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Cosenza (Cosenza) - I lavori del Consiglio comunale


L’Ufficio stampa del Comune di Cosenza ha trasmesso una sintesi dei lavori relativi all’ultima seduta del Consiglio comunale del 14 aprile scorso: <<Il Consiglio comunale si è riunito, nel pomeriggio, presieduto da Luca Morrone. In apertura di seduta l’assemblea ha osservato, su proposta del consigliere Andrea Falbo, un minuto di raccoglimento in  memoria dell’intellettuale Saverio Strati, scomparso nei giorni scorsi. Sul fronte delle comunicazioni politiche, il presidente Morrone ha informato il Consiglio del transito del consigliere Francesco De Cicco dal gruppo di Forza Italia al Gruppo Misto. Per fatto personale ha dunque preso la parola il consigliere Sergio Nucci il quale - richiamando alcune affermazioni fatte dal Sindaco nei suoi riguardi nel corso della seduta precedente a proposito della richiesta di migliaia di determine, fatta dal consigliere comunale agli uffici e poi pubblicate sul suo sito - ha affermato di rinvenire in quelle parole una sorta di intimidazione. Il Sindaco, nella sua replica, ha invece chiarito che quella affermazione era stata fatta a tutela del consigliere Nucci, una sorta di invito ad applicare accortezza nella pubblicazione delle determine considerati i tanti dati sensibili contenuti nelle stesse.  Il Consiglio comunale ha dunque affrontato una questione da tempo presente nell’Ordine del Giorno: “Discussione proposta di legge di iniziativa popolare: testamento biologico ed eutanasia legale – Associazione Luca Coscioni”. Ha relazionato il consigliere firmatario Maria Lucente (PD). “A un anno circa dalla richiesta – ha esordito - questa sera, finalmente,  il Consiglio Comunale affronterà l'argomento. Il tema dell'eutanasia legale e del Testamento biologico è vivacemente presente nel dibattito politico e culturale del nostro Paese, e anche la nostra città,  forte di una lunga, indiscutibile storia tassellata da intelligenti percorsi culturali, sociali, politici, non si poteva sottrarre a questo dibattito”. Il consigliere Lucente ha ricordato che circa un anno fa, il 5 maggio 2013, in piazza XI Settembre,  ci fu la giornata di mobilitazione per la raccolta delle firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare attivata dall'Associazione Luca Coscioni. “Le firme, alla presenza anche di Mina Welby – ha detto - sono state moltissime, collocando la nostra città tra quelle più attive e sensibili al tema. Ho evocato un clima aperto, libero da steccati e pregiudizi e lo ripropongo, rivolgendomi anche a quella parte di coscienze e di sensibilità personali e soggettive, che tenta di rimuovere l'argomento o che, addirittura, afferma che l'eutanasia non farebbe parte della nostra cultura cattolico-cristiana. Mi guida invece l’affermazione che "la migliore testimonianza di un cattolicesimo possibile è il rispetto della sofferenza e della libertà". Le richieste di questa Legge aumentano; la consapevolezza di dovere e potere rispettare quel "Libero Arbitrio" di sacra memoria si fa sempre più pressante. I sondaggi parlano di ben oltre il 50% di cittadini favorevoli all’eutanasia.   Ed in Italia ancora balbettiamo. E così, assistiamo ad un ...fai da te, pesante, doloroso, oltre che discriminatorio: il 62% degli ammalati terminali muore grazie all'aiuto clandestino di alcuni medici o attraverso, per chi può permetterselo, una sempre crescente emigrazione o chiudendo la propria vita con il suicidio. Si chiede il coraggio e l'umiltà di discutere. Anche a Cosenza, come è avvenuto in circa 200 città italiane si può "dare vita" ad un registro dei testamenti biologici per raccogliere la volontà soggettiva ed individuale sul "fine vita". La Dichiarazione Anticipata di Trattamento o Testamento biologico, in estrema sintesi, indica la volontà di una persona, nella sua piena lucidità mentale, di indicare le terapie che intende accettare o non accettare, nel caso si dovesse trovare in futuro in una condizione di incapacità fisica o psichica. Il Testamento biologico non ha niente a che vedere con qualsiasi pratica di eutanasia; si limita a registrare la volontà individuale, la libertà di potere scegliere i trattamenti sanitari a cui si desidera,  o non,  essere sottoposti. E' corretto evidenziare che il Comune, nella sua qualità di Ente preposto alla tutela dei diritti dei cittadini, primi fra tutti  la libertà e la salute, sia conseguenziale. Il testo di delibera potrebbe essere quello depositato in Campidoglio nel 2009 da Mina Welby, Peppino Englaro, Carlo Lizzani, Emma Bonino e Marco Pannella. Quindi invito questo Consiglio Comunale ad attivare una responsabile e civile partecipazione, deliberando il Registro dei Testamenti biologici, in attesa della Legge Nazionale che ritengo non avrà tempi lunghi”. Il dibattito è stato aperto dall’intervento del consigliere, e capogruppo del PD, Salvatore Perugini il quale, complimentandosi con la collega per aver portato in Consiglio questa discussione e per il contenuto del suo intervento, ha affermato “qui non c’è appartenenza a partiti, non c’è solidarietà politica di parte ma solo la nostra libertà di coscienza. Un argomento come questo deve trovare la sua regolamentazione in una legge dello Stato ma il Consiglio comunale può assumere ulteriormente determinazioni e deliberare per creare i presupposti che, in attesa della promulgazione della legge nazionale, servano comunque a dare la possibilità al cittadino di esprimere in una forma ufficiale una sua volontà ma soprattutto un suo diritto. Sappiamo che il diritto alla vita va difeso>>.  

di Redazione | 16/04/2014

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