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Longobucco (Cosenza) - A Longobucco le reliquie di San Domenico, protettore della cittadina silana


di FRANCESCO MADEO - Nel corso del mese di giugno, arriveranno nella comunità longobucchese le reliquie di San Domenico di Guzman, protettore della cittadina silana. Al fine di preparare questo straordinario evento, organizzato dal parroco, don Pompeo Tedesco, si è svolto, un pellegrinaggio nella patria domenicana di Soriano Calabro (Vibo Valentia) a cui hanno aderito numerosi fedeli. La comunità di Longobucco nutre profonda devozione verso il proprio santo protettore la cui festa religiosa e civile ricorre il 4 agosto. I pellegrini hanno partecipato alla santa Messa nel Santuario, presieduta dal parroco don Pompeo. A Soriano si commemora una prodigiosa immagine del glorioso Patriarca San Domenico. La chiesa e il Convento di Soriano sorsero nel 1510. San Domenico stesso ne ordinò l’erezione, apparendo a Padre Vincenzo di Catanzaro; e fu ancora San Domenico che ne presiedette gli inizi con apparizioni e interventi miracolosi. La fondazione restò incompiuta fino all’anno 1530. Sempre in quell’anno, nella notte del 15 settembre, sceso Fratel Lorenzo da Grotteria in chiesa ad accendere le candele per il Mattutino, tre belle Signore, andandogli incontro, gli consegnarono una tela arrotolata, dov’era effigiato il Santo Padre Domenico. La notte seguente Santa Caterina Martire apparve a uno dei padri dicendogli che le tre signore della notte precedente erano la Madonna, Santa Maria Maddalena e lei, aggiungendo che esse si trovavano sempre con la Regina del Cielo per arricchire l’Ordine di grazie e di favori. Da allora fino ai nostri giorni furono tanti i prodigi, le conversioni, i fatti straordinari avvenuti in quel luogo benedetto, da far dire che il corpo di San Domenico si trova a Bologna e il suo Spirito a Soriano. Gli eventi furono sottoposti a Processo Canonico nel 1609. Papa Urbano VIII ne autorizzò la festa liturgica. La miracolosa effige, nel 1659, rimase illesa tra le macerie della chiesa, al termine del terremoto che distrusse tutto il paese. Al termine della santa Messa i pellegrini hanno svolto una visita guidata sui luoghi dove sorgeva l’antica cattedrale. I padri domenicani hanno invitato i fedeli di Longobucco a partecipare a Soriano, alla celebrazione della notte del 15 settembre durante la quale si svolgerà la tradizionale “calata” del quadro rappresentante San Domenico, mentre a sua volta, il parroco di Longobucco ha invitato i padri domenicani a partecipare in giugno alle celebrazioni per l’arrivo a Longobucco delle reliquie di San Domenico provenienti da Roma. La giornata si è conclusa con la visita alla Certosa di Serra San Bruno e una sosta a Pizzo Calabro.

di Francesco Madeo | 11/06/2014

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