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Crosia (Cosenza) - Rischi web e stupefacenti, la Polizia di Stato ha incontrato gli studenti dell’Ite – Liceo scientifico di Mirto


La Polizia di Stato è intervenuta a Mirto Crosia in un’azione di formazione e informazione. Gli interlocutori sono stati gli studenti dell’Ite e del Liceo scientifico della cittadina ionica. L’iniziativa rientra nell’ambito di un percorso più ampio sulla legalità, programmato dai docenti Caterina Urso e Gianfranco Manna. Un’attività ben strutturata, durante la quale i numerosi alunni della scuola guidata dal dirigente Franco Murano hanno avuto l’opportunità di apprendere i problemi che possono derivare dall’uso di sostanze stupefacenti e i rischi che si corrono sul web. Queste le due piste su cui si è lavorato nell’arco di un’interessante mattinata, presso il palateatro comunale “G. Carrisi”. Il programma è stato ricco e variegato. L’azione è stata introdotta e coordinata dal sociologo e giornalista Antonio Iapichino, il quale, fra l’altro,  ha evidenziato  l’importante ruolo svolto dalle forze dell’ordine. Diversi gli ospiti intervenuti. Il sindaco di Crosia, Antonio Russo, il quale ha evidenziato la costante sinergia fra le istituzioni e le agenzie educative allo scopo di migliorare le condizioni educative della comunità. Il Primo cittadino ha sottolineato il bisogno di rispettare le regole per evitare di cadere in uno stato di anarchia. Lo stesso sindaco, infine, ha consegnato gli attestati di partecipazione agli studenti che lo scorso anno hanno partecipato al processo Ciak: un processo simulato per evitare un vero processo.  La professoressa Gina Falco, collaboratore del dirigente, ha lanciato un monito ai ragazzi: “Siate controllori della legalità. Mettete in pratica ciò che vi viene impartito a scuola”. Il professor Gianfranco Manna, altro collaboratore del dirigente, ha fatto notare il bisogno di valorizzare e recuperare il linguaggio verbale, ma anche il valore della narrazione, senza perdere di vista le tradizioni che fanno parte della nostra realtà. La professoressa Urso, referente dell’azione sulla legalità, ha messo in luce il bisogno di avere il rispetto delle regole. La scuola – ha detto – ha avviato  una serie di attività per combattere il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Don Michele Romano, docente della stessa scuola ha lanciato un accorato appello per evitare di entrare nel tunnel della droga. L’assistente capo Patrizia Marino, operatrice del Gabinetto provinciale di Polizia scientifica della Quesura di Cosenza, ha relazionato sul tema “Stupefacenti, tipologie ed effetti”. Nel suo intervento ha dato un nome alle singole sostanze. Ha riferito che ultimamente è molto diffusa la cannabis. Ha fatto notare che spesso l’informazione è deviata, la scuola, invece, ci consente di ricevere un’informazione corretta: il sapere ci rende liberi. Ha parlato del meccanismo della tolleranza e della dipendenza. Ha spiegato che dalla ricerca dello “sballo” si arriva a “stare male” perché si innesca un meccanismo biologico. Il dirigente del Commissariato di Polizia di Corigliano Rossano, Giuseppe Massaro, è intervenuto sulla sicurezza sul web. Ha fatto riferimento all’adescamento via chat, ha trattato il cyberbullismo e ha fatto cenno ai giochi online e al grande flusso di denaro mediante la rete. Non sono mancati riferimenti alla pedopornografia e ai rischi che si corrono tramite Internet.


di Redazione | 17/11/2018

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