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Longobucco (Cosenza) - In stato di agitazione i lavoratori ex Sial


di FRANCESCO MADEO - Vivere di solo sussidi, nel mare della disperazione che è diventata la Calabria e rischiare di non ottenere neppure la miseria di 480euro mensili per pastoie burocratiche e rimpalli di responsabilità da un ufficio regionale all’altro. E’ quanto accade ai lavoratori ex Sial Legge 15 regionali utilizzati presso i comuni. A Longobucco sono in ventidue,  impiegati in settori fondamentali della pubblica amministrazione. Senza di essi molti servizi primari si fermerebbero: manutenzione, trasporto alunni, assistenza ai disabili. Molti sono padri e madri di famiglia costretti a vivere con quel poco che non basta. Non ricevono il sussidio dovuto dalla regione riferiti ai mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2013 e non hanno ricevuto nemmeno il sussidio degli ultimi quattro  mesi dell’anno in corso. Ora hanno iniziato la loro protesta in assemblea permanente. 

di Francesco Madeo | 05/12/2014

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