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Palmi (Reggio Calabria) - Grande entusiasmo per la prova classical- jazz del duo Federico Mondelci e Paolo Biondi


Emozioni forti per l’atteso appuntamento di “Alziamo il sipario” col “Classical meets jazz” del duo Federico Mondelci (sax) e Paolo Biondi (piano). Al suo terzo appuntamento d’autunno, la stagione concertistica di AMA Calabria (Associazioni Manifestazioni Artistiche) ha raccolto numerosi consensi dal pubblico dell’Auditorium della Casa della Cultura a Palmi. Il programma ha visto l’esecuzione di pezzi di Leonard Bernstein (Suite da “West Side Story”) , Erwin Schulhoff (Hot Sonate in quattro movimenti), Phil Woods (Sonata), George Gershwin (Tre preludi), Roberto Molinelli (Foru Pictures from New York) e il “Two tangos” di Astor Piazzolla (significativa l’esecuzione della ballata “Soledad”). Al ritmo brillante e graffiante del jazz si è alternata la componente classica: un matrimonio di suoni che ha letteralmente trascinato gli spettatori in un’atmosfera da sogno. Il successo dell’iniziativa promossa in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del comune di Reggio Calabria, ha confermato, ancora una volta, la capacità di creare eventi culturali di qualità facendo leva anche sulle eccellenze internazionali. “A.M.A. Calabria” è, infatti, figlia di un grande amore, quello per la musica, portato avanti da un gruppo di amici che nel 1978 ha costituito l’associazione. Il fine unico è sempre stato quello di realizzare in terra di Calabria una significativa e qualificata azione di promozione musicale. Intensa l’attività dell’associazione che opera nelle province di Catanzaro e Reggio Calabria e nelle aree di Palmi, Vibo Valentia e Lamezia Terme   Note sugli artisti Solista, camerista, direttore d’orchestra, docente e organizzatore di eventi musicali,Federico Mondelci è da oltre trent’anni uno dei più apprezzati interpreti della scena internazionale. La sua carriera, iniziata dopo gli studi a Pesaro e a Bordeaux, lo ha portato anche a fianco di prestigiose orchestre  (Scala, Filarmonica di San Pietroburgo, BBC Philharmonic) in tutto il mondo, dove propone sia le pagine ‘storiche’ per il suo strumento che il repertorio contemporaneo, ambito nel quale esegue brani spesso a lui dedicati, di grandi autori del Novecento (da Nono a Kancheli, da Glass a Sciarrino, da Gentilucci a Fitkin). Paolo Biondi a soli dodici anni ha suonato con l’orchestra sotto la direzione di G.Taverna, R.Abbado e R.Chailly. Subito dopo ha vinto il primo premio assoluto nei Concorsi di Osimo e La Spezia ed ha tenuto i suoi primi concerti in Italia, facendosi apprezzare ovunque per la spiccata sensibilità musicale, riconosciuta anche da pianisti di fama internazionale quali: Paul Badura Skoda  e Lazar Berman. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Milano e ha iniziato una brillante attività concertistica che lo ha portato in tutto il mondo. Dal 1984 è  docente  di Pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Pesaro con seminari di interpretazione di musica da camera.  

di Redazione | 26/10/2015

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