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Crosia (Cosenza) - Alluvione, la delusione e la speranza per il mancato finanziamento delle spese effettuate in emergenza


Il mancato finanziamento in favore del Comune di Crosia per le spese affrontate in emergenza nel corso dell’alluvione del 12 agosto scorso, determinerà difficoltà alle casse comunali e sta già  alimentando il dibattito nella cittadina ionica. Non mancano, anche, i commenti da parte della minoranza. Il sindaco, Antonio Russo ha commentato come una <<decisione ingiusta, inammissibile e inaccettabile la scelta del Governo di non riconoscere lo stato di emergenza>> per il comunità che egli amminiostra. Lo stesso Primo cittadino, come si ricorderà ha evidenziato che il Comune di Crosia ha speso circa centomila euro per tamponare le situazioni di criticità e di pericolo per la popolazione. Una somma cospicua che oggi viene meno alle casse di un ente locale già deficitario. Il sindaco ha chiesto al Prefetto di Cosenza di interessarsi del problema. Infatti, lo stesso Russo, ha riferito che il Prefetto Tomao, sempre vicino ai territori della provincia, sta pianificando un tavolo tecnico con il Commissario per la gestione dell’emergenza, insieme ai rappresentanti della Regione Calabria, della Protezione civile e ai comuni esclusi dal finanziamento. L’obiettivo dell’incontro sarà quello di trovare una soluzione per garantire ai comuni esclusi di poter ottenere una sorta di rimborso delle spese effettuate durante lo stato di emergenza per la tutela e l’assistenza della popolazione. Il primo cittadino di Crosia, inoltre, ha fatto notare che durante l’alluvione in due tre punti gli argini del Trionto sono stati compromessi, sono crollati dei gabbioni, circa quindici abitazioni della frazione Sorrento si sono allagate. Inoltre, due famiglie, in una campagna, sono rimaste isolate per due giorni. Il Comune si è prodigato per venire incontro alle esigenze dei cittadini, tutelando la loro incolumità. Il sindaco, inoltre, ha spiegato che l’esclusione di Crosia riguarda le somme spese in emergenza, invece, si stanno preparando appositi progetti per i danni subiti nel territorio comunale. Anche la consigliere di minoranza, Caterina Urso (Pd – Costruiamo il futuro), è intervenuta in merito. Anch’ella, come il sindaco Russo, ha auspicato che il Governo possa correggere il decreto rivedendo gli atti che sono stati prodotti dal Comune ionico. La Urso, dal canto suo, riservandosi di studiare attentamente la documentazione, ha dichiarato la propria disponibilità a interessare anche i deputati nazionali del partito che rappresenta.

di Redazione | 21/09/2015

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