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Crosia (Cosenza) - “E-state in sicurezza”, grande successo per la prima edizione


Ancora un’interessante iniziativa di carattere socio-culturale, quella  organizzata dal Comune di Crosia e in particolare dall’Ufficio di Polizia locale. “E-state in sicurezza”, così è stata denominata la prima edizione di una tre giorni ricca di attività. Formazione, informazione ma soprattutto prevenzione. Sensibilizzare giovani e adulti a mettersi alla guida in modo sicuro, per la propria e altrui incolumità. Se ne è parlato in un territorio, quello di Mirto Crosia attraversato dalla Strada statale 106, la famigerata strada della morte. Da gennaio a oggi sono 15 le vittime. L’iniziativa è stata strutturata dall’agente di Polizia municipale Antonio Beraldi in sinergia con l’Amministrazione comunale e in particolare con il consigliere Francesco Russo. Un evento su cui il Comune di Crosia ha voluto investire ma soprattutto credere. Scienza e coscienza nell’agire per una società migliore. La tematica è stata affrontata da angolazioni diverse, grazie alla partecipazione attiva di diversi esperti e referenti istituzionali. Da giorno 1 agosto al 3, la splendida cornice del lungomare “Centofontane” di Mirto si è trasformata in “buone prassi”. L’iniziativa è stata realizzata con la partecipazione attiva della Croce rossa italiana di Mirto Crosia, coordinata da Giovanna Pagnotta, l’Associazione Basta vittime sulla ss106 nella persona  del presidente Ing. Fabio Pugliese, l’Autocentro di Paolo Pecora, le autoscuole cittadine “Attadia”, “La Tecnica” e “Pirillo”, l’associazione Premio Kreusa. A presenziare alle tre serate, inoltre, i Carabinieri della locale stazione, la Protezione civile e le associazioni Anaspol e Aeop. Tutti uniti per la prevenzione e nell’approfondimento di tematiche delicate come quella degli incidenti stradali. Proprio a ridosso dell’iniziativa, il Comando della Polizia municipale di Crosia, è stato dotato, dall’Amministrazione comunale, di precursore ed etilometro per la rilevazione del tasso alcol emico alla guida, ancora uno strumento di prevenzione dunque. La prima serata “Sicuri a punti” è stata destinata alla tematica della patente a punti. Durante la manifestazione, moderata dal sociologo e giornalista Antonio Iapichino,  è stata effettuata dapprima la  simulazione di un posto di controllo eseguito dal personale della Polizia locale di Crosia, e poi si è proceduto con un interessante dibattito sulla “patente a punti”. Protagonisti dell’evento, gli istruttori delle autoscuole locali “Attadia” e “La Tecnica” e neopatentati. A intervenire, dopo i saluti del consigliere Francesco Russo, il quale ha fortemente sottolineato l’importanza dell’iniziativa, gli istruttori delle autoscuole, il funzionario della Motorizzazione civile di Cosenza,  l’ing. Domenico Iannicelli, Giada Pecora in qualità di rappresentante della Depositeria giudiziaria “Autocentro” di Mirto e l’agente di polizia municipale Antonio Beraldi. Nel corso del dibattito, si è più volte sottolineata l’importanza dell’introduzione della patente a punti, che ha contribuito sensibilmente a ridurre la sinistrosità stradale sviluppando nelle nuove generazioni un maggiore ma non risolutivo senso di responsabilità. La serata del 2 agosto è stata invece denominata “Tieniti stretto alla vita”. Si alla vita, no alla morte. A volte si è purtroppo artefici del proprio destino.  Si è dato avvio all’evento, moderato dalla giornalista Giusj De Luca,  con la simulazione di un sinistro stradale con feriti. Il tutto è stato possibile realizzarlo grazie alla partecipazione attiva della Croce Rossa di Mirto,  della Polizia locale di Crosia e dell’Autocentro di Paolo Pecora. A commentare la simulazione dell’incidente, il comandante della Polizia locale, Giovanni Lapietra. Tra i referenti istituzionali, il sindaco di Crosia, Antonio Russo e il Consigliere regionale, Giuseppe Graziano. L’incontro ha registrato la presenza di un folto pubblico che ha assistito con grande attenzione alle operazioni di soccorso e di polizia stradale, per le quali i protagonisti si sono prodigati in maniera tale da sollevare dubbi in non pochi tra il pubblico che potesse trattarsi di un incidente reale. Forte dunque il messaggio lanciato: l’invito a riflettere sul rischio, a volte serio e irreparabile che comporta il non mettersi alla guida in modo sicuro e l’impegno umano e professionale che necessita negli interventi che nella maggior parte dei casi potrebbero essere serenamente evitati se ci si attenesse a quanto previsto dal legislatore. La terza e ultima serata “Bere senza farsi male”,  è stata invece dedicata all’approfondimento di una delicata questione, quella dell’alcool dipendenza, fenomeno sempre più allarmante e dilagante tra i giovani e causa di numerose vittime negli incidenti stradali.  Dati Istat riportano, infatti,  che la più elevata percentuale di incidenti stradali notturni, dalle 22 alle 6 del venerdì e sabato, avvengono proprio a causa dell’abuso di alcool. Mentre l’Osservatorio permanente sui giovani e l’alcool, stima che una percentuale compresa tra il 30 e il 50 percento del totale delle morti per incidente stradale sia attribuibile proprio all’uso di bevande alcoliche. La serata è stata caratterizzata da un meeting, un vero e proprio momento di confronto e interazione tra esperti. I lavori del tavolo tecnico sono stati introdotti e moderati dall’assistente sociale specialista Marianna Andreoli. Ad aprire il dibattito,  l’intervento del Sindaco Antonio Russo e del consigliere Francesco Russo. Ad intervenire ed entrare nel merito della questione, il Presidente dell’Associazione "Basta vittime sulla Ss 106", Fabio Pugliese, il criminologo, psicopedagogista, esperto in prevenzione, Sergio Caruso, il parroco della parrocchia "San Giovanni Battista" di Mirto, don Giuseppe Ruffo, il Comandante della Polizia municipale di Crosia, Giovanni Lapietra, il parroco della parrochia "San Michele Arcangelo" di Crosia, don Michele Romano, il giovanissimo, Andrea Matiz, campione regionale elite nella boxe e a conclusione, l’intervento del promotore dell’iniziativa, l’agente di polizia municipale, Antonio Beraldi. All’interno del dibattito, sono stati sapientemente illustrati i rischi che derivano dal mettersi alla guida in stato di ebbrezza, invitando le agenzie  educative, la famiglia, la scuola, la società tutta, a contribuire allo sviluppo dell’autostima e dell’identità dei nostri giovani, ma soprattutto a incrementare l’autocontrollo per non smarrirsi in un bicchiere di troppo.  Mettersi alla guida va fatto con grande responsabilità poiché la vita è un dono prezioso. Si è altresì conferito circa le sanzioni amministrative, penali e accessorie inerenti il consumo di alcol.Il Comune di Crosia, ha voluto inoltre, nell’occasione, rendere omaggio, con una targa di riconoscimento per l’impegno sociale, all’Associazione basta vittime sulla SS 106 nella persona del presidente Fabio Pugliese, a consegnare la targa è stato il Primo cittadino Antonio Russo. Un altro riconoscimento è stato attributo alla Croce Rossa italiana di Mirto Crosia, nella persona di Giovanna Pagnotta ed è stato consegnato  dal consigliere comunale Francesco Russo. A fine dibattito, sono stati eseguiti test volontari col precursore dell’etilometro in dotazione alla Polizia locale di Crosia. Per bere responsabilmente e mettersi alla guida consapevolmente. Le tre serate sono state allietate da tanta musica dal vivo. 


di Marianna Andreoli | 08/08/2016

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