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Cotronei (Crotone) - Sfida pedagogica promossa da La taverna dei briganti


Educare al gusto dei sapori semplici e creare contatti tra il mondo urbano e la vita rurale; contribuire a far conoscere alle nuove generazioni tradizioni e usanze della cultura contadina; valorizzare i mestieri e la manualità artigianale proponendo percorsi sensoriali ed emozionali.  

Il progetto di fattoria didattica promosso da La taverna dei briganti è il valore aggiunto – dichiara il Fiduciario Lenin MOntesanto - di un’esperienza imprenditoriale e familiare che oltre ad essere dal 2012 Osteria d’Italia segnalata da Slow food e negli ultimi 2 anni aver ricevuto il riconoscimento della prestigiosa chiocciola, esalta il valore del ritorno alla terra.

Un impegno non solo da apprezzare ma da emulare in tutti i territori – aggiunge il Fiduciario – perché tassello importante di quella sfida culturale e pedagogica verso la riappropriazione del proprio patrimonio identitaria che resta la sola uscita di sicurezza glocale per la Calabria. Un percorso - conclude MONTESANTO - che fa propria quella alleanza tra piccoli produttori e ristoratori locali che è strategica per la difesa dei territori e l’affermazione della sovranità alimentare.

LATAVERNA DEI BRIGANTI di COTRONEI è anche MUSEO DEL BRIGANTAGGIO e laboratorio di lavorazione del SUINO NERO di CALABRIA.

Un lavoro di squadra intorno ad un progetto culturale che viene portato avanti dallo staff dell’azienda di località DIFISELLA guidato dai patron Andrea e Carmine GAROFALO insieme a Maria Teresa GAROFALO una delle poche agrichef della provincia di CROTONE,  e Alessandra CHIARELLO.

Dall’orto aziendale alla visita delle stalle e degli animali, con gli asinelli, i cavalli di razza murgese, i maialini neri di Calabria, i conigli e gli altri animali da cortile; dalla mungitura delle capre da latte al laboratorio di cucina per imparare a fare la pasta, passando dalla passeggiata a cavallo fino alla merenda, a base di dolci della tradizione rurale calabrese, come la crostata della nonna e le marmellate fatte in casa. – È, questa, in particolare, l’esperienza che i piccoli ospiti possono vivere nella FATTORIA DIDATTICA de LA TAVERNA DEI BRIGANTI.  

Personalità – si legge nella guida OSTERIE D’ITALIA 2019 di SLOW FOOD - amore per le materie prime trasformate in piatti gustosi dal sapore antico. I due fratelli hanno investito tutto per costruirsi un futuro tra queste montagne bellissime. Uno dei luoghi più incontaminati d’Italia, un’azienda agricola, una fattoria didattica. Ecco la cornice di un’osteria che ha fatto della sostenibilità la sua cifra. Ai fornelli c’è TERESA bravissima e carica di energia; in sala i figli ANDREA e CARMINE che accolgono con simpatia gli ospiti raccontando il territorio ed i suoi prodotti. – LA CUCINA – continua – è essenziale e fortemente connessa alla tradizione silana, fatta di pochi ma saporiti ingredienti. L’antipasto è un viaggio nei gusti più tipicamente calabresi, abbondante e variegato, con prosciutto, soppressata guanciale , gelatina, polpette di nero calabrese, bruschette con frisuli o ‘nduja. Secondo tradizione anche i primi come i maccheroni o gli scialatelli al ragù di capra. Ampia la scelta dei secondi: imperdibile il caciocavallo ai ferri con guanciale croccante o porcini.


di Redazione | 23/10/2018

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