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Rossano (Cosenza) - La cannella e le sue proprietà


di VALENTINA POMETTI - La pianta della cannella da cui si ricava la preziosa spezia dalle molte proprietà sono in realtà due, entrambe sempreverdi ed appartenenti alla famiglia delle Lauracee: la Cinnamomum zeylanicun e la Cinnamomum cassia.

La prima è chiamata anche Cannella regina, è originaria dello Sri Lanka ed è la più pregiata. La seconda è detta anche Cannella della Cina, come suggerisce il nome stesso la Cina è il suo paese d’origine ed è la meno pregiata.

Al contrario di altre spezie che vengono ricavate da foglie e fiori delle piante, la cannella si ricava direttamente dai rami o dai piccoli fusti dell’albero; infatti si utilizza esclusivamente la parte interna della corteccia.

Le parti di corteccia, una volta tagliate, vengono essiccate e mano a mano che seccano si elimina la parte esterna in eccedenza fino ad ottenere il classico aspetto a “tubo” che ben conosciamo.

La qualità della cannella dipende esclusivamente dall’età dei rami da cui si ricava, un’età più giovane corrisponde ad una migliore qualità.

 

La cannella è composta per il 10% da acqua, dal 4 % di proteine, ceneri 3,6 %, zuccheri 2,15 %, fibre 53 % e l’1,25 % di grassi.

I minerali contenuti sono il calcio, il manganese, il ferro, il potassio, il fosforo, il sodio, il selenio, il rame e lo zinco.

Ha un buon quantitativo di vitamine quali A, C, K e gruppo B e amminoacidi quali acido aspartico, lisina, metionina, serina, triptofano, valina e treonina.

La cannella è fonte di diverse sostanze e principi attivi, quali tannini, aldeide cinnamica (sostanza presente nell’olio essenziale di cannella) eugenolo (una sostanza aromatica naturale)
e canfora.

Queste molecole conferiscono alla cannella le note qualità antiossidanti: l’indice ORAC, acronimo di Oxygen Radical Absorbance Capacity, di questa spezia è tra i più elevati, stando ad indicare che il potere antiossidante è notevole.

La medicina alternativa e naturale attribuisce alla cannella interessanti qualità terapeutiche, come le proprietà antiparassitarie, antisettiche, antispasmodiche (utili soprattutto per combattere i dolori mestruali), astringenti, carminative (cioè utili a contrastare il gonfiore intestinale) e tonificanti; viene anche impiegata come rimedio per il comune raffreddore, per prevenire la nausea e per favorire l’appetito.

Alcuni studi hanno cercato di indagare una possibile azione positiva sul profilo dei grassi plasmatici mediato dai tannini, in particolare sulla riduzione del colesterolo e trigliceridi.

La corteccia di cannella è stata più volte studiata per le sue proprietà ipoglicemizzanti (in grado cioè di abbassare i livelli di glicemia ematici) in modelli animali e nell’uomo. In particolare il suo meccanismo di azione sui livelli di glucosio è stato attribuito ad un meccanismo protettivo sulla beta cellula pancreatica rispetto al danno ossidativi, ad un’azione insulino–sensibilizzante sistemica.
Uno studio del 2003 ne attesta l’efficacia su uomini affetti da diabete di tipo 2, per ridurre la glicemia basale (18–20%) e i trigliceridi (23–30%) rispetto al placebo.


Uno studio del 2009 testa una dose accettabile di cannella (1 g al dì) su un tempo di 3 mesi sulla base di un parametro stabile e attendibile (l’emoglobina glicosilata e non la glicemia a digiuno). I pazienti dello studio erano tutti in terapia con ipoglicemizzanti orali. L’assunzione della cannella nelle dosi indicate, mostra un vantaggio netto rispetto alla sola somministrazione del farmaco e in assenza di effetti collaterali.

È importante poi ricordare come questo rimedio fitoterapico, disponibile in erboristeria anche come integratore in compresse o in forma di tisana, debba essere assunto con attenzione, in un quantitativo pari a 1- 3 gr al dì (mezzo cucchiaino).

La cannella nella sua interezza, ma soprattutto l’olio essenziale, contiene cumarina, un composto dall’azione simile al warfarin, noto farmaco impiegato per impedire la coagulazione del sangue, che può avere effetti avversi sul fegato e sui reni. In più lo stesso olio può causare irritazioni cutanee anche intense come l’orticaria.

Imparare ad utilizzare questa spezia per innovare il nostro orizzonte gustativo è certamente auspicabile, in quanto in una dieta sana ed equilibrata anche il ricorso a spezie ed erbe aromatiche concorre a mantenere uno stato di salute desiderabile; ma ricordate anche che non esistono sostanze dalla singola azione miracolosa: piuttosto è la sinergia dei composti bioattivi presenti in una dieta equilibrata e genuina a produrre effetti benefici e protettivi.

Farmacia Noto in Viale Sant’Angelo Rossano Scalo (CS) (In questo articolo sono presenti messaggi promozionali). 

Di seguito riporto i link della mia pagina Facebook e del mio blog personale.  

https://www.facebook.com/Mangio-dunque-Sono-344309098981574/?ref=hl

http://mangiodunquesono.blogspot.it 


di Valentina Pometti | 08/05/2016

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