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Mandatoriccio (Cosenza) - Dissesto idrogeologico, si è riunita la Consulta dei sindaci della Sibaritide


È tornata a riunirsi la Consulta dei Sindaci della Sibaritide. L’incontro si è svolto presso una nota sala ricevimenti di Mandatoriccio. Si è parlato di dissesto idrogeologico e del bisogno ripensare il sistema di Protezione Civile su scala nazionale. Un documento unitario da trasmettere al Presidente del Consiglio dei Ministri, al capo della Protezione Civile nazionale, al Presidente della Giunta Regionale e alla Protezione Civile regionale. Ai lavori moderati da Lenin Montesanto, sono intervenuti, insieme al Primo cittadino di Mandatoriccio, Angelo Donnici (foto), che ha illustrato e proposto il documento e che ha rimarcato come l’emergenza dissesto idrogeologico sia la priorità delle priorità in Calabria, i sindaci di Rossano Giuseppe Antoniotti, di Corigliano Giuseppe Geraci, di CariatiFilippo Sero, di Pietrapaola Luciano Pugliese, di Trebisacce Franco Mundo, di Terravecchia Mauro Santoro, di Cassano all’Ionio Gianni Papasso,  il consigliere comunale delegato all’ambiente di Campana Luigi Spina, il presidente del Consiglio comunale di Villapiana Michele Grande. Tra i punti salienti del documento, che sarà ufficializzato e sottoscritto alla quarta riunione della consulta programmata per il prossimo venerdì 20 novembre a Rossano: la presa d'atto della inutilità delle allerta meteo, così come concepite e usate oggi; la necessità che a valutare l’effettiva quantità dei danni sia la stessa Protezione Civile recandosi nei luoghi colpiti dall’emergenza, esonerando, quindi, gli apparati comunali locali; l'urgenza di rivedere la normativa che attualmente impedisce al privato di rimuovere materiale inerte dalla alveo dei fiumi consentendo agli stessi di essere, quindi, ripuliti utilmente e gratuitamente; il sollecito presso le istituzioni sovracomunali competenti della ultimazione di tutti i progetti di mitigazione del rischio idrogeologico già finanziati e in corso; interloquire con la Regione Calabria sulla necessità che nella nuova programmazione comunitaria vengano destinate risorse per mettere mano ai corsi d'acqua. All’incontro è intervenuto anche il geologo Tonino Caracciolo che, attraverso formale istanza alla segreteria organizzativa della Consulta, ha portato il proprio contributo alla discussione presentando lo studio Calabria in Sicurezza, un piano decennale per la messa in sicurezza, firmato da esperti del settore che sarà sottoposto all’attenzione di tutte le comunità calabresi. Caracciolo ha fatto appello ai sindaci di farsi promotori per la messa in sicurezza del territorio attraverso la prevenzione, esigendo il coordinamento di tutti gli enti sovracomunali competenti e coinvolti ed elevando essi stessi il livello di attenzione e responsabilità nella fase di redazione di tutti gli strumenti di programmazione urbanistica comunale e territoriale.

di Redazione | 19/10/2015

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