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Castrovillari (Cosenza) - “L’INTERVENTO” Angelo Sposato (Cgil): “Centrale Enel di Rossano: si riapra il dialogo sociale e istituzionale”


<<La Cgil Pollino Sibari Tirreno esprime forte preoccupazione per la china pericolosa che sta assumendo la vicenda della centrale Enel di Rossano. Quando si inizia a mettere in discussione la legittimità e la genuinità di chi  manifesta il proprio pensiero e la propria idea come hanno fatto dignitosamente e responsabilmente nei giorni scorsi i lavoratori presso la centrale Enel a Rossano in forma pacifica e democratica, chi ha responsabilità istituzionale ad ogni livello deve fermarsi un attimo, e a bocce ferme interrogarsi su quello che sta accadendo, evitando di alimentare inutili scontri sociali. Nel leggere la mozione delle forze politiche di maggioranza e opposizione nel Consiglio regionale al Governatore Scopelliti tesa a chiedere un incontro interistituzionale sulla centrale, ponendo trasversalmente delle pregiudiziali ideologiche ci chiediamo e chiediamo se può essere ancora una volta questa la via da seguire. La Cgil territoriale è fortemente convinta che anche su questo investimento, la politica calabrese, come sempre, sia entrata a piedi uniti avocandosi a se ogni prerogativa e decisione sbagliando,  così è stato negli ultimi  trent' anni,  che ha visto una regressione economica-sociale che ha colpito nel cuore la società calabrese assoggettandola oggi al potere criminale. Il diritto alla salute, il diritto al lavoro, alla sicurezza, non lo si tutela dicendo solo dei no agli investimenti, è già successo anni fa con la nota vicenda del rigassificatore a Corigliano, sta succedendo ora con l'investimento della riconversione della centrale Enel di Rossano che dovrebbe essere prerogativa di tutto il mondo politico e sociale, utilizzando forme di partecipazione alle scelte anche i cittadini attraverso strumenti democratici come il referendum popolare. Il problema è innanzitutto di metodo ancorché di merito. La Cgil lo ha detto più volte, non è iscritto ad alcun partito del carbone si, carbone no, ma sia chiaro, è assolutamente convinta che il sito industriale Enel di Rossano va salvato così come  andrebbe  salvato l'investimento che non può essere proposto  da Enel con un diktat o come un prendere o lasciare. A questo proposito, invece di procedere con tavoli bilaterali ai quali manca sempre qualcuno, sarebbe opportuno attivare si il tavolo interistituzionale come richiesto dalla mozione dei consiglieri regionali, ma aperto alle forze sociali e alla stessa Enel. In questa delicata fase di crisi sociale e economica del paese  e della Calabria, esercitare prerogative certamente autorevoli e legittime, ma verticistiche,  non aiutano il processo di coesione sociale e territoriale che ha raggiunto livelli di guardia preoccupanti e allarmanti. Per queste ragioni la Cgil Pollino Sibari Tirreno chiede alle amministrazioni comunali a partire da quella di Rossano, di attivarsi per richiedere un incontro da tenersi a breve con i presidenti di Regione e Provincia aperto alle parti sociali e all' Enel per discutere congiuntamente dell'investimento, nell'interesse di tutto il territorio e di tutti i cittadini>>. Angelo Sposato - Segretario Generale Cgil  Pollino Sibari Tirreno

di Redazione | 26/07/2010

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