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Cariati (Cosenza) - Archeologia, Orietta Rossini (Ara Pacis) a Cariati. Scuola estiva, oggi la lezione


<<In una terra che ai primi esploratori moderni si presentò come una palude malsana e inospitale, i coloni achei fondarono una città la cui ricchezza divenne proverbiale: “sibarizein”, vivere alla sibarita”, è l'espressione con la quali i Greci descrivevano lo stile ricco e ozioso che imperava. Ecco la storia della sua riscoperta>>. Esordisce così la – riferisce testualmente una nota dell’Associazione Otto Torri sullo Jonio - 4° inchiesta del mensile nazionale ARCHEO (N.8 – Agosto 2010 in edicola), dedicata al complessivo patrimonio archeologico calabrese, questa volta dal titolo “Nella piana di Sibari”, curata da Orietta Rossini, Coordinatrice del Museo dell’ARA PACIS di Roma e ospite, oggi, martedì 24 agosto, a Cariati, nell’ambito del 9°Euromed Meeting – Ecole  d’Eté in Managament dell’Identità promossa da “Otto Torri sullo Jonio”. Orietta ROSSINI – è funzionario della Sovraintendenza del Comune di Roma. Dal 1993 lavora presso i musei di Arte Antica e si interessa di museologia e di divulgazione archeologica. Ha fatto parte dello staff che ha realizzato a Roma il Museo dell’Ara Pacis, che attualmente dirige, ed è autore di studi e monografie a carattere archeologico. Svolge inoltre collaborazioni giornalistiche con riviste specializzate nel settore. Il titolo della lezione pubblica prevista a CARIATI (Martedì 24 AGOSTO Ore 11.30 – Centro Sociale) è: “CITTÀ GRECHE SULLO JONIO: LEGGERE IL TERRITORIO E COSTRUIRE A MISURA D'UOMO”. Sul finire dell’VIII secolo a.C. ha inizio la grande colonizzazione greca dell’Occidente: prima sulle coste del mar Tirreno e immediatamente dopo lungo quelle del mar Jonio. In questo modo sulle coste calabre, in quella che più tardi sarà chiamata Magna Grecia, e in Sicilia, sorgono le prime grandi città della nostra Penisola. Alcune di esse arriveranno a contare decine di migliaia di abitanti e a dominare veri e propri imperi. La ricerca archeologica ha dimostrato come queste colonie si impiantassero secondo un preciso piano urbanistico, che prevedeva fin dagli inizi la suddivisione degli spazi - in spazi pubblici, sacri e privati - e la realizzazione di quartieri abitativi geometricamente suddivisi, secondo criteri attenti alle conformazioni fisiche del territorio e all’eguaglianza interna dei coloni. La lezione di Orietta ROSSINI sarà preceduta da quella del Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Cosenza Mario OCCHIUTO e sarà seguita da Piero SARDO Presidente della Fondazione Nazionale BIODIVERSITÀ di SLOW FOOD, tra i partner della 9° Edizione del Meeting Euromed (22-31 Agosto), dedicata alla qualità della vita, nell’anno internazionale (ONU) della Biodiversità.

di Redazione | 24/08/2010

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