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Crosia (Cosenza) - Un orto didattico nella scuola “Via del Sole”


Un orto didattico per educare gli alunni al rispetto dell’ambiente e al contatto diretto con la natura che li circonda. È quanto realizzato nella scuola primaria di Via Sole dell’Istituto comprensivo Crosia Mirto. Sono già tre anni che quest’azione di sensibilizzazione nei confronti dei piccoli allievi viene attuato nella scuola guidata dalla dirigente scolastica Rachele Anna Donnici. Man mano che passa il tempo i risultati sono sempre più soddisfacenti. C’è un sempre maggiore coinvolgimenti degli alunni. In realtà, sin dalla prima edizione la motivazione dei ragazzi è sempre stata alta e tutte le classi coinvolte hanno lavorato in modo armonico condividendo spazi  e strumenti  senza manifestare alcun tipo di disagio. Anzi, l’iniziativa all’esterno della scuola ha creato anche momenti di concreta socializzazione. Reale aggregazione fra i gli alunni che, con entusiasmo hanno  avuto modo di approcciarsi e capire ciò che la natura è in grado di offrirci. Con il cooperative learning i ragazzi hanno potuto sviluppare abilità e competenze sociali: hanno lavorato in piccoli gruppi, con ruoli e compiti ben definiti, in modo interattivo, responsabile, collaborativo e solidale. Anche gli insegnanti impegnati in quest’azione formativa, vale a dire, Giuseppina Chimenti, Giuseppe Romano, Girolama Passavanti, Rosaria Abruscia, Sandra Marino e Maria Marino, hanno operato in team, facendo concretamente ‘squadra’, allo scopo di offrire agli allievi della scuola crosimirtese un’ulteriore opportunità di crescita. D’altronde “la scuola – hanno commentato gli stessi docenti - è il luogo attraverso cui i bambini sviluppano capacità, conoscenze e competenze, infatti è stato facile  creare un ambiente di apprendimento con attività originali e differenti rispetto all’ambiente tradizionale”. Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente Donnici “Questa  - ha detto - è un’esperienza coinvolgente a più livelli e di forte crescita, intensa e significativa per tutti”. Gli insegnanti, invece, hanno sottolineato che la presenza dell’ orto nella loro scuola “è in grado di portare un valore aggiunto per l'intero programma didattico e di riunire le famiglie, gli studenti, gli insegnanti e l'istituzione stessa. Proprio per questo – hanno commentato i docenti - sono stati coinvolti nonni e genitori volontari.  In quest’ottica l’orto didattico è anche uno strumento che aiuta le persone a incontrarsi e incoraggia la cooperazione interdisciplinare  anche tra i docenti. Non da sottovalutare che creare un orto didattico nasce anche dal fatto che può essere visto come  luogo di comunicazione, integrazione ed interazione,  e quindi nasce dall’esigenza di creare uno spazio protetto in cui sviluppare e mantenere tutte le abilità che la persona possiede e anche la maturazione affettiva e relazionale anche per  soggetti con difficoltà o affetti anche da gravi deficit quali autismo usare le mani per scoprire il mondo”. La realizzazione e la cura dell’orto offrono la possibilità ai bambini e agli insegnanti di scoprire tempi e ritmi della natura e cogliere il forte legame che ci lega a ciò che mangiamo. La pratica dell’orto consente infatti di trasmettere alle nuove generazioni, attraverso il conoscere, sperimentare, utilizzare e riciclare”, il senso di interdipendenza uomo-natura, la circolarità delle relazioni nell’ecosistema, arrivando a sviluppare una vera e propria coscienza ecologica


di Redazione | 21/06/2018

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