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Longobucco (Cosenza) - Svolto incontro pubblico su proposta Legge regionale Aree interne e borghi storici ospitali


di FRANCESCO MADEO - Si è svolta in Piazza Matteotti, organizzato dal Gruppo consiliare di opposizione “Per Longobucco centro e frazioni” un incontro sulla proposta di Legge regionale riguardante le Aree interne e i borghi storici ospitali. I lavori sono stati introdotti e coordinati da Eugenio Celestino, capogruppo consiliare. Sono intervenuti: il sindaco Luigi Stasi e i primi cittadini di Bocchigliero, Giuseppe Santoro e di Cropalati Luigi Lettieri. Presenti inoltre, Giovanni Pirillo, consigliere comunale di Longobucco; Tullio Romita, Docente Sociologia del Turismo dell’Unical; Mimmo Forciniti, vice presidente del Gal Sila Greca Basso Ionio; Antonio Baratta, responsabile Camera Lavoro Cgil Longobucco e Antonio Nicoletti, coordinatore provinciale Anci giovane. Ii lavori sono stati conclusi da Orlandino Greco, Consigliere regionale e promotore della legge regionale su “Rigenerazione sostenibile dei centri storici urbani minori a vocazione turistica istituzionale del marchio di alta ospitalità turistica “Borgo Storico Ospitale”. “Progettualità, programmazione, competenze, rete ed unione sono le parole guida che fanno crescere un territorio –queste le parole di commento all’iniziativa dall’organizzatore Eugenio Celestino che ha concluso ringraziando “quanti hanno partecipato a questo interessante confronto sul futuro delle aree interne”. Nel corso dei vari interventi sono state sottolineate le possibilità previste dalla legge perchè si intervenga per un recupero sostenibile dei territori, per l'innalzamento delle opportunità di crescita sociale ed economica delle comunità locali, per il riutilizzo e la riconversione del patrimonio abitativo storico urbano, per la valorizzazione delle risorse artistiche e culturali dei centri urbani minori e dell'entroterra, per il ripopolamento dei centri storici e la crescita delle opportunità di sviluppo turistico della regione. “Fino ad oggi –è stato sottolineato- i finanziamenti legati ai centri storici sono stati frammentati, tra diversi interventi per la redazione di strumenti di pianificazione urbanistica di livello comunale, per il recupero dei centri storici, per la realizzazione di alberghi diffusi, per la valorizzazione turistica e commerciale. Attraverso l'istituzione di un marchio di alta ospitalità turistica dei centri storici urbani regionali, il "Borgo Storico Ospitale", previsti dalla legge regionale, si concentreranno gli interventi regionali attraverso un'unica misura di finanziamento in grado di racchiudere tutti gli ambiti di sviluppo e valorizzazione dei centri storici. Si costituirà così l'elenco regionale dei "Borghi Storici Ospitali", di cui potranno fare parte tutti i centri storici a vocazione turistica che lo richiederanno e che rispetteranno i requisiti di qualità urbana, turistica e territoriale, che saranno oggetto di regolamentazione. Il borgo storico ospitale, secondo gli auspici della Legge regionale, vuole essere un modello di sviluppo a rete, che genera filiere e che rappresenta un contributo alla lotta contro lo spopolamento dei borghi. Un vero borgo storico ospitale riesce a lavorare anche 12 mesi all'anno, perché propone un'offerta, un luogo abitato, che non è legato alla stagionalità.

di Francesco Madeo | 04/07/2015

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