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Crosia (Cosenza) - L’Uciim ha realizzato un’ escursione artistico – culturale a Bari e Polignano a Mare


 L’Uciim, Unione cattolica insegnati, dirigenti, educatori e formatori, della sezione di Mirto – Rossano, nell’ambito della programmazione annuale, domenica scorsa ha effettuato un’interessante visita guidata a Bari e Polignano a Mare. Durante l’escursione artistico - culturale la comitiva ucimina, con a capo la presidente sezionale, Mirella Pacifico, ha potuto ammirare, con l’ausilio della guida Rossella Adda di Bari, le bellezze architettoniche del capoluogo pugliese. Il percorso è iniziato con la visita al Castello normanno-svevo. Questa fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L’edificio, voluto dal Re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi baresi, che avevano indotto il re Guglielmo I di Sicilia detto il Malo a radere al suolo l’intera città. Fu, poi, ricostruito già nel 1233, da Guido il Vasto, per volontà di Federico II di Svevia. La comitiva calabrese, poi, si è mossa alla volta della Cattedrale di San Sabino, l'antica chiesa episcopale databile perlomeno al VI secolo. Sotto la navata centrale si trovano i resti di un’antica chiesa, risalente a un periodo precedente al primo millennio. Questa è strutturata in un ambiente a tre navate, con pilastri quadrati, volte a crociera costruite con blocchi di pietra posti a spina di pesce. Inoltre sono state trovate fondazioni che indicano la presenza di un edificio absidato il cui asse doveva essere disposto leggermente obliquo rispetto a quello dell'attuale cattedrale. Su uno dei mosaici pavimentali un'iscrizione in cui compare il nome del vescovo Andrea (758-761) fa pensare che si trattasse della prima cattedrale distrutta nell'IX-X secolo. Al posto di questa chiesa sorge la cripta della cattedrale attuale, l'episcopio di Santa Maria, che probabilmente è l'edificio in questione. Nella prima metà dell'XI secolo l'arcivescovo Bisanzio (1025-1035) fece costruire una nuova chiesa terminata poi dai successori Nicola I (1035-1061) e Andrea II (1061-1068), suoi successori. Anche questa chiesa fu distrutta da Guglielmo il Malo, durante la distruzione dell'intera città. Sotto il transetto si estende la cripta, trasformata nel Settecento. Vi si conserva la tavola bizantineggiante della Vergine Odegitria, patrona principale della città insieme a San Nicola. L’itinerario storico-artistico è proseguito verso la chiesa di San Giacomo annessa all'omonimo monastero delle monache Basiliane del X secolo, posta a destra della Cattedrale di San Sabino. In questa chiesa si posso ammirare gli interni: copertura a botte, pavimento in maiolica invetriata del settecento, altare maggiore in marmi policromi del XVIII secolo. La visita si è conclusa nella Basilica di San Nicola. Questo tempio venne edificato durante la dominazione normanna a partire dal 1087 per ospitare le reliquie di San Nicola, che alcuni marinai baresi avevano traslato da Myra, in Licia. Fu visitata da papa Urbano II nel 1089, per collocare le reliquie nicolaiane e, nel 1098, per il II Concilio di Bari. La costruzione della basilica, frutto di almeno tre fasi successive, si concluse nel 1103. Dopo avere partecipata alla Santa messa, in questa basilica, il gruppo si è trasferito a Polignano a Mare e, dopo la pausa pranzo, ha percorso le antiche viuzze e gli affacci a mare, di questo borgo marinaro che ha dato i natali a Domenico Modugno. Di notevole interesse naturalistico sono le sue grotte marine e storicamente importanti sono il centro storico e i resti della dominazione romana.  

di Redazione | 10/06/2015

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