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Pescara (Pescara) - Inaugurazione Parco ‘Baden Powell’, il pensiero del sindaco


“Sarà il Parco degli Scout per eccellenza, il luogo che ne ispirerà i principi e i valori. E’ il Parco intitolato a ‘Robert Baden Powell’, che questo pomeriggio abbiamo ufficialmente inaugurato in via Spiga, nella parte nord della città, a due passi dal centro, un nuovo polmone d’ossigeno per la città tutta, dotato di due impianti da calcetto regolamentari, e per il quale ora studieremo una possibile forma di gestione che veda coinvolta la parrocchia vicina di Don Antonio”. Lo ha detto il sindaco di Pescara  Luigi Albore Mascia che ieri pomeriggio ha inaugurato il nuovo Parco ‘Baden Powell’, alla presenza di assessori, consiglieri comunali e regionali, di Andrea Di Giovanni, rappresentante del Corpo degli Scout, e Don Antonio. “Come ho detto qualche giorno fa, orgoglio di un sindaco è – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia -, come si può immaginare, inaugurare opere pubbliche perché il momento del taglio del nastro non è semplicemente l’istante da immortalare in una bella fotografia, ma è piuttosto il momento più elevato, l’istante apicale, della fase realizzativa di un intervento pubblico utile alla città, che sia esso una nuova strada, un ponte, una struttura o, come nel caso odierno, un nuovo Parco. E, purtroppo anche a causa della burocrazia, sono decine i passaggi che una pubblica amministrazione deve affrontare e attraversare, superando mille ostacoli, per arrivare a quel momento finale e riuscire a dotare la città di un servizio comunque importante e fondamentale. E non basta perché, nel caso di un parco pubblico, ovviamente non si tratta semplicemente di prevedere prati erbosi con qualche panchina sparsa, ma si tratta di attrezzare in maniera adeguata quel parco, realizzando, ad esempio, percorsi dedicati ai bambini, ai più piccoli, per dare loro spazi liberi, ma protetti, per imparare, magari, ad andare in bicicletta o comunque per muoversi in sicurezza, realizzando delle aree per la merenda, si tratta soprattutto di installare dei giochi che siano rispondenti alle normative europee per l’intrattenimento e il tempo libero dei nostri bambini, perché un parco dev’essere un luogo vivo, uno spazio vissuto, animato, frequentato ogni giorno, dev’essere il luogo delle voci e delle risate dei nostri bambini, il luogo della riscoperta della famiglia e della socializzazione. Il Parco dove oggi ci troviamo nasce da un Accordo di Programma tra un privato, l’impresa D’Andrea e D’Andrea, e l’amministrazione comunale. Un accordo secondo il quale, a fronte della realizzazione di un nuovo complesso edilizio, peraltro di gran pregio, il privato ha effettuato una serie di cessioni al pubblico per dare servizi di urbanizzazione primaria, ovvero opere pubbliche a vantaggio della collettività. E in questo caso l’accordo con l’impresa D’Andrea ha dato i propri frutti in termini di realizzazione di un parcheggio pubblico, che abbiamo aperto circa un anno fa, sempre in via Spiga, in termini di sottoservizi e, appunto, nella realizzazione di un’area verde fondamentale, un’area che rappresenta un polmone d’ossigeno per questa zona del territorio, fortemente urbanizzata, a due passi da viale Bovio, via Raffaello, da uffici pubblici e da strade fortemente trafficate. In seno a tali opere, non v’è dubbio che il Parco rappresenta la ciliegina sulla torta, l’elemento di spicco che qualifica l’intervento edilizio nella sua interezza. E allora veniamo a quelle che sono le caratteristiche di quest’area: parliamo di un parco grande 1.800 metri quadrati, dotato di una pavimentazione di passeggio, percorsi pedonali, di alberi come Lecci, Aceri, Querce e Pioppi e alcune essenze di rosa. Un parco dotato di panchine per la sosta dei fruitori, ma soprattutto dotato di due veri impianti sportivi, due campi di calcetto regolamentari, in erba sintetica, grandi 676,5 metri quadrati l’uno, che sono certo, d’ora in avanti, diventeranno punto di aggregazione, di incontro, di socializzazione, per i ragazzi del quartiere e non solo, peraltro in una posizione felicissima, vista la presenza, a ridosso del Parco, di una Parrocchia particolarmente attiva, con la quale apriremo anche un dialogo per valutare l’eventuale collaborazione nella gestione di questa struttura. E veniamo poi  - ha proseguito il sindaco Albore Mascia - alla denominazione: a inizio consiliatura ho ricevuto sul mio tavolo una richiesta, inoltratami proprio da alcuni gruppi Scout con la proposta di individuare un parco cittadino da dedicare a Robert Baden Powell, il fondatore dello scoutismo, l’ideatore di quella summa di valori, esperienze, principi di vita che hanno insegnato il rigore, il rispetto della morale e della vita altrui, il senso del dovere e lo spirito di fratellanza e solidarietà, la capacità dell’aiuto a chi soffre e dell’impegnarsi, sempre e comunque, anche nelle situazioni più estreme, per tentare di raggiungere l’obiettivo prefissato in termini di positività. E sappiamo che su Pescara ci sono decine di Gruppi Scout, che impegnano migliaia  di ragazzi. Ovviamente ho subito accettato la proposta e con la giunta abbiamo individuato il Parco di via Spiga, in via di definizione, quale elemento da dedicare alla figura di Baden Powell, certo che il suo nome saprà ben ispirare le azioni di coloro che si troveranno a frequentare tale struttura”. Subito dopo il sindaco Albore Mascia ha scoperto la targa sulla quale è stata incisa una frase di Baden Powell, ossia ‘L’uomo che è cieco alle bellezze della natura ha perduto metà del piacere di vivere’. E subito dopo, come in ogni parco della città, è stato piantato un nuovo albero, “segno di forza, di solidità, robustezza, concretezza – ha ancora detto il sindaco Albore Mascia -. Un albero, questa volta un Ciliegio, che crescerà con i bambini che da oggi frequenteranno quest’area verde, un albero che porterà ombra, che resisterà alle intemperie, e che resterà testimone del nostro operato”. Subito dopo la benedizione di Don Antonio il quale ha raccomandato ai fedeli “di avere cura del parco che l’amministrazione ha dato da oggi al quartiere, e che rappresenta un gioiello, ma che resterà parco solo se la cittadinanza ne avrà cura, altrimenti diventerà un bosco impraticabile”.

di Redazione | 14/04/2014

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