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Crotone (Crotone) - Confartigianato: Va abrogata la ritenuta del 10%. Penalizza troppo le imprese di costruzioni e di impiantistica


<<Confartigianato Imprese Crotone, in un incontro con i rappresentanti di imprese edili ed impiantisti, ha discusso circa  l'articolo 25 della manovra economica, già in vigore, che istituisce una ritenuta alla fonte del 10% applicata da banche e poste sui bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edili e per il risparmio energetico (del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagano le imprese esecutrici dei lavori. La battaglia al lavoro nero e all'evasione fiscale, pienamente condivisibile>> - riferisce testualmente una nota a firma del segretario provinciale di Confartigianato Crotone, Salvatore Lucà -  <<non può trasformarsi, in questa fase di crisi, in una riduzione drastica della liquidità delle imprese, non alimentando, inoltre,  di fatto nelle ristrutturazioni il percorso e il coinvolgimento delle imprese regolarmente iscritte ma  si  promuove così  un sommerso che continua ad essere un vero motore pulsante dell'evasione fiscale e del lavoro nero. “ troppo penalizzante per le imprese delle costruzioni e dell’impiantistica che fatturano regolarmente i loro lavori e pagano le tasse- nelle ristrutturazioni per i costi che comunque bisogna affrontare continuano ad essere favoriti tutti quegli abusivi che senza alcun costo  extra sono favoriti nell'aggiudicazione dei lavori.”. “La ritenuta del 10% sulle fatture, IVA compresa, riduce drasticamente la liquidità delle imprese in una fase di crisi e la possibilità di aggiudicarsi i lavori.  La crisi ha provocato una crescente difficoltà di accesso al credito per le piccole imprese dei settori delle costruzioni e dell’impiantistica- Al sud perchè nelle ristrutturazioni molti cittadini rinunciano alle detrazioni ed effettuano i lavori solo tramite abusivi? Tutto ciò è una concausa importante che mette il sommerso in una posizione di grande privilegio ”. “Molte aziende  non possono permettersi di rinunciare al 10% di ogni fattura al momento del bonifico. Bisogna considerare, infatti, che a volte il margine di guadagno per l’imprenditore è inferiore del 10%”. “Inoltre – aggiungono - con questa norma si istituisce un’ulteriore anticipazione del prelievo fiscale su un reddito per cui sono stati previsti acconti d’imposta. E' un'anticipazione che, tra l’altro, viene applicata sul ricavo anzichè sul reddito, determinando quindi delle sicure situazioni di credito fiscale. Tutto questo senza apportare alcun contributo effettivo alla lotta all’evasione fiscale. L’amministrazione finanziaria, infatti, possiede già tutti gli elementi per eseguire i controlli incrociando le informazioni inviate, in ogni caso, dai cittadini per ottenere tali agevolazioni”. Confartigianato Imprese Crotone sollecita i Parlamentari Calabresi, ma d'altra parte anche le altre associazioni consorelle lo stanno facendo nel resto del Paese, a richiedere da subito l’abrogazione della norma e confidano nella sensibilità del Parlamento per una modifica sostanziale del provvedimento>>.

di Redazione | 03/07/2010

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