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Rossano (Cosenza) - C'è un Principe Felice nella tua città?


di LETIZIA GUAGLIARDI - In una città (non si sa quale) c’è una statua che il sindaco, i consiglieri e tutta la popolazione hanno dedicato al loro Principe dopo la sua morte. È tutta ricoperta d’oro e pietre preziose. E c’è una rondine che deve partire per l’Egitto in vista dell’inverno. Le sue compagne sono già partite, lei si è attardata perché si è infatuata di un volubile giunco del fiume. Vede la statua e decide di passarci la notte.

Durante la vita, il Principe aveva badato soprattutto ai piaceri e alle cose spensierate. Solo ora, dall’alto del suo piedistallo, vede tutto lo squallore e la povertà della sua città. Notte dopo notte chiede alla rondine di portare ai bisognosi le gemme che lo ornano e l’oro che lo ricopre.

Nel finale, la statua – ormai spoglia e brutta – viene fatta fondere ma il cuore non si scioglie perché è di piombo. Il Sindaco e i Consiglieri non hanno compreso il sacrificio e la generosità del Principe e gettano il suo cuore in un campo insieme al corpo morto della rondinella. Lei, per aiutare gli altri, non è più partita e il freddo dell’inverno l’ha uccisa. È finita qui la storia? No. Ecco la giusta conclusione:

“Portami le due cose più preziose che trovi nella città” disse Dio a uno dei Suoi Angeli. E l’Angelo gli portò il cuore di piombo e la rondine morta.

“Hai scelto bene” gli disse Dio “perché nel mio giardino del Paradiso questo uccellino canterà in eterno e nella mia città d’oro il Principe Felice mi loderà“.

È un bel racconto per bambini, molto ironico in alcuni tratti, scritto da Oscar Wilde e pubblicato a Londra nel  1888.  Sappiamo, però, che sotto il velo delle favole si cela anche un suggerimento per noi adulti.

E non è forse così anche in questo caso? Nella città fredda e indifferente, che rappresenta il mondo, le uniche cose buone sono il cuore del Principe e la rondine, cioè la compassione e la bontà disinteressata al servizio degli altri.

Questa favola racconta anche di un cuore di piombo che non vuole fondersi, di una rondine che per amore ritarda la partenza e rischia di morire di freddo e di un Angelo che ha saputo fare la scelta giusta: dopo il sacrificio e la morte arriva la salvezza in Dio.

C’è una statua del Principe Felice nella tua città? C’è una postazione dall’alto dalla quale si possano vedere le necessità della gente? È un monumento bello e indifferente, che guarda e basta?

Perchè gli aiuti arrivino alle persone ci vogliono le rondini. Ci sono rondini nel posto in cui vivi?

La statua del Principe, splendida ma immobile e fredda, rappresenta una felicità finta, indifferente alle sofferenze del prossimo, inutile a tutti nella sua bellezza. E c’è un’altra felicità, che deriva dall’ “ama il prossimo tuo…”. Questa è la felicità di Dio.

Ultime due domande:

1) Se tu fossi il Principe Felice della tua città… cosa vedresti? E cosa faresti, di conseguenza?

2) A chi assegneresti il Premio Rondine nella tua città?

 


di Letizia Guagliardi | 24/10/2018

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