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Modena (Modena) - Ferragosto con foto, jazz e cotechino. Sabato 14, ai Giardini ducali, “Gran festa” con Beppe Zagaglia&friends e con il Claudio Messori jazz quartet. Cena gratuita, bevande e cocomero a prezzi popolari


Una serata all'insegna della modenesità, tra parole, canti, musica jazz, immagini della città, gnocco fritto e cotechino. E' ciò che propone la "Gran festa popolare di Ferragosto" organizzata per sabato 14 agosto, a partire dalle 20, - riferisce una nota del’Ufficio stampa del Comune di Modena - ai Giardini ducali di Modena, dal Comune e dalla Fondazione cassa di risparmio. "Sono sempre più numerosi i modenesi che rimangono in città nel mese di agosto e la festa offre loro una serata piacevole all'insegna della musica, dell'intrattenimento e delle tradizioni del nostro territorio", commenta l'assessore comunale alla Cultura Roberto Alperoli. Si parte alle 20 con la cena gratuita offerta da Casa Modena a base di gnocco fritto e cotechino (bevande e cocomero si potranno acquistare a prezzi popolari). La serata proseguirà alle 21.15 con immagini, parole e musiche in compagnia del fotografo Beppe Zagaglia e dei suoi amici. Con Zagaglia "alla regia", si alterneranno sul palco Jolanda Battini, Benedetto Benedetti, Franco Bisi, Claudio Camola, Giuseppe Di Genova, Dino Fiorini, Giancarlo Montanari e Vanna Panciroli, che proporranno canzoni, sonetti, scenette e storie popolari in italiano e dialetto modenese. Sarà anche l'occasione per ricordare Riccardo Pellati, giornalista e poeta dialettale scomparso. A intervallare al pianoforte i contributi e ad accompagnare la proiezione delle fotografie di Beppe Zagaglia, sarà il maestro Pippo Casarini, autore della celebre canzone "44 gatti", premiata allo Zecchino d'oro nel 1968. "La modenesità è un soffio leggero che respiriamo solo certe volte e che ci rende felici", afferma Zagaglia. "Se alla festa di Ferragosto sarò in grado di trasmetterla ne sarò contento. Ciò che io e i miei amici cerchiamo di fare - conclude - è tener vivo questo soffio che tende sempre più a scomparire". Dalle 23.15 la festa continuerà con il Claudio Messori jazz quartet, frutto dell'incontro di quattro tra i più significativi musicisti italiani impegnati in un repertorio jazz, che spazia dal lirismo intimista di Bill Evans alla bossa nova di Jobim da Coltrane fino a brani di loro composizione. A guidare il quartetto il saxofonista Claudio Messori che, dopo essersi diplomato in clarinetto ha intrapreso lo studio dell'armonia e della composizione per poi dedicarsi totalmente al jazz tra attività concertistica e didattica. Sarà accompagnato da Gian Marco Gualandi al pianoforte, arrangiatore di fama nazionale che collabora da anni con la Rai e con prestigiose istituzioni musicali, Enrico Lazzarini al contrabbasso, strumentista che ha suonato con grandi personaggi del panorama jazzistico italiano, e Gian Luca Nanni, batterista, che vanta collaborazioni con i maggiori jazzisti italiani e stranieri.  

di Redazione | 08/08/2010

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