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Crosia (Cosenza) - Replica consigliere Urso: non mi riferivo ai singoli dipendenti ma alla macchina organizzativa del Comune


Dopo l’indignazione espressa da un folto gruppo di dipendenti comunali, lavoratori socialmente utili ed ex corsisti Enel, che lavorano nel Comune di Crosia, circa alcune affermazioni proferite dalla consigliere di minoranza, Caterina Urso (foto), nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, non si è fatta attendere la replica da parte della stessa avvocatessa del gruppo consiliare “Pd – Costruiamo il futuro”. <<Mi giungono polemiche>>, ha esordito la Urso, <<in ordine al mio intervento in Consiglio comunale nel contesto dell’approvazione all’ordine del giorno delle linee programmatiche  e alla riproposizione del Piano di riequilibrio finanziario del Comune di Crosia>>. Con schiettezza, senza mezzi termini, la consigliere ha precisato: <<Non mi riferivo in modo più assoluto ai dipendenti comunali di cui conosco l’alta professionalità nell’esercizio delle loro funzioni,  ma alla macchina organizzativa che si appalesa tra le più disorganizzate della costa jonica e che  si auspica che dall’Amministrazione venga resa più efficiente e organizzata con adeguata strumentazione anche informatica>>. Dunque, la vicinanza a tutti i lavoratori che operano nel Comune di Crosia: <<ai dipendenti comunali, che conosco personalmente, uno per uno, a cui esprimo la mia stima come sempre, e che so quanto siano attaccati al senso di responsabilità e lavoro per la collettività>>, ha detto testualmente l’avvocato Urso, <<va tutta la mia solidarietà per il modo cui sono costretti a lavorare. A loro è rivolto anche  il mio impegno per il rispetto dei loro diritti e valorizzazione delle risorse umane e professionali per assicurare lo snellimento e la semplificazione burocratica>>. La consigliere Urso è pronta anche a chiedere scusa. <<Vanno, inoltre, eventualmente, le mie scuse se, per come mi sono espressa, ci sono stati dei fraintendimenti che ora  si stanno cercando di strumentalizzare>>. Da qui il bisogno di un lavoro sinergico: <<Il lamento dei dipendenti non rappresenta certamente un muro tra me e loro, ma senz’altro l’occasione di dialogo per affrontare insieme le criticità della macchina burocratica che non permettono al personale di poter esaltare le loro capacità professionali. E’ il momento di non abbassare più la testa e tutelare la dignità dei nostri dipendenti a cui va garantito il regolare pagamento degli stipendi>>.       

di Redazione | 15/07/2014

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