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Cetraro (Cosenza) - Concluso il III “Calabria jazz meeting”


Si è conclusa con grande successo di pubblico e critica a Cetraro la terza edizione del “Calabria jazz meeting”, congresso regionale degli operatori del settore organizzato dall’Associazione culturale Picanto a chiusura del XV Peperoncino Jazz Festival, che per volere dell’assessore alla Cultura Fabio Angilica e di tutta la compagine amministrativa guidata da Angelo Aita ha, simbolicamente, trasformato lo splendido Palazzo Del Trono e, di riflesso, l’intera cittadina tirrenica famosa per il suo importante Porto Turistico, nel cuore jazzistico della Calabria.

Nato nel 2014 da un’idea di Sergio Gimigliano e Francesca Panebianco a seguito dell’avvertita esigenza di realizzare un appuntamento annuale sul jazz in Calabria che fosse una occasione di incontro e di confronto tra tutti gli operatori del settore (musicisti, organizzatori di festival e rassegne, direttori artistici di jazz club, docenti di jazz presso Conservatori e scuole di musica, titolari di etichette discografiche, titolari di studi di registrazione, negozi di strumenti musicali, giornalisti ecc.) e costituisse, al contempo, un momento di riflessione attorno all’attività produttiva, concertistica ed organizzativa della nostra regione il CJM, giunto alla sua terza edizione, anche quest’anno si è sostanziato in una intensa “cinque giorni” ricca di conferenze, dibattiti, concerti, showcase, jam session, “Dee Jazz Set” ma anche di seminari musicali e workshop  ed ha costituito, altresì, un contenitore ricco di eventi ed un concentrato di appuntamenti da non perdere anche per tutti i jazzofili e gli appassionati calabresi, che hanno avuto l’occasione di conoscere l’offerta didattica di scuole di tutto il territorio regionale, reperire i programmi dei festival e dei locali che abitualmente offrono una programmazione musicale di qualità, conoscere musicisti ed organizzatori e, naturalmente, assistere a interessanti convegni e tanti momenti musicali di altissimo livello.

Grande interesse e partecipazione hanno destato i workshop didattici del grande sassofonista salernitano Daniele Scannapieco e della cantante Gospel Elisa Brown e gli showcase (12 quelli in programma) di presentazione dei nuovi progetti artistici dei più talentuosi jazzisti provenienti da tutte e cinque le province calabresi (ben 83 sono stati i musicisti che si sono esibiti nelle cinque giornate cetraresi nelle splendide sale di Palazzo Del Trono).

Si è andati dal multi strumentista e cantante africano, ma calabrese d’adozione, Baba SissoKo al quartetto del chitarrista cosentino Andrea J. Infusino, passando per la coinvolgente formazione reggino/vibonese “The White Havana Quintet”; dalla presentazione del nuovo progetto a firma degli calabro/argentini TOCA TANGO a quello del duo tirrenico DIECICORDE, passando dalle formazioni capitanate dai pianisti lametini Francesco Scaramuzzino ed Egidio Ventura; e, ancora, dalla coinvolgente esibizione in solo del batterista e percussionista vibonese FABIO TROPEA all’omaggio a Gianmaria Testa a cura del sestetto del bassista castrovillarese Sasà Calabrese, fino agli assaggi del nuovo progetto discografico a firma del chitarrista amanteano ALESSANDRO GUIDO e del trombettista catanzarese Rocco Riccelli e del Blues Project di Elisa Brown.

 

Oltre alla presentazione di libri tematici, agli incontri informativi giornalieri sui delicati temi relativi ai diritti degli artisti, autori, produttori ed editori targati Nuovo Imaie (Istituto per la Tutela dei Diritti degli Artisti Interpreti ed Esecutori), ACEP (Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori) e GetSound (collecting degli indipendenti per l’intermediazione dei diritti connessi e copia privata) a cura di Roberto Musolino e ai coinvolgenti “Dee Jazz Set” ispirati alla migliore Black Music a cura del vinyl selector reggino Alex Perdido e del dee jay villapianese SARO COSTA, grande partecipazione di pubblico hanno fatto registrare anche l’interessante convegno “Cultura e Politica. Parole d’ordine: Visione e Programmazione” - nel corso del quale il consigliere regionale Giuseppe Aieta si è confrontato sul delicato tema all’ordine del giorno con il direttore artistico Sergio Gimigliano e con i numerosi organizzatori di eventi intervenuti da ogni parte della Calabria – e i concerti serali, che hanno avuto come protagonisti uno dei maggiori protagonisti della scena jazzistica italiana - Daniele Scannapieco - e la cantante italo-brasiliana Italia Vogna.

Circa 300 sono stati in totale gli accreditati a questa III edizione del Calabria Jazz Meeting, realizzata con il patrocinio di i-Jazz (Associazione che riunisce i migliori Festival Jazz d’Italia), del Nuovo Imaie, di ACEP e Get Sound, della rivista specializzata Jazzit e dell’etichetta discografica Picanto Records, con il prezioso supporto tecnico di BiPiEmme Strumenti Musicali, Enzo Sansone Pianoforti e Specchi Opposti Service Audio Luci e con quello logistico delle strutture cetraresi Grand Hotel San Michele e Ristorante Sacro Panza e dell’Hotel Riviera Bleu (con sede a Diamante) e conclusosi domenica sera al Teatro Comunale con la presentazione dell’ORCHESTRA DEL SUD, la cui idea, nata su stimolo del direttore artistico del Peperoncino Jazz Festival e del Calabria Jazz Meeting, Sergio Gimigliano, proprio in seno alla prima edizione del congresso (ospitata ad Amantea nel 2014), è stata poi sviluppata in questi anni grazie soprattutto all’operato di Sasà Calabrese, Alfredo Biondo, Roberto Musolino e di altri appassionati musicisti.

Nel corso dell’appassionante serata, caratterizzata anche dalla consegna del “Premio Marco Tamburini” a Sasà Calabrese (ritenuto il musicista della nostra regione che si è distinto maggiormente nel corso dell’anno 2016 in ambito professionale), l’orchestra - organico formato per il momento da venticinque elementi, che è stato impegnato in un intensa sessione di prove aperte al pubblico per tutta la durata del meeting – è stata diretta per l’occasione dal famigerato pianista, arrangiatore e produttore discografico britannico GEOFF WESTLEY (già membro storico dei Bee Gees e direttore della London Sinphony Orchestra ha avuto importanti esperienze professionali anche in Italia, basti ricordare la lunga e fortunata collaborazione con Lucio Battisti e il suo ruolo nell’arrangiamento di album storici di artisti del calibro, tra i tanti, di Claudio Baglioni, Renato Zero, Laura Pausini, Fiorella Mannoia) ed ha presentato il progetto “Friends in Argentina”, proponendo un repertorio ispirato al tango, interpretando, tra gli altri, pezzi di Astor Piazzolla e di Gardel.  

Come già accaduto nelle prime due edizioni, anche questa intensa “cinque giorni” ottobrina dedicata all’incontro di tutti gli operatori del jazz calabrese ha chiuso in grandissimo stile una strepitosa edizione - la XV - del Peperoncino Jazz Festival (evento organizzato con il contributo della Regione Calabria, degli Enti Parco Nazionale del Pollino e Parco Nazionale della Sila, di una trentina di amministrazioni comunali, di C.C.I.A.A. e Confindustria Cosenza, AGIS e ANEC Calabria e di importanti sponsor privati – primo fra tutti Banca Carime - e con l’Alto Patrocinio della Ambasciata degli Stati Uniti d’America e della Reale Ambasciata di Norvegia), che  dopo aver percorso in lungo e in largo tutto il territorio regionale (con oltre 60 concerti in 30 paesi della regione) è approdato a Cetraro, dove si è concluso all’insegna del Calabria Jazz Meeting, confermandosi così, anche quest’anno, come uno degli appuntamenti culturali e turistici più importanti della Calabria.

 


di Redazione | 17/10/2016

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