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Pescara (Pescara) - Oggi inaugurazione mostra Futurismo, il pensiero del Presidente Commissione comunale Cultura


“Balla, Boccioni, Depero, Carrà e Severini: sono solo alcuni dei nomi che, a partire da oggi, mercoledì 21 luglio, saranno protagonisti della mostra internazionale sul Futurismo che Pescara avrà l’onore di ospitare sino al prossimo 7 novembre, un lungo viaggio attraverso 85 opere d’arte, dipinti, ma anche sculture, alla scoperta di quella che è stata molto più di una semplice ‘tendenza’ artistica, ma piuttosto una vera corrente di pensiero che ha rivoluzionato letteratura, arte, cinema, musica, ogni forma di espressione, coinvolgendo intere generazioni di intellettuali. Per Pescara sarà anche l’occasione per rientrare all’interno di quei circuiti internazionali, nei quali avevamo esordito otto anni fa con la mostra delle opere di Marc Chagall, che fece registrare 25mila visitatori paganti e 5mila ingressi omaggio. Circuiti in cui oggi vogliamo tornare a giocare un ruolo da protagonisti riprendendo il cammino interrotto dalla precedente amministrazione”.  Lo ha ricordato – riferisce testualmente una nota dell’ufficio stampa del Comune di Pescara - il Presidente della Commissione Cultura del Comune di Pescara Augusto Di Luzio in vista dell’inaugurazione di oggi della mostra allestita nei locali del Museo Vittoria Colonna. Per oggi alle 18 è prevista la ‘vernice’ della mostra ‘Futurismo: Dinamismo e Colore’ alla presenza delle autorità, con il vicesindaco Berardino Fiorilli in assenza del sindaco Luigi Albore Mascia, impegnato nella missione istituzionale a Patrasso,  e con il curatore Maurizio Scudiero. “Parliamo di una mostra – ha sottolineato il Presidente Di Luzio – che calamiterà sul capoluogo adriatico l’attenzione dei massimi esperti del mondo dell’arte, dei critici, ma soprattutto degli appassionati. L’esposizione sarà la testimonianza lampante della vivacità della nostra città, giovane, dinamica, fresca, dalle mille potenzialità, una città dal respiro metropolitano e che è sicuramente matura per ospitare eventi di respiro internazionale, una maturità dimostrata già otto anni fa, quando abbiamo deciso di dotare il territorio di un Museo d’Arte Moderna, il Vittoria Colonna, recuperando l’edificio dell’ex sede dell’Università ‘D’Annunzio’, in via Gramsci, e poi allestendovi il primo evento in assoluto, la mostra di Marc Chagall, un’iniziativa che ebbe un successo incredibile, straordinario, con 30mila visitatori. Il nostro intento era quello di iniziare una tradizione, di caratterizzare quella struttura solo con grandi appuntamenti con l’arte, una tradizione che oggi intendiamo riprendere”. La mostra, promossa dal Comune di Pescara, “è stata realizzata in collaborazione con Rizziero Arte e curata da Maurizio Scudiero, considerato uno dei massimi esperti italiani sul tema. L’esposizione – ha proseguito il Presidente Di Luzio - documenta la nascita e l’evoluzione del Futurismo, dalla sua fondazione fino agli anni ’40. Soprattutto la mostra vuole raccontare non solo le opere futuriste, ma anche il pensiero che ha influenzato l’arte e la vita stessa di quegli anni in Italia e all’estero, vuole raccontare la rivoluzione prodotta: il Futurismo è stato uno dei rari casi in cui la cultura italiana è tornata protagonista al punto da influenzare e trainare nel movimento anche artisti e intellettuali di altri paesi. Fondatore del movimento è stato Filippo Tommaso Marinetti e complessivamente presso il Colonna dalla prossima settimana troveremo 85 opere, tra cui 11 quadri di Balla, e poi ci saranno Boccioni, Carrà, Depero e  Severini. L’evento è ancor più straordinario se pensiamo che quest’anno cade il centenario del futurismo pittorico, perché è vero che il Manifesto del Futurismo venne pubblicato da Filippo Tommaso Marinetti su Le Figaro nel febbraio del 1909, ma si trattava del manifesto letterario; il Manifesto pittorico venne invece pubblicato l’anno seguente, frutto del lavoro congiunto di Marinetti, Russolo, Balla, Severini e Carrà. Non solo: negli ultimi anni è emerso anche un legame particolare tra Marinetti e la nostra città, visto che nel 1897 il poeta venne a Pescara, quale inviato di un giornale parigino, forse Le Figaro, per ascoltare un comizio elettorale di Gabriele D’Annunzio e, nell’occasione, rimase colpito dal nostro Bagno Borbonico, dal ponte di ferro e dal dinamismo del nostro mercato, addirittura nelle sue cronache ha ricordato anche il nome del farmacista Luise”. Domani la mostra sarà aperta per una ‘vernice’ e “dal 22 luglio scatterà l’inaugurazione al pubblico, applicando il biglietto d’ingresso intero a 6 euro e 4 euro il ridotto – ha puntualizzato il Presidente Di Luzio -: l’orario di ingresso nel periodo estivo sarà dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 24; dal 21 settembre entrerà in vigore l’orario autunnale, ossia dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 20. Per comprendere la valenza dell’iniziativa pensiamo che tutta la mostra è stata assicurata per la cifra di 13milioni 160mila euro, ossia 25 miliardi di vecchie lire, un solo quadro di Balla costa 1milione 800mila euro. Le opere che vedremo provengono dalle collezioni delle associazioni aderenti al gruppo Futur-ism e da singoli collezionisti privati, opere che hanno imposto l’utilizzo di tutti gli spazi sui due livelli del Museo, e intanto per meglio promuovere l’evento stiamo pensando di effettuare il lancio dei volantini sull’intera spiaggia abruzzese, oltre ad aver previsto l’installazione di bandiere e lucidi attorno all’edificio stesso”.  

di Redazione | 21/07/2010

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