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Corigliano Calabro (Cosenza) - Grande successo a Roma per la presentazione del libro della coriglianese Isabella Freccia


Da una platea locale al grande pubblico nazionale. Dopo anni di soddisfazioni e consensi ricevuti in terra calabra, il riconoscimento in un contesto extraregionale, nell’olimpo dell’arte e della cultura. È il passo compiuto dalla coriglianese Isabella Freccia (foto), insegnante per professione e scrittrice per passione, autrice del romanzo “Quell’amore che profumava di giuggiole”.

Quest’ultimo testo, il quinto per la precisione, è stato presentato a Roma dinnanzi ad un numeroso e qualificato parterre composto da artisti, scrittori, attori, esponenti del mondo delle associazioni. È stato un vero e proprio successo di critica e di pubblico quello registrato da Isabella Freccia nel cuore della Capitale, nella magica cornice di Piazza Navona, uno dei luoghi simbolo della Città Eterna, sia per l’ampia partecipazione sia per gli attestati di stima ricevuti.

L’Obiettivo Famiglia Federcasalinghe e la P.A.S. Eventi, nell’ambito delle “Serate romane per la cultura”, affascinati dalla scrittura di Isabella Freccia e dalle emozioni raccolte in questa sua opera, hanno infatti deciso di promuovere una pregevole iniziativa per far conoscere tale nuova pubblicazione. Tutto questo è certamente sinonimo di gratificazione umana e professionale per la scrittrice coriglianese e di riconoscimento del suo talento.

L’attesa presentazione si è svolta ieri pomeriggio presso la libreria Altroquando sita in Piazza Pasquino, e precisamente in via del Governo Vecchio, ed ha registrato la partecipazione, oltre che dell’autrice, della coordinatrice nazionale P.A.S. (Punti di ascolto e servizi al cittadino) – Obiettivo Famiglia Federcasalinghe, Maria Teresa Bruni, e dell’attore Vincenzo Bonanno, che con competenza e maestria hanno declamato alcuni brani del testo di Isabella Freccia. Il tutto alternato a preziosi sottofondi musicali inerenti le tematiche trattate nel libro, a cura del maestro Francesco Taranto e dei suoi musicisti della prestigiosa Accademia di Santa Cecilia. Inoltre, quale omaggio all’autrice, la pittrice Nadia Turella, nel corso della serata, ha dedicato ed esposto i suoi lavori “Bella da morire” e “L’ultimo battito di ali”.

Nel corso della serata sono intervenuti, per sottolineare la ricchezza di contenuti umani e culturali presenti nel libro, sia l’avvocato Turella, che si è soffermata in particolar modo sulla problematica della violenza sulle donne, tra le tematiche affrontate nel libro, sia l’agente cinematografico Marco Capitelli, che ha ripercorso i tratti salienti della pubblicazione. È infine seguito un apericena riservato a tutti i convenuti ed il firmacopie da parte di Isabella Freccia.

L’iniziativa romana si è configurata, pertanto, come un’occasione prestigiosa, per la location anzitutto, non solo per Isabella Freccia, vera e propria fucina di idee e pensieri, ma anche per l’intera comunità coriglianese, che assurge così agli onori della cronaca nazionale per lieti eventi. Un successo, questo andato in scena ieri, che è sicuramente il primo di una lunga serie su scala nazionale per premiare le capacità narrative ed il rigore stilistico di Isabella Freccia.


di Redazione | 05/12/2016

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