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Rossano (Cosenza) - E non serve che sia Natale...


di LETIZIA GUAGLIARDI - …Per scoprire di avere un cuore, per capire, per sperare un pò. Prendo in prestito le parole di una vecchia canzone dei Pooh (ma sempre attuale) per ribadire un concetto che ripeto spesso nei miei post: non aspettiamo il giorno di Natale per fare quello che si può fare tutti i giorni dell’anno. Non facciamoci abbagliare dalle luci, dalle vetrine, dalla pubblicità… la Befana porterà via tutto, lo sappiamo.

Quanta polvere fa il mondo mentre va,

copre tutto e non ci fa vedere più…

Che rumore che fa il mondo mentre va,

tra motori guerre soldi e gelosie.

Se ogni tanto ci fermassimo a pensare…

se vivessimo e lasciassimo campare

sarebbe tutti i giorni un po’ Natale.

Io mi chiedo: se siamo capaci di fare cose belle e buone nel periodo delle feste, non sarebbe più conveniente (e intelligente) farle anche durante tutto l’anno?

E non sarebbe bello mettere in un barattolo tutto lo spirito natalizio e prenderne un pizzico ogni giorno?

Quell’entusiasmo che ci viene nel decorare la nostra casa o il nostro posto di lavoro con bellissimi addobbi; quella gioia che ci pervade quando scegliamo i doni per le persone a noi care; il tempo che riusciamo a trovare per mandare messaggi di auguri (online e offline); la creatività che si sprigiona quando prepariamo le tante, squisite pietanze e poi quando apparecchiamo la tavola per pranzi e cenoni; il senso di fraternità, di unione e di condivisione che sentiamo quando decidiamo con chi trascorrere le feste; quel desiderio di viaggiare, di visitare posti interessanti, di cantare, di ringraziare chi è venuto nel mondo per noi.

Non riponiamo tutto in uno scatolone come facciamo con gli addobbi per riaprirlo al prossimo Natale e ritornare ad una quotidianità grigia, senza colori, senza luci… senza vita.

Concludo con i versi di un’altra bella canzone – “O è Natale tutti i giorni o non è Natale mai” (di Luca Carboni):

E intanto noi ci facciamo i regali

il giorno che è nato Cristo

arricchiamo gli industriali.

E intanto noi ci mangiamo i panettoni

il giorno che è nato Cristo

diventiamo più ciccioni.

Se capiamo il vero senso del Natale la  gioia che proviamo in questo periodo ci rimarrà addosso e dentro tutto l’anno. Le luci si spegneranno ma noi rimarremo sempre accesi.


di Letizia Guagliardi | 20/12/2017

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