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Cosenza (Cosenza) - Sito nuovo Ospedale: il Consiglio dà mandato al Sindaco di riprendere i colloqui con la Regione


L'Ufficio stampa del Comune di Cosenza ha trasmesso una sintesi dei lavori sull'ultima seduta del Consiglio comunale riguardante il suto del nuono ospedale: “I gruppi di maggioranza ribadiscono la propria valutazione di merito circa l'opportunità, più volte sottolineata dal Sindaco, di realizzare il sito ospedaliero nell'attuale area dell'Annunziata….Tuttavia, nello spirito del raggiungimento del miglior risultato possibile che per l'intera area urbana assume la riconfigurazione complessiva dell'offerta ospedaliera, si ribadisce la disponibilità a procedere in direzione di una soluzione capace di garantire equilibrio ed efficacia di spesa alle diverse soluzioni possibili, ivi compresa la tutela delle attuali funzioni.
In tali direzioni i gruppi ritengono di dare mandato pieno al Sindaco per una interlocuzione diretta con la Regione Calabria e per una valutazione degli scenari e delle ricadute urbanistiche, sociali ed economiche legate alle possibili soluzioni localizzative sinora ipotizzate e per ritornare in Consiglio ad illustrare la sintesi di questo accordo”.

Questa la conclusione del documento di maggioranza approvato in nottata dal Consiglio comunale di Cosenza, dopo un lungo dibattito. Il documento dà mandato ad Occhiuto di riprendere ad  interloquire con la Regione per risolvere rapidamente ed efficacemente la questione dell'ubicazione del nuovo Ospedale, divenuta spinosa dopo la decisione unilaterale del Presidente Oliverio di commissionare uno studio di fattibilità e la dichiarata propensione a favore dell'area di Vaglio Lise.

Nella sua introduzione Mario Occhiuto (foto) ha ribadito ancora una volta di essere convinto che per il nuovo Ospedale di Cosenza la scelta migliore sia il sito dove attualmente insiste l’Annunziata, ma ha lasciato una porta aperta in nome della necessità  di risolvere al più presto un problema importante che investe la questione sanitaria cosentina nel suo complesso.
“Vogliamo un Ospedale completamente nuovo, ma sul vecchio sito, perché –aveva insistito nella sua relazione, illustrata anche da immagini - non possiamo prenderci la responsabilità di stravolgere urbanisticamente e socialmente una parte importante della città che già soffre, il centro storico. Ma sono disponibile a cercare delle soluzioni che, se non saranno le migliori in assoluto -come già accaduto per la metropolitana leggera- ci consentano però di arrivare alle migliori possibili. Se la Regione non accoglie il nostro ragionamento, che è di buon senso, allora dovremo cercare una mediazione su quanto possibile.”

Questa apertura è stata colta dai consiglieri di opposizione e, a fine serata, si è tentato di arrivare ad un documento congiunto. Il granellino di sabbia che ha inceppato il meccanismo si è però rivelato la indicazione dei tempi entro cui il Sindaco avrebbe dovuto portare a casa il risultato. Il Pd in particolare ha molto insistito sulla necessità che nel documento venisse indicata una data certa. Dall'altra parte, invece, appariva sufficiente il mandato al Sindaco di “procedere speditamente”.
Al voto, infine, sono andati tre documenti. Approvato  il documento di maggioranza (16 sì, 3 no, 1 astenuto). Esiti negativi sia per quello di minoranza, che insisteva sulla scelta di Vaglio Lise (16 no, 3 sì, 1 astenuto) e per quello congiunto stilato poco prima nel corso di una rapida riunione dei capigruppo, ma abortito, come dicevamo, sulla questione tempistica (17 astenuti, 3 no).

In precedenza il Consiglio aveva approvato il Regolamento di attuazione del Regolamento UE 2017/679 relativo alla protezione delle persone fisiche; alcune modifiche alla tariffa TARI 2018, il Regolamento dei beni comuni; la presa d'atto ed approvazione delle linee guida di rilancio dell'Amaco contenute nel Piano industriale presentato dall'Amministratore unico, la presa d'atto della relazione sui risultati del controllo successivo di regolarità amministrativa.

IL DIBATTITO

I lavori sono iniziati con la comunicazione del Presidente Pierluigi Caputo dell'adesione del consigliere Vincenzo Granata alla Lega, per cui il gruppo di appartenenza modifica la denominazione in  “Democrazia mediterranea-Lega”.
Approvato rapidamente e all'unanimità il Regolamento di attuazione del Regolamento UE sul trattamento dei dati personali, già vagliato dalla Commissione di controllo, si è passati all'esame delle linee guida del Piano industriale Amaco.
Il Presidente della Commissione Trasporti Gisberto Spadafora (Mario Occhiuto Sindaco) ha ricordato i termini della questione per cui secondo Posteraro il rilancio dell’Amaco deve passare attraverso un riequilibrio economico e finanziario e la creazione di una società partecipata al 100% (senza costi aggiuntivi) cui affidare tutti i servizi svolti oggi per il Comune di Cosenza. Ha sottolineato le garanzie ricevute - in particolare nessun taglio al personale nè di servizi-  ed ha lodato l'onestà intellettuale del Presidente Posteraro che ha esposto chiaramente la situazione debitoria dell'Amaco. Ha ricordato altresì che l'Amaco ha un credito con la Regione di 1 milione e 250mila euro che, se corrisposti, sarebbero oltremodo utili. Sulle linee guida si sono espressi favorevolmente i sindacati ed in Commissione sono state votate all’unanimità con le sole astensioni della consigliera Rende e del consigliere D’Ippolito. Ha auspicato, quindi,  un voto unanime del Consiglio.

Damiano Covelli, capogruppo PD: Si è compiaciuto che il Pd abbia chiesto in passato in Consiglio un rinvio della pratica, “che necessitava di passaggi con i sindacati, i lavoratori, in Commissione. Dopo questi incontri abbiamo avuto alcune garanzie, in primis quella che nessun posto di lavoro sarebbe andato perduto, ed anche che nello sdoppiamento dell’Amaco sarebbe stata mantenuta la qualifica dei lavoratori. Il Consiglio deve essere fiero di questo risultato che noi abbiamo chiesto ma che va ascritto a tutti come pagina positiva del Consiglio.” Ha segnalato che il Parco autobus va rinnovato chiedendo alla Regione di farsene carico  ed ha auspicato che al completamento della metro venga adeguatamente ripensato il servizio complessivo Amaco.

Annalisa Apicella: (Cosenza positiva): “Un plauso al Presidente Posteraro ma ricordiamo che siamo in una fase preliminare. Faccio una sollecitazione al dr. Posteraro: il quadro normativo è stato intenso nell’ultimo anno e dà degli indirizzi al trasporto pubblico locale prevedendo anche delle premialità per gli enti che investono. L'Amaco, nonostante le difficoltà, ha la possibilità di superare le difficoltà economiche, di investire. Si pensi alla creazione di una grande Azienda pubblica.”

Marco Ambrogio (Adesso!Cosenza): “Registriamo un forte cambio di rotta nella gestione dell’Amaco. La nomina di questo nuovo amministratore ha dato all’Azienda un cambio di marcia non indifferente. Ha ammesso le difficoltà ed ha chiesto aiuto alla politica. E la politica deve prendere atto che un atto politico va fatto. Sono state date le giuste garanzie.”

Dichiarazioni di voto

Giovanni Cipparrone (PSE per Cosenza): “Mi associo ai complimenti al Presidente Spadafora per come ha condotto i lavori della Commissione. Sono state fornite le giuste assicurazioni. Ma dobbiamo ora vigilare affinchè la nuova società non agisca come bancomat dell’Amministrazione comunale. I servizi devono essere pagati regolarmente. Chiedo grande responsabilità a tutti e annuncio voto favorevole.”

Giuseppe D’Ippolito (Cosenza positiva): “Ci siamo astenuti perché volevamo che venisse chiarita in Consiglio la posizione politica di questa Amministrazione, quale gestione si intende dare all'Azienda. Il contesto normativo è complesso.  Lo sdoppiamento non può che essere l’unica strada per portare in sicurezza i conti dell’Amaco e del Comune. Quindi, votiamo a favore, consapevoli che non è competenza del Consiglio votare il Piano, semmai dare un indirizzo.”

Carlo Guccione (Pd): “Complimenti al Presidente Spadafora per come ha condotto i lavori che hanno prodotto una sintesi che può essere di aiuto alla questione del trasporto pubblico locale. Condivido anche quanto sostenuto dalla consigliera Apicella. Dovremo fare una gara pubblica di livello europeo.
Il dottore Posteraro ha detto che il rischio era che l’Azienda fallisse. Ma il problema non si risolve con il voto di oggi, noi diamo solo un via libera  ma non è scontato che l’Amaco esca dalle difficoltà.  Si deve lavorare perchè l’Amaco diventi partner della gestione della futura metropolitana leggera in quanto con la metro ci sarà una riduzione dei servizi Amaco.  La mia astensione è un segno di adesione a questo progetto.”

Dopo una breve replica del Presidente Spadafora si è passati alla Votazione: 24 sì, 6 astenuti.

Votazione all'unanimità, subito dopo, per le rettifiche tecniche alla Tari 2018.

Sul Regolamento dei beni comuni è intervenuta la consigliera Alessandra De Rosa, che un anno addietro aveva proposto al Sindaco la costituzione dei Laboratori di sussidiarietà, per i quali ha una delega. “L'approvazione del Regolamento è propedeutica all'attivazione dei laboratori -ha spiegato- La cura dei beni comuni non è legata alla proprietà pubblica o privata, ma al fatto che soddisfano bisogni comuni e, come tali, possono dare risposte alle esigenze della comunità. In un momento di crisi del modello economico tradizionale, i beni comuni sono una risorsa preziosa che può contribuire in maniera decisiva a soddisfare i bisogni di tutti. Gli spazi comuni diventano luoghi di soluzioni condivise. Amministrare insieme allo Stato i beni comuni è “riappropriarsi”. Cittadini attivi e volontari, quindi, esercitano una nuova forma di libertà solidale e responsabile che ha come obiettivo la realizzazione dell'interesse generale:”

Giuseppe D’Ippolito: “Il Regolamento permette di andare incontro anche a dei finanziamenti per ristrutturare spazi pubblici. Si tratta di un nuovo patto di collaborazione tra cittadini ed istituzione. Spero che presto potremo siglare il primo e attivare un organo di partecipazione condivisa.”

VOTAZIONE: approvato all'unanimità

Approvata anche la Presa d’atto del controllo successivo di gestione.

Andrea Falbo (Mario Occhiuto Sindaco) ha fornito una comunicazione sulla manifestazione di ieri dei lavoratori in mobilità e dell'incontro con il Prefetto. “Sono circa 6000 in Calabria, in stato di bisogno. La seduta si è aggiornata a luglio per un tavolo operativo a Roma presso il Ministero del Lavoro con Inps e Regione”.

Passati alla pratica sulla ubicazione del nuovo Ospedale,  Massimo Lo Gullo (Cosenza Popolare) ha chiesto una sospensione per vedere di arrivare in conferenza dei capigruppo ad  un documento unitario sul sito dell’Ospedale, ma la proposta non è stata accolta.

Ha quindi relazionato il Sindaco Mario Occhiuto:

“Siamo tutti d’accordo sulla necessità di realizzare un nuovo Ospedale.
Io ho solo posto alcune questioni che meritano attenzione.
Sul metodo:
1) Intanto chi amministra la sanità in Calabria avrebbe dovuto preoccuparsi prima dei contenuti e degli aspetti gestionali, considerato che la situazione è molto deteriorata negli ultimi anni. Invece di lanciare annunci su nuovi Ospedali, senza neanche essere riuscito a realizzare (neanche iniziare) quelli già appaltati in passato.
2) La questione posta dalla Regione non riguarda l’aspetto sanitario o del diritto alla salute dei cittadini, tipo: facciamo un nuovo Ospedale a Cosenza. Cosa sulla quale -come ho già detto- siamo, in linea di principio, tutti d’accordo. Ma la questione è posta su un profilo prettamente urbanistico: facciamo un nuovo Ospedale.... a Vaglio Lise.
3) Si dà il caso che la destinazione urbanistica delle aree e il governo del territorio è materia di competenza comunale. Eppure come al solito (per esempio con la Metro) la Regione ha invaso il campo delle competenze affidando uno studio di fattibilità senza il necessario preliminare accordo quadro con il Comune.  4) La Regione ha scelto il sito (basta ricordare il programma di Guccione in campagna elettorale) senza neanche attenersi allo strumento urbanistico vigente (approvato dalle Amministrazioni del passato) e senza alcun coinvolgimento preliminare del Comune. I risultati dello studio di fattibilità sono coincidenti (guarda caso) con il progetto già presentato da Guccione.
5) Se oggi il Comune bocciasse la proposta presentata, la Regione avrebbe speso inutilmente 700 Mila euro per gli studi di fattibilità.
In definitiva di può dire che la questione posta è solo di tipo urbanistico.
Sul merito:
1) cosa succederà sul vecchio sito, una volta spostato l’Ospedale? Cosa avverrà al Mariano Santo, che è stato appena ristrutturato e ospita la Pet, la radioterapia, ecc.
2) I criteri contemporanei per lo sviluppo sostenibile delle città partono da concetti tipo: la rigenerazione urbana, il consumo zero del territorio, la riqualificazione dell’esistente. Questo vuol dire che davanti a qualsiasi programma di sviluppo territoriale ci si deve porre oggi con l’idea di non spostare funzioni dalla città, di non creare ulteriori vuoti urbani, di non lasciare all’abbandono e al degrado interi pezzi di città creando praticamente nuove periferie urbane. Così come è successo per il centro storico, ne pagheremmo le conseguenze tra qualche decina di anni.
3) il sito indicato dalla regione mi sembra inadeguato perché l’Ospedale nascerebbe su un’area che fiancheggia ferrovia e fiume, retrostante gli edifici della Provincia e della Carical. Ci sono vincoli difficilmente superabili nel breve periodo perché bisognerebbe demolire l’edificio della motorizzazione (ministero dei trasporti), e poi sull’area c’è un elettrodotto, un centro commerciale in fase di costruzione, il fiume e la linea ferroviaria. Le varianti stradali che occorrerebbe realizzare (rispetto alla strada statale) per accedere all’area investono proprietà di Ferrovie dello Stato, Ferrovie della Calabria con i relativi depositi ferroviari, e comunali. Il rischio è di allungare moltissimo i tempi e di creare un altra zona di separazione urbana dentro via Popilia. Comunque queste ultime difficoltà potrebbero essere superate con un buon progetto.
4) Il nostro interessamento sull’argomento ha già generato un fatto positivo: la controproposta della Regione rispetto al riutilizzo (con funzioni sanitarie) della vecchia area ospedaliera e del Mariano Santo. Non è sufficiente, secondo me, ma è già qualcosa. L’assurdo è che nella comparazione dei costi/benefici non si fosse tenuto in alcun conto l’abbandono di intere aree della città, destinate a sicuro conseguente degrado.
5) Questo tipo di politica muscolare, amante degli annunci e della primogenitura politica, priva di competenze specifiche, purtroppo crea danni, perché in questo modo spesso si è costretti a prendere decisioni di compromesso che non seguono le idee migliori ma solo quelle realizzabili (dal compromesso politico). Praticamente, poiché siamo costretti ad avere a che fare con questi signori, riusciamo a realizzare “il meglio possibile” ma non “il meglio assoluto”. Come con la Metro.

Se la Regione non capisce il nostro ragionamento di buon senso, dovremo cercare una mediazione su quanto possibile, ma vorrei che restasse agli atti del Consiglio che la mia posizione e quella della maggioranza era un’altra.”

DIBATTITO

Marco Ambrogio: “Non voglio entrare nel merito della scelta urbanistica. Ma abbiamo un’emergenza sociale e sanitaria nella nostra città, si muore in corsia. Non c’è più tempo da perdere. Serve una nuova programmazione, un nuovo Ospedale.
Io credo nella soluzione Vaglio Lise perché Cosenza sta vivendo uno stravolgimento viario che la vede sempre più pedonalizzata. Entrare nel cuore del centro storico comporterà sempre maggiori problemi. Vaglio Lise è molto più semplice da raggiungere. Inoltre l’Ospedale lì risolverebbe anche un problema sociale.
Il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto stasera invitare il Governatore della Calabria e il Presidente della Provincia. Intanto per ribadire il ruolo sovrano del Consiglio comunale e poi per discutere insieme dove dovrà sorgere l’opera.
Oggi però serve fare un passo indietro per far sì che l’Ospedale veda presto la luce.”

Maria Teresa de Marco (Presidente Commissione Sanità): “Bisogna mirare ad una città integrata che eviti le marginalità. La politica deve tener conto anche della cultura della prevenzione sanitaria a tutto tondo. E’ necessario portare attenzione anche all’ambiente in cui viviamo e la l’allocazione di un Ospedale può avere un’importanza grandissima. L’Ospedale deve rispettare requisiti tecnici, ma deve essere anche adeguato al territorio di riferimento e soddisfare l’utenza. Occorre avere attenzione per tecnologia, gusto estetico, igiene, sicurezza, relazione umana medico-paziente: questo deve mettere insieme il nuovo Ospedale che deve  essere progettato per essere abitato da persone ma anche da nuove soluzioni tecnologiche utili al paziente. Al centro del nostro interesse ci deve essere solo la salute del cittadino. Lo studio di fattibilità della Regione  non tiene in conto il contesto né le conseguenze urbanistiche. Invito il sindaco a riprendere il dialogo con la Regione perché si faccia l’Ospedale a Cosenza.”

Enrico Morcavallo (Grande Cosenza): “La questione è talmente importante da mettere in secondo piano le posizioni politiche. Stiamo parlando di un diritto sacrosanto, quello alla salute. Nulla serve accanirsi contro l’Amministrazione. Meglio un giusto confronto. La costruzione dell’Ospedale va fatta. Non si può emigrare per curarsi.”  Invita tutti ad unirsi per trovare una soluzione per il bene comune.

Francesco Spadafora (Gruppo Misto). “I cittadini sono stanchi delle polemiche di una classe dirigente incapace di concentrarsi esclusivamente sui bisogni del cittadino.
Il mio auspicio è che il nuovo Ospedale possa essere realizzato. Ma intanto la Regione provveda a programmare subito soluzioni per la carenza di personale medico e paramedico. La Regione deve farsi carico di queste problematiche subito, prima del nuovo Ospedale.
Quanto alla localizzazione, è scelta del Sindaco e del Consiglio comunale, che alla fine saprà trovare la soluzione migliore. Condivido le preoccupazioni del Sindaco. Vaglio Lise significherebbe impoverimento del centro storico. Il Sindaco prosegua il confronto. Una soluzione potrebbe essere la Cittadella della salute sul vecchio sito. E far diventare il Mariano Santo un polo oncologico.”

Francesca Cassano (Uniti per la città): “E' necessario un moderno e nuovo Ospedale hub. Lo studio di fattibilità ha chiarito tanti aspetti tecnici. Dobbiamo prenderne atto.Le due possibilità in campo sono Vaglio Lise o contrada Muoio. Vaglio Lise risponde a un modello sanitario più funzionale con uno sguardo al futuro. Per l’inserimento urbanistico, in uno studio del FAI contrada Muoio è indicata a rischio di frane. Vaglio Lise è vicina alla strada statale e anche alla futura metro ed è pianeggiante, a differenza di contrada Muoio, dove l’aggravio di spesa sarebbe di 45 milioni di euro per il consolidamento del territorio. E’ il momento di firmare un protocollo. Propongo che il Consiglio condivida la soluzione emersa dallo studio di fattibilità.”

Francesco Cito (Cosenza Libera): “Diamo mandato al Sindaco di verificare la migliore soluzione per la città. Intanto si operi per migliorare subito l’attuale critica situazione dell’Annunziata.”

Luca Morrone (Prima Cosenza): “Non sono d’accordo con la soluzione esposta dal Sindaco. Per motivi di accessibilità, di natura economica e funzionale. Esiste un serio studio di fattibilità. Se è vero che c’è il finanziamento, è nostro dovere non perdere l’occasione che oggi ci si presenta, indicando l’ubicazione di Vaglio Lise. Mi sembra di capire che il Sindaco esprime una disponibilità. Non accaniamoci. Individuiamo i fondi per riqualificare il vecchio sito con una Cittadella della salute o con presidi universitari di Medicina. Non diamo modo al Governatore di dire che non vogliamo fare l’Ospedale. Ma muoviamoci in modo da non perdere i finanziamenti che ci sono. Propongo un documento congiunto minoranza-maggioranza che dica che noi l’Ospedale lo vogliamo fare.”

Carmelo Salerno (Forza Cosenza): “Il Consiglio comunale si è pronunciato più volte in passato sulla ubicazione dell’Ospedale nel vecchio sito. Il Sindaco ha posto in evidenza punti importanti di natura urbanistica e sanitaria. Ma non mi appassiona parlare solo di sito. Quando si parla di sanità si deve parlare di sistema. Il Sindaco non vuole rifiutarsi di confrontarsi con la Regione. 
Ricordo però che Oliverio nel 2015 parlò di creare una rete ospedaliera unica con gli altri ospedali e le strutture di sanità della provincia. Altrimenti l’Ospedale di Cosenza non sarà mai sufficiente. Cosa succederà della medicina territoriale? E’ cruciale perché deve svolgere una funzione di filtro rispetto agli Ospedali. Oliverio, bravo giocoliere,  scarica responsabilità sul Commissario. Ma Oliverio non ha mai parlato di un decreto approntato dal Commissario per creare proprio questa rete indispensabile. Questi sono i temi importanti per avere una buona sanità in Calabria.”

Carlo Guccione (Pd): “Facciamo chiarezza. L’ubicazione la decide questo Consiglio comunale. Le risorse ci sono e sono finalizzate alla edilizia sanitaria.
Dobbiamo evitare di scatenare guerre tra Comuni, ma discutere di sistema, come dice Salerno.  Chiederò alla Regione di fare una Azienda unica Ospedaliera di Cosenza con gli ospedali provinciali.
Il vecchio Ospedale non deve essere abbattuto ma ristrutturato. La Cittadella della salute deve essere una parte, dobbiamo metterci servizi di ricerca scientifica e prevenzione. Diventerà un grande polo alternativo della salute territoriale. L’area sarà riqualificata e diventerà più centrale. In modo unitario arriviamo ad una proposta di sistema da inserire in un accordo di programma. Non perdiamo questa occasione.Propongo al Sindaco della città di venire in Consiglio tra 20/25 giorni con una proposta condivisa.”

Vincenzo Granata (Democrazia Mediterranea-La Lega). “Orgoglioso di rappresentare in questa maggioranza la Lega a Cosenza. Nel merito della questione, invito a fare attenzione:  lo studio di fattibilità prevede un impegno di oltre 218 milioni di risorse private e  145 milioni finanziamento pubblico.
Sono d’accordo con la soluzione prospettata dal Sindaco.”

Bianca Rende (Pd): “Stasera sono emerse considerazioni politiche significative, dobbiamo rimanere sulla politica. Sulle considerazioni tecniche ha parlato bene la collega Cassano e mi pare che la partita sia aperta con la tesi del Sindaco.
Abbiamo perso un anno a discutere dell’ovvio. Noi siamo una Regione a economia depressa, l’ultima per prestazioni sanitarie, e oggi siamo difronte alla possibilità di realizzare un ospedale. Diciamo chiaramente che non c’è il rischio che si perdano i finanziamenti per l’Ospedale a Cosenza. Un altro mito da sfatare è che si voglia distogliere l’attenzione dall’Annunziata. Non è vero, solo una settimana fa sono stati fatti investimenti importanti. Ma oggi dobbiamo pensare ad una sanità affidata a nuove tecnologie.  Aderisco alla proposta Guccione e chiedo al Sindaco di essere meno architetto e affezionato alle sue ideee per guardare al bene della città arrivando alla firma di un accordo di programma”.

Annalisa Apicella (Cosenza Positiva): “Conferiamo delega al Sindaco perché porti a casa una proposta di polo sanitario che parta dal Territorio, cioè dalla Medicina di base. In questo modo riusciremo ad esprimere un’idea sinergica della sanità e ad essere classe dirigente del futuro.”

Damiano Covelli (Pd): “Dopo questa discussione è chiaro che dobbiamo fare un passo avanti. Dunque, dobbiamo evitare posizioni cristallizzate. Chiariamo che la Regione non ha deciso niente, ha solo commissionato uno studio di fattibilità ad una Società seria.
Noi abbiamo presentato un documento in cui appoggiamo la soluzione Vaglio Lise. Ma teniamolo da parte. Affidiamo ai due Mario il compito di interloquire affinchè si torni in Consiglio al più presto per varare la scelta migliore.”

Piercarlo Chiappetta (I moderati):  “Fareste costruire la nuova struttura sanitaria a un Presidente, ad una legislatura che ha dimostrato di essere la rovina della sanità regionale? Se lo facciamo qualche dubbio dobbiamo averlo sul risultato finale. Nella vita così come in politica alcune volte bisogna fermarsi e confrontarsi con la nostra coscienza. Dico alla minoranza: ma volete per una volta pensare in maniera diversa, senza preoccuparvi di tradire una maglia? Basta con i film già visti. Affidiamo nella mani sapienti del Sindaco la delega a trattare con la Regione, ma allo stesso tempo invito il Sindaco a continuare a fare ciò di cui è convinto”.

I lavori vengono interrotti per consentire una CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO, al termine della quale viene portato in aula e letto dal Sindaco un documento congiunto,  che però trova critico il consigliere Covelli, il quale chiede l'inserimento di tempi certi a scongiurare  il rischio reale di perdere le risorse. Si passa alle

DICHIARAZIONI DI VOTO

Giovanni Cipparrone (PSE per Cosenza): “Il documento che ha letto il Sindaco è positivo anche senza indicare i tempi precisi. Ma i consiglieri di opposizione sono andati via. Forse sono più interessati ai bandi di progettazione che alla questione sanitaria”.

Luca Morrone: “Credo che la soluzione del documento congiunto sia da condividere appieno. Chiedo ai consiglieri di minoranza di rivedere la loro posizione”.

Francesca Cassano: “Avere una data certa è importante per avere un’idea dei tempi”.

Massimo Lo Gullo (Cosenza popolare): “L’Amministrazione ha fatto un passo indietro per trovare una soluzione migliore. Abbiamo sospeso il Consiglio per scrivere un documento. E’ assurdo ora non approvare perché manca la data precisa di conclusione della interlocuzione. Firmerò il documento della maggioranza.”

Carmelo Salerno (Forza Cosenza): “Stiamo perdendo un’occasione storica. Fissare la data è una pretesa puntigliosa. Firmiamo il documento unitario che è di grande apertura.”

D’Ippolito: “Può andar bene indicare nel documento tempi brevi”.

Damiano Covelli: “Mi sembra surreale il finale di questo Consiglio. Non vedo la difficoltà di inserire una data. E’ solo un capriccio. Ma così manca la certezza dei tempi, che sono invece fondamentali per il finanziamento.”

Andrea Falbo: “Dopo quasi sette ore di dibattito importante, stiamo perdendo un’occasione storica.”

Si passa alla votazione:

Documento di maggioranza. 16 sì (maggioranza con Lo Gullo e Cipparrone)-3 no (pd) -1 astenuto (Morrone)

Documento di  minoranza. 3 sì (pd) -1 astenuto (Morrone) -16 no (maggioranza con Lo Gullo e Cipparrone)

Documento congiunto: 17 astenuti, 3 no (pd)

Il Consiglio termina.

 


di Redazione | 28/06/2018

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