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Cariati (Cosenza) - Gli studenti dello Scientifico hanno incontrato il giovane poeta Gennaro Madera


Quest’anno il Liceo scientifico – linguistico “Patrizi” di Cariati intende arricchire ulteriormente la propria offerta formativa attraverso una serie di incontri con autori locali e non. Presso l’aula magna della scuola guidata dalla dirigente Ornella Campana, ha avuto luogo il primo di questi appuntamenti. Gli studenti hanno avuto modo di interloquire con il giovane poeta cariatese, Gennaro Madera. Un autore che,  proprio nello stesso istituto, appena due anni fa si è diplomato  con eccellenti voti.  Madera, iscritto al secondo anno di Filosofia, si è già distinto in varie occasioni letterarie in concorsi nazionali, realizzati in varie città d’Italia. A porgere i saluti del dirigente scolastico, è stato il vicario Leonardo Scarnato: <<È sempre bello -  ha esordito il docente - accogliere le novità, specialmente se queste vengono dai giovani>>.  L’incontro è stato pianificato con cura dalla professoressa di storia e filosofia,  Michela Boccuti, coadiuvata dalle docenti di lettere dell’Istituto. L’intera gestione dell’iniziativa culturale è stata affidata agli studenti. Infatti, a moderare l’ incontro e a declamare le poesie della raccolta “Come le onde del mare”, accompagnati dal suono della chitarra e del violino, sono stati proprio gli stessi alunni del Patrizi. Toccante la lettura di “In memoria”, poesia scritta per un amico venuto a mancare, di “Brevitate vita”, di Eco o Ginseng, alcune tra le poesie declamate: insomma,  protagonista indiscussa della giornata è stata la poesia, che per Madera nasce da “un impulso irrefrenabile che non riesce  a frenare”.  <<Mi capita spesso  di svegliarmi durante la notte – ha evidenziato a tal proposito il giovane poeta cariatese  - e sentire il bisogno di dover appuntare un pensiero che altrimenti so di non ritrovare al risveglio>>. E ancora. <<Scrivere per me rappresenta una valvola di sfogo e mi gratifica enormemente quando, chi legge, si rivede in ciò che scrivo: la poesia secondo me ha aggiunto Madera – appartiene anche a  chi la legge, non soltanto a chi la scrive>>. Molto apprezzato dalla platea l’intervento introduttivo della professoressa boccuti, nel quale, partendo da Heidegger e dalla sua analisi del linguaggio, la docente ha sottolineato l’importanza che, per il filosofo ha tra tutti i tipi di linguaggi, proprio quello poetico. “L'analisi heideggeriana del linguaggio – ha spiegato la docente - muove da un rilievo fenomenologico:  si dice che l'uomo è per natura parlante; è l'essere vivente capace di parola. Con ciò s’intende dire che proprio il linguaggio fa dell'uomo quell'essere vivente che è: l’uomo è uomo in quanto parla>>.  Infine, la professoressa Boccuti, originaria di Cropalati, ha fatto vari riferimenti letterari, citando ad esempio Ungaretti e il suo concetto di poesia, intesa come “viaggio verso quel porto che c’è in noi”.


di Redazione | 16/11/2017

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