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Crosia (Cosenza) - Parrocchia "Divino Cuore di Gesù", don Umberto Pirillo e don Giuseppe De Simone sono i nuovi parroci in solidum. Ieri sera l’insediamento


Con la partecipazione attiva di numerosi sacerdoti, provenienti anche da altre diocesi, e alla presenza di varie autorità religiose, civili e militari, e una chiesa gremita di fedeli, si sono insediati i nuovi parroci in solidum della Parrocchia “Divino Cuore di Gesù” di Mirto. Si tratta di don Umberto Pirillo, sacerdote da 27 anni. Finora parroco di Destro, Manco e Ortiano (frazioni  di Longobucco) e don Giuseppe De Simone, presbitero da quasi 26 anni, impegnato come docente nel Seminario regionale di Catanzaro. Don Umberto è stato nominato moderatore, vale a dire, rappresentante legale della parrocchia ai fini giuridici e davanti al Vescovo. All’inizio della Solenne Celebrazione Eucaristica il presidente dell’Azione cattolica parrocchiale, Antonio Romano, a nome dell’intera comunità, ha dato il benvenuto ai due parroci. Da subito il professore Romano ha dichiarato disponibilità, nel segno della condivisione, umiltà e ubbidienza.  Ha sottolineato che si tratta di una comunità parrocchiale attiva e desiderosa di crescere da un punto di vista spirituale. Il Sindaco di Crosia, Gerardo Aiello, ha messo in evidenza che negli anni passati la Chiesa è stata un punto di riferimento per questa popolazione, di circa 10 mila abitanti. Ha evidenziato, inoltre, il bisogno di collaborazione per seguire e curare maggiormente gli stranieri, persone che soffrono e che spesso  sono restie ad avvicinarsi alle istituzioni. Ha parlato dei giovani, che spesso sono più esposti degli adulti. Ha offerto la massima disponibilità dell’esecutivo comunale per un lavoro sinergico. Ha chiesto ai due sacerdoti collaborazione e suggerimenti per la crescita della comunità sociale della popolosa frazione Mirto. Il Primo Cittadino, poi, ha messo in risalto che la presenza costante del Vescovo sarà certamente una guida nel lavoro comune che la Chiesa e gli amministratori effettueranno insieme. La celebrazione è proseguita secondo il rito previsto per tali occasioni, vale a dire, la presentazione dei nuovi parroci, quindi, la lettura da parte del Cancelliere, del Decreto di nomina dei due parroci. Dopodiché, il Vescovo ha invocato lo  Spirito Santo perché i parroci, e i parrocchiani formino una sola famiglia, riunita nella fede, nella speranza e nella carità. A questo punto la preghiera di benedizione e i riti esplicativi. Durante l’omelia il Vescovo della Diocesi di Rossano - Cariati, Monsignor Santo Marcianò, ha spiegato sinteticamente che il Codice di Diritto Canonico prevede la possibilità di nominare i parroci in solidum, (più presbiteri possono assumere la cura spirituale di una o più parrocchie). Rifacendosi agli input lanciati dal Sindaco Aiello,il Vescovo ha parlato di maggiore attenzione verso i poveri, perché vivono un momento critico da un punto di vista sociologico. Ha messo in risalto che fra la gente si avverte sempre di più un esasperato individualismo e un’esagerata ricerca del sé. Dunque, a giudizio di monsignor Marcianò, c’è bisogno di prendere posizioni precise in determinate occasioni. La necessità anche di una “carità di chiesa” per far fronte ai bisogni degli emigrati. La specificità della Chiesa- ha detto- non è arricchirsi. E poi un appello del Vescovo a tutti i sacerdoti di Mirto e Crosia affinché si possa aprire nella cittadina ionica una mensa ed eventualmente una casa di accoglienza. Ha parlato di don Umberto e don Pino come due sacerdoti in gamba, che hanno alle spalle una ricca esperienza sacerdotale, spirituale e umana. Due persone preparate, di grande vivacità umana e culturale. Hanno tanta voglia di fare e vogliono lavorare per mettersi al servizio della comunità. Il Vescovo non ha dimenticato monsignor Pietro De Simone, che lo scorso 8 agosto ha lasciato la guida della parrocchia dopo 44 anni. Ha detto che don Pietro ha lavorato per tanti anni in modo egregio. Ha formato e guidato una comunità cristiana secondo le intenzioni del Concilio Vaticano II. Un uomo preparatissimo che ha sempre cercato di trasferire agli altri i suoi saperi. La Celebrazione si è conclusa con il rinnovo delle promesse sacerdotali dei due parroci e, quindi, i saluti e i ringraziamenti da parte dei due sacerdoti. Antonio Iapichino

di Redazione | 12/08/2010

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