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Spezzano Albanese (Cosenza) - Il 22 agosto la XIV edizione di “Miss Arbëreshe” 2010


Importanti novità, a partire da una scenografia completamente rinnovata e rivisitata all’insegna della dinamicità, ospiti di primissimo piano, sponsor prestigiosi e, soprattutto, i costumi tradizionali dei discendenti di Skanderbeg in Italia protagonisti assoluti della serata. Sono questi – riferisce testualmente una nota a firma di Giuseppe montone, dell’Ufficio Stampa “Miss Arbëreshe” 2010 - alcuni degli ingredienti principali della XIV edizione di Miss Arbёreshe in programma per domenica 22 agosto con inizio alle ore 21 a Spezzano Albanese (Cosenza) nella splendida ed incantevole cornice del Teatro Comunale “Vincenzo Pesce”. La manifestazione, promossa e organizzata dall’Associazione turistica Pro Loco della cittadina arbëreshe guidata con sapienza e passione dal Presidente Cosmo Damiano Montone e dal suo vice Domenico Martucci e patrocinata dall’amministrazione comunale di Spezzano Albanese, dall’Assessorato Regionale al Turismo e alle Minoranze Linguistiche e dall’Amministrazione Provinciale di Cosenza, proseguendo lungo la strada già tracciata nella precedente edizione (e che punta a raggiungere, tra l’altro, anche per merito del necessario supporto politico-istituzionale, l’ambizioso traguardo della presenza dei costumi di tutte le minoranze linguistiche esistenti in Italia), garantirà ampio spazio alle minoranze linguistiche presenti in Calabria. Sponsor ufficiale di Miss Arbёreshe 2010, vero e proprio fiore all’occhiello della Proloco, quello che, a ragion veduta, è a tutti gli effetti un imperdibile appuntamento ricco di cultura e tradizioni, piuttosto che un semplice e noioso concorso di bellezza riservato a ragazze fin troppo ambiziose, sarà quest’anno la Distilleria f.lli Caffo srl di Vibo Valentia che con il suo elisir “Arabesh” a base di erbe e spezie orientali (unite attraverso una formula segreta gelosamente custodita dai Caffo e tra i cui ingredienti è possibile indicare unicamente la noce moscata, la cannella, i chiodi di garofano, il fieno greco, il coriandolo, la preziosa mirra e lo zafferano, di cui per giunta è coltivatore unico in Calabria), creato appunto in onore della comunità etnica degli arbëreshe, ha voluto confermare e sottolineare la propria attenzione per le tradizioni e il territorio della Calabria. Una presenza di assoluto prestigio, quindi, che non poteva non prevedere anche una piacevolissima degustazione dell’elisir nel corso del Concorso – Rassegna Nazionale costumi italo-albanesi.    Orafo unico della manifestazione sarà il maestro Stanislao Misurelli, il cui laboratorio si è sempre contraddistinto per l’originalità e per l’esclusività delle proprie meravigliose creazioni, in particolare di quelle legate alla cultura arbëreshe che prevedono, attraverso un lungo e paziente lavoro eseguito interamente a mano, fili di micro perle e pietre preziose incastonati su modelli in oro. Toccherà a lui, in particolare, progettare e realizzare la corona della vincitrice della XIV edizione di Miss Arbёreshe e i premi che saranno consegnati alle prime tre classificate: collier con rubini e perle (1° classificata), collier con smeraldi (2° classificata) e collier con rubini (3° classificata).   Per quanto concerne il regolamento, esattamente come accaduto nelle passate edizioni, anche quest’anno il concorso sarà riservato esclusivamente alle ragazze di età compresa tra i 15 ed i 27 anni  appartenenti o imparentate alle minoranze linguistiche arbёreshe. Le iscrizioni, aperte fin dal 1° Giugno resteranno aperte fino al 10 Agosto 2010 e ogni comune potrà partecipare con un massimo di 3 candidate. Tant’è che nei comuni dove si è registrato un numero di “pretendenti” maggiore, sono già in corso le preselezioni. Per quanto riguarda, invece, il concorso vero e proprio, una Giuria appositamente selezionata provvederà, con giudizio assolutamente insindacabile, a scegliere e a premiare, sulla base dell’armonia risultante dalla sintesi tra il costume indossato e la bellezza, il portamento, lo stile e la simpatia delle partecipanti, le tre ragazze più belle. Oltre a quelli appena citati, saranno assegnati anche i seguenti premi: Ragazza Simpatia, Ragazza Portamento, Ragazza Sorriso, Ragazza Interpretazione, Ragazza Cinema e, altra novità di questa edizione, Ragazza Distilleria Caffo. A tutte le partecipanti sarà consegnato un premio-ricordo offerto da New Gold Gioielli di Spezzano Albanese.  Una Giuria tecnica, appositamente individuata, sarà, infine, incaricata di conferire il premio per il “Miglior costume”, valutandone l’autenticità e la completezza,  le decorazioni, la sintonia con i monili, gli accessori e la pettinatura. Il trofeo, in questo caso, è offerto da Armi & Sport Giordano (Spezzano Albanese). Nel corso della serata sarà, inoltre, dedicato uno spazio alla giovanissima Mary Montone (San Lorenzo del Vallo – CS), vincitrice nel 2009 del Premio alla bontà “Hazel Marie Cole Onlus”, con relativa consegna di un riconoscimento “Al coraggio e all’amore”. La Coreografia ed il coordinamento artistico saranno affidati a Mario e Carla Serra (Scuola di ballo “Euro Dance” di San Marco Argentano - CS), mentre Gianfranco Bellusci (Mongrassano – CS) si occuperà del servizio fotografico e Salvatore Avolio (San Marco Argentano – CS) sarà il responsabile della regia audio-video. L’addobbo floreale, infine, verrà curato da Florovivai “Vitti” (San Marzano di San Giuseppe – TA).   L’impegnativo, ma allo stesso tempo prestigioso, compito di presentare la manifestazione toccherà anche quest’anno al giornalista e conduttore televisivo (Video Calabria) Luigi Grandinetti, per l’occasione affiancato dall’incantevole Patrizia Gaglianone.   Tra gli ospiti istituzionali di questa edizione si segnalano il sindaco di Spezzano Albanese Giovanni Cucci e l’Assessore Provinciale al Turismo di Cosenza Pietro Lecce. Ai quali si aggiungeranno gli artisti: Gruppo Folk “Katundi Joni” di San Marzano di San Giuseppe (TA), la cantante locale Emiliano Oriolo, la Scuola di danza “Real Ballet” di Renis Kaceli (Bisignano – CS) e la scuola di ballo Euro Dance di Mario e Carla Serra (S. Marco A. Scalo – CS).   Inutile sottolineare per l’ennesima volta come la finalità principale di Miss Arbёreshe, ben al di là della competizione vera e propria, sia quella di tenere viva la tradizione, la cultura, il folklore e la lingua arbëreshe valorizzandone, nel contempo, la cultura nel suo complesso. Al concorso, infatti, sono invitate a partecipare le ragazze originarie delle oltre 50 comunità italo-albanesi sparse un po’ in tutta l’Italia Centro-meridionale (Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Campania), ma la metà delle quali sono individuabili in provincia di Cosenza. Ecco allora che Spezzano Albanese si propone, a ragione, quale “ponte ideale” tra tutte queste comunità d’Arberia con il preciso intento di fare del concorso una straordinaria occasione di incontro, scambio e socializzazione.   La manifestazione offrirà, inoltre, ai visitatori l’imperdibile possibilità di ammirare da vicino i policromi e sfarzosi costumi femminili italo-albanesi indossati con orgoglio da bellissime ragazze appartenenti ad una “piccola patria” che, dopo cinque secoli di permanenza in Italia, è ancora viva col suo fascinoso e orientaleggiante patrimonio culturale rappresentato, oltre che dai costumi, anche dalla lingua, dal rito religioso, dalle tradizioni, dalla gastronomia e dalla musica. Un costume, è bene sottolinearlo, che, oltre ad essere un autentico gioiello manufattiero e un prezioso cimelio da museo classificato tra i più bei costumi popolari d’Europa (grazie alle eleganti pieghettature, alle raffinate rifiniture e ai vaporosi merletti che gli conferiscono un aspetto regale), si propone addirittura come simbolo e bandiera dell’etnia rappresentando, d’altro canto, una fondamentale risorsa da utilizzare per la promozione socio-culturale del territorio di appartenenza. Tanti “gustosissimi” ingredienti, quindi, che contribuiranno a rendere indimenticabile una serata speciale interamente dedicata e protesa al recupero ed alla tutela della propria storia, della propria identità e delle proprie tradizioni quali eredità fondamentale ed insostituibile da consegnare e trasmettere alle nuove generazioni, ma anche strumento per ribadire il valore del pluralismo, della tolleranza e della solidarietà frutto dell’intrecciarsi di civiltà antiche e diverse.

di Redazione | 22/07/2010

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