano in Calabria, quando a combattere vi erano i padri di famiglia. Nel corso della serata, a cui ha partecipato anche l’assessore comunale alle Politiche giovanili, Simona Stasi, è stato effettuato, anche, un excursus sul progresso evolutivo che si è registrato in quest’area geografica dal 1918 a oggi. L’assessore comunale alla Cultura, Graziella guido,  ha messo in luce l’importanza anche sociale dell’incontro. Infatti per l’occasione, nella sala della scuola cittadina è stata allestita una mostra, con numerosi oggetti originali, utilizzati durante il primo conflitto bellico, di proprietà della famiglia Minnicelli di Rossano. Il presidente del Circolo culturale Rossanese “Giuseppe Converso”, ha evidenziato l’importanza di queste iniziative, soprattutto per le nuove generazioni. L’avvocato Maurizio Minnicelli ha trattato il tema “La Fine della Grande Guerra”. Il professionista, che ha il culto del passato, nonché appassionato della storia dell’hinterland rossanese, al suo intervento ha dato un taglio discorsivo. Ha parlato della prima Guerra mondiale come di una “Guerra di popolo”. Poi, un excursus storico, a partire dal 1870. Il professor Mario Massoni ha parlato de ”i calabresi in guerra, attraverso immagini e curiosità”. Ha portato alla platea decine di fotografie sulla corrispondenza fra i soldati e le famiglie. Il professor Giuseppe Ferraro ha trattato il tema ” Pensare la grande guerra oggi”. Ha fatto percepire perché i quattro anni di conflitto hanno caratterizzato un forte impatto sulla popolazione. A suo giudizio non esiste una lettura statica della prima Guerra mondiale. Il Centenario – ha detto- è servito a creare una coscienza storica, ma ha lasciato insoluta una domanda: “perché la guerra nessuno la vuole ma la su fa?


di Redazione | 22/12/2018

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