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Rossano (Cosenza) - Pisu, Antoniotti: immobilismo Regione paralizza l’Area urbana


 L’immobilismo politico e amministrativo della Regione Calabria rischia di mettere in ginocchio l’economia dell’Area urbana Corigliano-Rossano e di paralizzare l’iter di realizzazione di opere pubbliche strategiche. Il mancato trasferimento ai due comuni dei fondi Pisu e l’impossibilità della ragioneria dell’Ente di provvedere ai pagamenti, hanno bloccato i lavori. Un ritardo che, così come accaduto finora, non si riesce più a tamponare con le sole risorse di bilancio. Con il risultato che ad oggi, in piena stagione estiva, il Lungomare Sant’Angelo rimane un cantiere aperto, per lavori che, invece, così come da programma, si sarebbero dovuti concludere già nei mesi scorsi. Eppure, i soldi ci sono ma rimangono chiusi nei forzieri della Regione, generando una situazione paradossale e vergognosa, mai verificatasi fino ad ora. Antoniotti: Condivido le proteste dei residenti della zona marina, che dall’inverno scorso stanno subendo i disagi del blocco cantieri, e solidarizzo con quelle imprese che, pur avendo avviato i lavori, attendono di essere pagate.   Il Primo cittadino, Giuseppe Antoniotti (foto) così come anche il collega di Corigliano calabro, nei giorni scorsi ha inoltrato una missiva al Presidente Mario Oliverio, contestando il lassismo del governo e della burocrazia regionale e chiedendo tempi certi sul trasferimento delle somme dovute per il completamento dei Progetti integrati di sviluppo urbano.    Continuano a rimanere in attesa dei trasferimenti – dichiara Antoniotti - necessari per completare i pagamenti dovuti a tutte quelle imprese che hanno realizzato e stanno ultimando i lavori previsti dai Pisu. Un’attesa che ormai si prolunga da ben sette mesi. Già nello scorso mese di dicembre, infatti, attendevamo l’erogazione della terza rata così da poter onorare gli impegni con le ditte che a loro volta avevano già iniziato i lavori. Ad oggi, però, tutto rimane in un limbo che sta generando disordine, preoccupazione e la condivisibile indignazione di residenti e utenti, che subiscono disagi, e di imprese e lavoratori che attendono i pagamenti per le opere in fase di compimento. Gli uffici regionali non rispondono, mentre il Governo Oliverio continua ad essere del tutto latitante. Non abbiamo certezza sui tempi di trasferimento dei finanziamenti e questo, come preventivabile, ha messo in allerta le ditte. Che per protesta e per oggettiva impossibilità a portare avanti i lavori, considerata la mancanza di liquidità, hanno chiuso i cantieri.   Ancora una volta – precisa Antoniotti - la Regione Calabria, sta perdendo una buona occasione per restituire fiducia e credibilità alle Istituzioni e non sta facendo nulla per incentivare l’economia di un territorio provato da tagli e sacrifici. In questo contesto difficilissimo rimangono i soli Sindaci che, pur tra tante difficoltà economiche e costretti anche loro al rigido rispetto del Patto di Stabilità e delle ferree regole contabili, in questi mesi hanno fatto il possibile per completare le opere pubbliche. Da parte nostra abbiamo anticipato ben 700mila euro per pagare le ditte. E saremmo disposti ad anticipare altre cifre se solo avessimo le disponibilità economiche.   Purtroppo, però, - prosegue il Sindaco - sta venendo meno l’impegno e l’onore della classe di governo regionale che continua però a torchiare i Comuni, chiamati ad assolvere a tutti gli impegni sia con le imprese che con i propri bilanci, senza poter materialmente gestire i fondi, già stanziati per la concretizzazione della programmazione PISU.   Ecco perché – afferma ancora Antoniotti - congiuntamente al Sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci, abbiamo manifestato tutto il nostro disappunto per l’atteggiamento, di totale indifferenza e disinteresse, finora assunto dalla Regione Calabria, relativamente alla tempistica nell’erogazione dei fondi Pisu. E sia chiaro – conclude il Primo cittadino – che, se questa incresciosa situazione non avrà un positivo epilogo nel giro ristretto di pochi giorni, sosterremo tutte le azioni di protesta, di cittadini e imprese, che finora abbiamo placato proprio perché carichi di un profondo rispetto delle istituzioni e per garantire alla nuova Giunta Regionale di potersi organizzare al meglio. Il tempo però è ormai scaduto. Ora servono risposte.  

di Redazione | 08/07/2015

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