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Castrovillari (Cosenza) - Il presidente del circolo Mcl di Castrovillari, De Capua, traccia le linee dell’agire sociale: «Siamo un movimento di pensiero e azione»


«Vogliamo fare una rivoluzione culturale». In questa affermazione del presidente del circolo Mcl, Movimento cristiano lavoratori, di Castrovillari, Tommaso De Capua, sta un po’ tutto il senso dell’agire sociale che l’assemblea castrovillarese degli iscritti ha lanciato con spirito di «pensiero e azione» per il «protagonismo» sul territorio di cui hanno parlato anche il presidente regionale, Vincenzo Massara, e il segretario generale nazionale, Tonino Inchingoli, intervenuti alla riunione del Pollino. Ultima di una fase di quaranta assemblee delle unità di base negli altrettanti circoli della provincia di Cosenza, quella castrovillarese è stata un’assemblea partecipata numericamente ma anche intellettualmente, da diverse idee che, non solo il tavolo di presidenza, ma anche i delegati e gli iscritti hanno condiviso con i vertici provinciali, regionali e nazionali del Movimento Cristiano Lavoratori. Ad aprire la serata il vice presidente regionale MCL, Leonardo De Marco, il quale ha salutato i rappresentanti presenti del movimento ed ha sottolineato come «l’MCL vuole sempre più e sempre meglio essere forza sociale di rappresentanza per tutte le categorie che i principi e i valori del movimento hanno deciso di tutelare, sostenere, accompagnare per costruire, da loro, una società più giusta, equa, responsabile ed attenta all’uomo ed ai suoi bisogni. La presenza sempre più capillare del movimento, dei suoi servizi, dei circoli di pensiero e azione, vuole rappresentare quella spinta propulsiva e di speranza che vogliamo donare e partecipare al nostro territorio». Sui valori che la società sta perdendo come «l’ascolto, la solidarietà, la famiglia» si è soffermato anche Nicola Di Gerio, vice presidente del circolo MCL di Castrovillari, il quale ha rimarcato «le finalità nobili ed importanti del nostro movimento che non vuole essere politico e non vuole sostituirsi alla politica ma – ha continuato – vogliamo essere propositivi e suggeritori di strategie valide ad una politica, oggi, disinteressata alla famiglia e alle classi meno abbienti». Nel merito dell’azione e del pensiero del movimento è entrato poi il presidente regionale MCL Calabria, Vincenzo Massara, il quale ha sottolineato come si voglia «osare il coraggio della speranza (prendendo spunto dal documento dei vescovi italiani sul Mezzogiorno) e lo vogliamo fare in questa provincia dando il nostro contributo perché vogliamo una rinascita culturale della nostra regione». Senza mezzi termini Massara ha espresso la volontà di essere «protagonisti attivi della storia di questa regione», come già fece in occasione della Fiera del Pollino proprio in un intervento a Castrovillari, «e ci assumiamo la responsabilità di quanto stiamo facendo». Per Massara il concetto di «compagnia di Dio all’uomo si rappresenta in maniera concreta: insieme a te vogliamo lavorare per dare questa opportunità di riscatto – ha dichiarato riferendosi singolarmente ai presenti in sala – Vogliamo dare input, dialogare con la politica sui temi che riteniamo fondamentali e sui valori non negoziabili». Sul gioco di squadra e sul «bisogno di tutti» è tornato anche Tommaso De Capua, presidente del circolo MCL di Castrovillari, che ha ricordato da subito come il lavoro sulla famiglia, presentato a gennaio nel corso di un convegno proprio nella città del Pollino, è stato utilizzato a livello regionale per le ultime legiferazioni in merito all’istituzione famiglia e ai fondi ad essa destinati. Esempio concreto di come il movimento voglia essere «pensiero e azione» per poter realizzare «una rivoluzione culturale» che permetta «di ragionare in termini generali». «Dobbiamo avere toni moderati ma essere fermi sui principi» - ha asserito stuzzicando più volte l’assemblea nella quale erano presenti, tra gli altri, il sindaco della città, Franco Blaiotta, il vice sindaco, Anna De Gaio, l’assessore all’ambiente, Pino Abbenante, il presidente del consiglio comunale Marisa Urso, ed ex amministratori come Giuseppe Molino e Riccardo Vico - «Dobbiamo essere il noi pensante dando centralità all’uomo. Noi dialoghiamo “in circolo” per offrire alle comunità idee» e nel suo intervento ha annunciato anche l’intitolazione del circolo a don Carlo De Cardona, «uomo – ha asserito – che pensava alla vita cristiana attiva». Tra le tante proposte lanciate nel corso del suo intervento De Capua ha proposto «un azionariato critico nelle multinazionali proponendo un no al profitto fine a se stesso ma posto a servizio». Poi una stoccata per la politica. «Se non c’è rettitudine morale non si possono occupare spazi sociali. La politica è una cosa seria, non la possono fare tutti».   L’attenzione si è poi spostata sui giovani e sul futuro economico e produttivo del territorio. «Costituiamo cooperative multietniche per una economia multiculturale» – ha dichiarato De Capua – annunciando l’intenzione di voler «cooperare con le diocesi per costituire, insieme alle BCC e altri soggetti disponibili, un microcredito per il territorio, per dare sostegno ai giovani che vogliono fare impresa nel sociale». Insomma l’intenzione che parte dall’appartenenza ecclesiale è quella di «trasformare la società cosentina ma lo vogliamo fare insieme a voi». E tra i tanti passaggi il presidente De Capua ha citato anche il Progetto Policoro della Cei come «strumento utile per il territorio» (era presente in sala Vincenzo Alvaro, animatore di comunità del Progetto Policoro per la Diocesi di Cassano allo Jonio) con il quale il movimento sta lavorando da alcuni mesi proprio per realizzare progetti a favore dei giovani e dell’economia della provincia. Il movimento, insomma, ha l’intenzione di «costituire un blocco sociale contro le iniquità che viviamo, realizzare un fondo sociale per creare un aiuto concreto allo spirito imprenditoriale dei giovani, avere rapporto intensi con il mondo dell’informazione che deve essere il megafono di questa nostra azione». E’ toccato poi a Tonino Inchingoli, segretario generale nazionale MCL, chiudere i lavori nel quale ha sottolineato «il senso di responsabilità che vuole partecipi gli associati del movimento». In questo momento la Calabria è attenzionata dal paese non solo per le cose negative ha rimarcato Inchingoli ricordando come lo Stato abbia scelto la nostra regione come sede per l’agenzia sui beni confiscati, i vescovi l’abbiano scelta come sede per la prossima edizione delle Settimane sociali nazionali, il forum del lavoro come sede del prossimo happening nazionale. Passaggi per rimarcare la necessità, ora più che mai, di «vivere da artefici del nostro futuro. Noi vogliamo guidare quell’agenda di speranza fondata sulla rigenerazione delle coscienze, soprattutto delle nuove generazioni. Necessita una riscossa formando una nuova classe dirigente. Va bene la rivoluzione culturale – ha dichiarato rispondendo all’intervento di De Capua – e come cattolici ognuno deve avere responsabilità nel proprio ruolo».   «Serve fare rete con il buon senso e la coesione sociale. Noi vogliamo farlo con il forum del terzo settore, delle famiglie, con il forum del lavoro rimanendo in tema con i nostri principi. Insomma passare dalle analisi alle proposte, rimboccarsi le maniche ed essere protagonisti».   Nel corso del dibattito hanno portato il loro saluto anche il sindaco Franco Blaiotta, il presidente del consiglio comunale, Marisa Urso, e Michele Diodati, neo eletto delegato all’assemblea provinciale del prossimo 3 luglio a Cosenza, che ha preso parte nella scorsa settimana alla Summer School 2010 tenutasi a Milano per i quarant’anni della nascita del Movimento Cristiano Lavoratori, oltre ad essere autore della mozione che il Circolo di Castrovillari porterà, avendola fatta propria, a Cosenza nel corso dell’XI Congresso Provinciale MCL.      

di Redazione | 30/06/2010

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