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Rossano (Cosenza) - Zenzero: la spezia che rivitalizza e ringiovanisce


di VALENTINA POMETTI - Lo Zingiber officinalis o zenzero conosciuto anche come ginger è una pianta erbacea perenne di cui si utilizzano le radici fresche e essiccate.  Utilizzato da millenni nella fitoterapia tradizionale medio-orientale ed asiatica, lo zenzero arrivò in Europa all’epoca dei Romani, che lo impiegavano per preparare carne, verdura e dolci. Nel Medioevo era molto apprezzato (tanto quanto il pepe), anche perché se ne declamavano già le virtù afrodisiache.

Esistono tre tipologie di radice: il “ginger bianco”, senza buccia e prodotto in Giamaica; il “ginger nero”, originario della Cina e Sierra Leone, con buccia, e la via di mezzo, ovvero parzialmente decorticata, proveniente da India, Giappone, Nigeria e Australia.

Il successo di questa spezia dal sapore piccante tuttavia si attenua e nel Settecento essa cade nell’oblio. Soltanto di recente lo zenzero è tornato a far parlare di sé, in parte per la moda della cucina orientale sviluppatasi in Occidente e in parte grazie anche alle scoperte, che hanno prodotto la prova scientifica delle virtù terapeutiche attribuite al celebre rizoma dai popoli antichi.

Nel rizoma dello zenzero troviamo soprattutto amido, proteine, olio essenziale, alcuni lipidi, fibre alimentari, vitamine, minerali, oligoelementi (per esempio manganese nello zenzero macinato e rame in quello crudo) e oleoresine.

Le oleoresine presenti nello zenzero contengono composti fenolici quali i gingeroli (che raggiungono il venticinque per cento), gli shogaoli e lo zingerone. A predominare tra i gingeroli è il 6-gingerolo, che conferisce un odore piccante alla spezia. Gli shogaoli sono responsabili del suo sapore aspro. Si formano quando la spezia viene essiccata, sono stati ampiamente studiati e oggigiorno vengono apprezzati per le loro proprietà antinfiammatorie. Vengono loro attribuite persino proprietà antitumorali. Anche lo zingerone si produce per degradazione dei gingeroli durante il processo di conservazione della spezia.

La medicina indiana sa da secoli che lo zenzero è in grado di contribuire al buono svolgimento della digestione. Inoltre, lo zenzero sembra esercitare un’efficace protezione sulle mucose dello stomaco, permettendo così di ridurre i problemi di acidità gastrica. A livello intestinale, lo zenzero riduce il gonfiore, favorisce l’eliminazione dei gas ed esercita un’azione lenitiva in caso di spasmi. Sarebbe altresì in grado di ridurre la diarrea.

Lo zenzero è noto da molto tempo per la capacità di trattare i numerosi tipi di nausea e vomito. Già utilizzato dai navigatori del passato, si dimostra oggigiorno ancora efficacissimo per prevenire e combattere nausee e vomito dovuti al mal di viaggio.

In fitoterapia numerosi prodotti proposti permettono di ridurre il livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue. In quest’ambito, anche lo zenzero è stato oggetto di vari studi scientifici.

Le proprietà antinfiammatorie dello zenzero sono ben note alle medicine asiatiche (cinese, indiana e tibetana), ma soltanto negli ultimi decenni gli scienziati sono riusciti a provarle in laboratorio: negli anni Settanta, i ricercatori hanno scoperto che lo zenzero poteva inibire la biosintesi delle prostaglandine (mediatori dei processi infiammatori). Ciò permette di affermare che esso possiede le stesse proprietà farmacologiche degli antinfiammatori non steroidei (come ad esempio l’aspirina).

Lo zenzero contiene un gran numero di componenti attive, in particolare antiossidanti (ne annovera all’incirca una quarantina). Questo significa che è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare e anche dell’insorgenza dei tumori.

In cucina si adopera lo zenzero fresco o in polvere per aromatizzare zuppe, pesce, verdure, dolci (biscotti, pan di spezie, pan pepato ecc.). Viene impiegato nella fabbricazione di liquori, sciroppi e birra; nella cucina indiana entra nella composizione del curry. Può essere candito.

Per sfruttare al meglio le proprietà dello zenzero, sarebbe meglio usare la spezia fresca (è una caratteristica dello zenzero quella di perdere il suo speciale aroma pungente durante il processo di macinazione e col passare del tempo) e conservarla in contenitori sottovuoto in un luogo fresco, buio e asciutto. Ricordiamo però che anche la polvere di radice è efficace come rimedio naturale, anche con meno sapore.

Il miglior modo per iniziare la giornata in piena forma e sfruttare le proprietà dello zenzero è anziché preparare il caffè bevete dello zenzero! Questo vi risveglierà l’energia e vi tonificherà.

La tisana allo zenzero si prepara semplicemente sbucciando una radice di zenzero fresco, tagliandola in piccoli pezzetti, per due persone, ne bastano 5/6 pezzetti, essendo molto forte e leggermente piccante.

Per preparare una tisana perfetta, basta  far bollire l’acqua e lo zenzero per circa quattro minuti, si spegne la fiamma e si aggiunge il succo di limone, spremuto fresco, si cola il tutto  e si mette un cucchiaino di miele, d’acacia è ideale, o a seconda dei gusti.  

Farmacia Noto in Viale Sant’Angelo Rossano Scalo (CS) 

Di seguito riporto i link della mia pagina Facebook e del mio blog personale.  

https://www.facebook.com/Mangio-dunque-Sono-344309098981574/?ref=hl

http://mangiodunquesono.blogspot.it 

(In questo articolo sono presenti messaggi promozionali). 


di Valentina Pometti | 07/10/2016

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