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Castrovillari (Cosenza) - Estate del Folklore, uno sguardo al passato tra le vie dell’acqua e uno al mondo


Tanti gli eventi collaterali al Festival Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino, giunto alla sua 31 edizione e tra questi, “Uno Sguardo al Passato” evento curato dell'associazione culturale Mystica Calabria e dal suo presidente,Ines Ferrante, una sorta  passeggiata tra i vicoletti antichi della città di Castrovillari, in compagnia dei gruppi partecipanti alla kermesse ,  dei fotografi e di tutti gli appassionati all'iniziativa, iscritti al concorso “ I Colori del Mondo” dedicato a Barbara Malomo, una giovane componente del Gruppo Folklorico “ Città di Castrovillari” scomparsa prematuramente. L’appuntamento giunto  alla terza edizione ha avuto come tema  “Vie dell’Acqua”.

Un percorso che si è presentato  del tutto inedito e suggestivo poiché ha attraversato le stradine e i quartieri che dal rione “Pantanello” arrivano alla cosiddetta “Rocca Poverella”, proprio alle spalle del “Piano dei Peri”. La colorata carovana dei partecipanti, si è soffermata in particolare attorno a quelle storiche, piccole fontane ricche di tradizioni locali e di storie leggendarie, prestando attenzione, ancora una volta, alle emozioni e alle curiosità che ha saputo  suscitare il cammino. Dai borghi che affacciano sulla rigogliosa vallata del fiume Coscile, un tempo abitati, come ci dicono antichi documenti, da "gente di malavita", tra palazzi gentilizi e povere casette anonime, tra assolate loggette e romantiche edicole votive, la passeggiata si è snodata lungo le vie di una Castrovillari romantica e bellissima, ospitale e pullulante di vita, vicino al gorgoglio di acque limpide e freschissime che scorrono libere da secoli. Sono, appunto, quelle fontanelle paesane che non hanno tempo, se non il tempo dolcissimo di una sosta, di un silenzio, di uno sguardo rivolto alle vergini dal volto bruno come la terra, immobili e dolcissime in quelle “nicchiette” venerate dai castrovillaresi.

Il caldo non ha impedito sorrisi e pose e, tra un click e l’altro, il percorso ha condotto i popoli di altri terre lontane dalla Calabria, tra le pieghe della nostra storia, con gli occhi meravigliati verso quel nostro passato fatto di arte, di bellezze naturali, di leggende e di tradizioni. Ad accompagnare piacevolmente i gruppi partecipanti alla kermesse folkloristica, l’assessore alla P.I., Giuseppe Russo.  Un altro appuntamento che ormai è giunto alla sua tredicesima edizione è “ I bambini incontrano il festival”, un appuntamento atteso dai più piccoli, curato dalla coreografa Tilde Nocera e dalla professoressa  Ines Ferrante, presidente dell’Associazione culturale “ Mystica Calabria”. Il piccolo popolo del festival  “rotolando” di mano in mano un grande mappamondo, ha dato la possibilità ai più piccoli di incontrare e confrontarsi con altre etnie e altre culture. L’occasione è stata piacevolissima, considerando quest’anno, la presenza, tra i componenti dei gruppi folkloristici, di giovanissimi rappresentanti. All’insegna della pace e della amicizia, si è giocato, si è parlato del viaggio che li ha portati in Italia, sono stati spiegati usi e costumi del loro popolo. Pur senza parlare la stessa lingua i bambini hanno saputo comunicare e divertirsi tra loro ed è proprio questo il senso profondo del folklore: parlare il linguaggio universale dell’amore.  (Foto Francesco Propato)


di Redazione | 22/08/2016

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