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Rossano (Cosenza) - Semi di papavero: proprietà e benefici


di VALENTINA POMETTI - Antiossidanti, antistress e alleati dal sistema cardiovascolare. I benefici dei semi di papavero sono tanti e talvolta inaspettati. In questo minuscolo ingrediente dal colore bluastro si racchiude infatti un mondo di proprietà da scoprire e portare in tavola. Data la presenza di piccolissime quantità di morfina e di papaverina, hanno leggere proprietà sedative e calmanti, tanto da essere utilizzati spesso come rimedio naturale contro ansia e stress, ma senza esagerare visto l’alto contenuto calorico.

I benefici dei semi di papavero sono inoltre un toccasana per tutto l’organismo. Grazie all’apporto di vitamina E, vitamina C e al loro effetto antiossidante, contribuiscono a rallentare il naturale processo di invecchiamento cellulare. Il contenuto di calcio è invece un valido aiuto per la salute di denti e ossa, soprattutto per le donne in menopausa, ma anche per sportivi e anziani (sempre evitando le dosi eccessive).

I semi di papavero sono inoltre ricchi di fibre e contengono i fitosteroli che riducono la concentrazione di colesterolo nell'organismo.

Grazie al loro apporto di acidi grassi Omega 6, hanno proprietà benefiche nel contrastare la formazione di colesterolo cattivo e contribuiscono alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Introdurli in cucina è semplice: quelli per uso alimentare provengono dal Papaver nigrum e dal Papaver setigerum e le ricette sono tante. Il loro gusto leggermente aromatico li rende inoltre ideali per tocchi fantasiosi nell’insaporire sughi, insalate, impasti o carni, pesti, salse, frullati e latte vegetale.

Occorre però fare attenzione: nonostante le buone proprietà, si tratta di un alimento molto calorico (525 Kcal per 100 grammi), quindi meglio evitare gli eccessi per godere dei loro benefici senza sorprese sulla bilancia.

La Commissione Europea, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 292, ritiene che sebbene i semi di papavero non contengano alcaloidi, possono essere contaminati quando le piante subiscono l'attacco di parassiti oppure in fase di raccolta.

L'ingestione di semi di papavero contaminati può portare effetti avversi riferibili al contenuto di morfina oltre alla possibilità di misurare livelli di questo alcaloide nel sangue e nelle urine sufficienti per interferire con i test antidroga.

Il contenuto di alcaloidi nei semi di papavero può essere ridotto drasticamente, fino al 90%, pretrattando e processando i semi. I metodi più efficaci per abbattere il contenuto di alcaloidi e quindi ridurre il rischio di ingerire tali sostanze sono lavare, mettere in ammollo, macinare o trattare termicamente i semi.

Appare pertanto chiaro che il rischio di assumere dosi significative di alcaloidi dell'oppio è legato principalmente al consumo dei semi di papavero non trattati.

 

Farmacia Noto in Viale Sant’Angelo Rossano Scalo (CS) 

Di seguito riporto i link della mia pagina Facebook e del mio blog personale.  

https://www.facebook.com/Mangio-dunque-Sono-344309098981574/?ref=hl

http://mangiodunquesono.blogspot.it 

(In questo articolo sono presenti messaggi promozionali). 


di Valentina Pometti | 22/01/2017

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