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Cosenza (Cosenza) - “L’INTERVENTO” Massimo Esaltato (Confesercenti): Il crollo dei consumi determina un calo della produzione e la perdita di posti di lavoro. Incentivare la programmazione commericale


<<Stanno venendo al pettine i nodi di politiche di sviluppo e le contraddizioni che hanno portato alla crescente deregulation e concreti interventi di riqualificazioni urbanistiche. Il crollo dei consumi e di conseguenza della produzione e dei servizi con l’effetto grave della perdita  di migliaia di posti di lavoro, l’utilizzo a piene mani di cassa integrazione ordinaria e straordinaria non potevano e purtroppo non potranno anche nei prossimi mesi, non  riverberarsi  ma colpire ancora sui consumi.” “La precarietà del lavoro, (dipendente, indipendente e professionale), ha fatto scattare una sorta di angoscia, di paura, di preoccupazione verso il futuro, la mancanza di una vera prospettiva. E questa sensazione oggettiva e soggettiva, colpisce tutti : grandi, medie, piccole imprese, professionisti, lavoratori, pensionati”.  “Forse da questa condizione solo i gruppi bancari possono oggi chiamarsi fuori, ed erano quelli che dovevano star peggio!!” e a tutt’oggi non sono sensibile affatto ai nostri problemi, continuando a tenersi chiusi a riccio sulle loro posizioni assurde di non fare credito alle nostre imprese. Sono stati e sono bravi , partecipando a peggiorare ancora di piu’ la situazione di stagnazione e di ripresa economica. “Il tutto in una cornice tutta Calabrese e Cosentina di un quadro socio-politico altamente conflittuale, incapace ancora di dare risposte e di prefigurare  coraggiosi interventi a sostegno dell’economia. Occorre poi sottolineare  che nel corso degli ultimi anni si è affermata e consolidata, una filosofia e una politica che ha portato Amministratori Comunali, Amministratori Provinciali e Regionali ed i governi succedutisi a non puntare per lo sviluppo economico e territoriale rivalutando i centri storici e le citta’per favorire il commercio al dettaglio tradizionale, le nostre micro imprese. “Sarebbe allora forse il caso di fare un serio approfondimento, magari iniziando con il leggere e valutare i dati allegati alla richiesta di costituzione di una commissione d’indagine,  lo diciamo e ribadiamo ai liberisti di sempre ed ai neofiti dell’ultim’ora di casa nostra: l’attuale gravissima crisi economica è la drammatica dimostrazione che un’economia senza regole “può solo produrre danni,  a volte devastanti”. Alla prova dei fatti ci sembra che le norme  in materia di Piani Commerciali  siano tutt’ora inadeguate, cosi’ che insistono ancora inconsistenti e inesistenti in molti comuni cosentini dovendo registrare, addirittura, qualche pericoloso passo indietro , rispetto anche alla normativa precedente. Il dilagare del commercio abusivo illegale ne è un esempio. Per questo,Confesercenti provinciale di Cosenza propone e ribadisce da piu’ tempo e lo diciamo subito chiaramente, per noi all’ordine del giorno, l’obiettivo può essere solo quello di un suo rafforzamento, con più forti legami alla programmazione dei piani commerciali urbanistici alle norme di tutela del territorio e della sua identità, alle regole commerciali per favorire e rivalutare i luoghi e le strade delle nostre citta’ dando loro delle specifiche particolarita’. Compreso anche un nuovo piano di trasporto ed infrastrutturale. Lo sviluppo e il recupero non viene da solo, ci vuole l’impegno di tutti mirando ad un solo obiettivo, la crescita economica per il territorio>>. Massimo Esaltato - Vicepresidente Confesercenti  

di Redazione | 29/08/2010

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