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Rossano (Cosenza) - Inaugurato l’Anno scolastico. Vertici delle istituzioni regionali nella città bizantina


L’Istituto tecnico industriale “Majorana” di Rossano, guidato dalla dirigente scolastica, Pina De Martino, ha ospitato la cerimonia regionale per l’inaugurazione dell’Anno scolastico. La manifestazione si è aperta con il saluto da parte di coloro che sono i veri protagonisti della scuola: gli alunni. Si è iniziato, infatti, con i bambini della scuola dell’infanzia, proseguendo, man mano, con gli allievi più grandi. Poi, la testimonianza di un detenuto della Casa circondariale di Rossano che ha conseguito il diploma in carcere. Ha parlato della valenza delle istituzione e del bisogno di vivere nella legalità. <<Attraverso l’istruzione la possibilità di essere liberi>>. Il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, ha messo in evidenza che l’esecutivo comunale che egli guida ha sempre posto il sistema scolastico cittadino e i servizi annessi come priorità dell’azione amministrativa. <<Investire nell’istruzione e nella formazione dei nostri giovani>>, ha affermato, <<significa poter creare la certezza di un domani su basi solide, concrete e rassicuranti per la sopravvivenza del nostro territorio. È dalla scuola, da una corretta crescita che si plasmano i cittadini del futuro>>. - Il Sindaco, inoltre, ha ricordato la vertenza dei novanta lavoratori in mobilità in deroga che hanno svolto il tirocinio formativo presso i comuni di Corigliano e Rossano. La dirigente della scuola ospitante, Pina De Martino, ha evidenziato la centralità della scuola. Un’istituzione aperta al territorio. Attenta alla diversità. A giudizio della dottoressa De Martino è necessario educare i giovani a proteggere la “Casa comune”. La dirigente, inoltre ha fatto notare che bisogna consumare quello che si produce. Poi, ha sottolineato il bisogno di apprezzare e rispettare l’arte. Il Prefetto di Cosenza,  Gianfranco Tomao, ha messo in risalto che a scuola non si ricevono soltanto nozioni, ma si acquisisce il metodo per diventare buoni cittadini. Il Prefetto, inoltre, ha sottolineato che i docenti, a cui spetta il difficilissimo compito di formare i ragazzi, quotidianamente si spendono in favore degli alunni. L’Arcivescovo di Rossano - Cariati, mons. Giuseppe Satriano, ha puntato sul bisogno oggettivo di creare il principio del “noi”. Inoltre, un appello forte al senso di responsabilità. Il presule, per di più , ha fatto notare che per molti la scuola rappresenta una sorta di parcheggio esistenziale. Ha evidenziato che tutti siamo chiamati a una collaborazione concreta nella formazione delle nuove generazioni. Il consigliere provinciale Piero Lucisano, in rappresentanza del Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Occhiuto, ha parlato di <<un nuovo giorno dopo la tempesta subita>>. Un segno di speranza. Ha fatto rilevare che la Provincia sta realizzando nuove strutture scolastiche nell’intero territorio provinciale. L’assessore regionale alla Scuola, Federica Roccisano, ha messo in evidenza che Rossano nella fase dell’alluvione ha rappresentato la “Calabria che si rimbocca le maniche”. Ha sottolineato che la società è in continua evoluzione. Le istituzioni e la scuola in particolare, hanno bisogno del supporto dei giovani. Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Diego Bouchè, ha detto a chiare lettere che la scuola serve per costruire. Ha messo in luce, le tre sfere con cui opera l’istituzione scolastica: la sfera tecnologica, quella cognitiva e la sfera etica. Bisogna formare dei ragazzi che siano pronti al cambiamento e a saper cogliere le occasioni. Infine, il dottore Bouchè ha invitato i genitori a dialogare con i propri figli. Ha concluso la ricca giornata il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. Ha esordito affermando che una vicenda analoga a quella di Rossano ha colpito una parte della Francia. Ad agosto sono state vissute ore drammatiche. La scuola deve contribuire al riscatto del territorio. A giudizio del Governatore della Calabria i protagonisti del nostro futuro devono essere i giovani. Il futuro si crea e si conquista. Bisogna costruire una coscienza collettiva. Ha detto che <<la legalità è la coltivazione del valore della solidarietà>>. Infine, ha parlato della sfida per il cambiamento . Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili, militari e religiose. Tanti dirigenti scolastici, insegnanti , consiglieri regionali, sindaci, consiglieri comunali e vari giornalisti.   

di Redazione | 07/10/2015

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